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Inflazione sempre più vero dilemma della banche centrali

articolo pubblicato da: Elleny | segnala un abuso

L'appuntamento settimanale più atteso dai mercati finanziari comincia domani. A Jackson Hole (Wyoming) ci sarà il simposio delle banche centrali che viene organizzato dalla Federal Reserve americana. L'attenzione dei trader quest'anno probabilmente sarà ancora maggiore, visto che ci sono tanti dubbi su quali saranno le prossime mosse soprattutto di BCE e FED. Da Jackson Hole quindi si spera di ricavare maggiori informazioni sulle prossime mosse delle banche centrali.

Il dilemma riguardo l'inflazione

inflazioneSono quindi attesi soprattutto due interventi. Anzitutto quello del numero uno della BCE Mario Draghi. Oggi ha già avuto modo di parlare a Lindau in Germania, dove ha difeso la politica monetaria della BCE. Ma negli states potrebbe decidere di sbottonarsi di più e far capire se e quando la EuroTower comincerà il processo di tapering. Al momento gli investitori non sanno cosa aspettarsi, se l’annuncio di un imminente ritiro progressivo degli stimoli oppure la continuazione della politica attuale, in attesa che migliori soprattutto l'inflazione (cresciuta a giugno dell’1,3%). Il guaio è che basta aprire un forex conto demo trading online per rendersi conto che l'euro sta sovraperfromando rispetto al dollaro, e questo frena proprio la crescita dell'inflazione.

Negli USA la situazione è sostanzialmente analoga, ovvero c'è una inflazione che ancora non ha raggiunto il target della Fed (siamo all’1,7%). In entrambi i casi quindi si può parlare di “lowflation”, ovvero di bassa inflazione strutturale. Questo perché il fenomeno ormai si sta protraendo da un quinquennio, tanto che da più parti si ritiene sconnesso dalla crisi scoppiata nel 2008. Se fosse vero, allora alcune delle politiche monetarie portate avanti sarebbero state sbagliate. A sostengo di questa idea c'è il fatto che nel caso di crescita economica (come sta accadendo) dovrebbe registrarsi un’accelerazione dell’inflazione. Invece non c'è.

Secondo queste teorie, le banche centrali non starebbero tenendo conto del fatto che con la globalizzazione, le imprese subiscono una concorrenza piùà vasta, che crea pressioni ribassiste sui costi di produzione e quindi sui prezzi. Inoltre anche la tecnologia abbatte i costi di produzione, e quindi i prezzi. L'approccio alla “lowflation” dovrebbe quindi tenere conto di questi due aspetti, e non agire solo sui tassi.

A prescindere da questo discorso, la cosa più importante da sottolineare è che prima di chiedersi come guadagnare con il forex opinioni, occorre anzitutto esaminare la situazione economica globale nel suo complesso. L'analisi fondamentale in questo momento dice che l'inflazione non è ancora sotto controllo, tanto negli Usa quanto in Europa. Questo rende molto complesso fare delle previsioni, per cui sarà opportuno muoversi con prudenza e aspettare l'evolversi dell'appuntamento di Jackson Hole.

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