Home > Altro > GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA MINISTERO DELLA DIFESA

GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA MINISTERO DELLA DIFESA

articolo pubblicato da: ciminogelsomina | segnala un abuso

GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA MINISTERO DELLA DIFESA
GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA “Se la Pubblica Amministrazione non adempie all’ordine del Giudice, provvede il Prefetto. Lo stabilisce il Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio con Sentenza su ricorso proposto dall’Avvocato Gelsomina Cimino del Foro di Roma”. http://studiolegalecimino.eu/wp-content/downloads/sentenza_3_diritto_amministrativo.pdf REPUBBLICA ITALIANA IN NOME DEL POPOLO ITALIANO Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima Bis) ha pronunciato la presente SENTENZA ex art. 74 cod. proc. amm.; sul ricorso numero di registro generale 11551 del proposto da: rappresentata e difesa dall'avv. Gelsomina Cimino, con domicilio eletto presso il suo studio in Roma, via Vittorio Veneto 116; contro Ministero della Difesa, in persona del legale rappresentante p.t., rappresentato e difeso per legge dall’Avvocatura Generale dello Stato, domiciliata in Roma, via dei Portoghesi, 12; nei confronti di non costituito in giudizio; per ottemperanza dell’ordinanza di assegnazione del Tribunale Civile di Roma del sezione civile iv bis nel procedimento esecutivo RGE 39719/ Visti il ricorso e i relativi allegati; Visto l'atto di costituzione in giudizio del Ministero della Difesa; Viste le memorie difensive; Visti tutti gli atti della causa; Relatore nella camera di consiglio del giorno 15 febbraio il dott. Ugo De Carlo e uditi per le parti i difensori come specificato nel verbale; Ritenuto e considerato in fatto e diritto quanto segue. FATTO e DIRITTO La ricorrente è la moglie separata di xxxxx sottufficiale della Marina Militare. Nel decreto di omologa della separazione consensuale il Tribunale di Tivoli disponeva che il militare versasse mensilmente a favore del coniuge un assegno di € 350. Avendo il xxxxx cessato dal maggio 2012 di adempiere al suo obbligo, la ricorrente procedeva ad effettuare un pignoramento presso terzi per ottenere il pagamento del suo assegno di mantenimento direttamente dall’ente pagatore del marito. Dopo alcuni rinvìi per mancata presentazione del terzo debitore che doveva rendere la dichiarazione ex art. 547 c.p.c., il giudice dell’esecuzione assegnava le somme maturate per un importo pari a € 6.168./00 La ricorrente con il presente ricorso chiede che il giudice dia un termine perentorio per procedere al pagamento di quanto maturato ed in caso di ulteriore inottemperanza nomini un commissario ad acta. Il Ministero della Difesa si costituiva in giudizio facendo presente che era stato comunicato con posta elettronica certificata al difensore della ricorrente in data xxx che il xxxxx era stato posto in congedo e che quanto alla gestione amministrativa passava all’IN PS a decorrere dalla camera di consiglio del xxx il ricorso passava in decisione. Il ricorso può essere accolto solo parzialmente. Come argomentato correttamente dalla difesa erariale, il Ministero della Difesa può essere considerato onerato come terzo pignorato solo a partire dalla notifica del pignoramento e fino alla cessazione del rapporto di impiego con il xxxxx Si tratta di complessivi nove mesi nel corso dei quali è maturato un debito di € 3.150 che l’Amministrazione dovrà versare senza ulteriore indugio alla ricorrente. Pertanto va ordinato al Ministero della Difesa di ottemperare all’ordinanza di assegnazione del Tribunale Civile di Roma provvedendo al pagamento di quanto ivi previsto, entro centoventi giorni dalla comunicazione o, se anteriore, dalla notificazione della presente decisione. Nell’ipotesi di ulteriore inadempimento, provvederà — su richiesta di parte — nei sessanta giorni successivi, in veste di Commissario ad acta, il Prefetto di Roma o un funzionario da lui delegato, anche con le modalità di cui all’art. 14, comma 2, del decreto-legge n. 669 del 1996 (conv. dalla legge n. 30/1997), con spese a carico dell’Amministrazione inadempiente, che vengono quantificate sin da ora in €. 300 oltre le spese documentate. In tal caso il Ministero sarà condannato, ai sensi dell’art. 114, comma 4 lett. E), c.p.a. al pagamento di ulteriori interessi legali, decorrenti dalla scadenza del termine assegnato alla P.A. per provvedere. Le spese di lite vanno poste a carico dell’Amministrazione, e vengono liquidate come da dispositivo. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima Bis, definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, in accoglimento dello stesso, ordina al Ministero della Difesa di dare esecuzione all’ordinanza di assegnazione del Tribunale Civile di Roma del xxxx nel procedimento 39719/ secondo le modalità e nei termini indicati in motivazione. Nomina, per il caso di ulteriore inottemperanza, quale Commissario ad acta il Prefetto di Roma (con facoltà di delega ad un funzionario), il quale provvederà, nei termini di cui in motivazione, al compimento degli atti necessari all’esecuzione del giudicato. Condanna il Ministero della Difesa al pagamento delle spese di lite, nella misura complessiva di € 1.000,00 (mille/00), oltre agli accessori di legge, con restituzione del contributo unificato. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall'autorità amministrativa. Così deciso in Roma nella camera di consiglio del giorno xxxx con l'intervento dei magistrati: Concetta Anastasi, Presidente Ugo De Carlo, Consigliere, Estensore Paola Patatini, Referendario L’ESTENSORE Ugo De Carlo IL PRESIDENTE Concetta Anastasi IL SEGRETARIO

GIUDIZIO DI OTTEMPERANZA | GELSOMINA CIMINO | AVVOCATO A ROMA | AVVOCATO | STUDIO LEGALE |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

indagini investigative difensive


Recensione sulle 10 diete TOP


Ecco Quali Sono I Migliori Strumenti Per La Difesa Personale


Ecco Quali Sono I Migliori Prodotti Per La Difesa Personale


Perchè Conviene Comprare Gli Articoli Per La Difesa Personale


Estrazioni di denti del giudizio (inclusi)


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

A GIFFONI SEI CASALI (SA) SI CONTINUA A DEMOLIRE MA L’AMMINISTRAZIONE SEMBRA FARE UN PASSO INDIETRO

A GIFFONI SEI CASALI (SA) SI CONTINUA A DEMOLIRE MA L’AMMINISTRAZIONE SEMBRA FARE UN PASSO INDIETRO
Correva l’ormai lontano 24 maggio 2007 quando il Responsabile dell’area urbanistica del Comune di Giffoni Sei Casali ordinava alla FA.PI SpA di procedere alla rimozione delle opere realizzate in forza della concessione edilizia numero 114 del 29.08.2002 che autorizzava la costruzione di un albergo ed una sala congressi con annessi parcheggi al piano interrato. Stando alla relazione redata dall’UT (continua)

SEZIONI UNITE CORTE DI CASSAZIONE: QUANDO IL DIRITTO ALL’OBLIO PREVALE SUL DIRITTO DI CRONACA

SEZIONI UNITE CORTE DI CASSAZIONE: QUANDO IL DIRITTO ALL’OBLIO PREVALE SUL DIRITTO DI CRONACA
Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con la decisione 19681 pubblicata il 22 luglio 2019, invocate dalla terza sezione civile della stessa Corte di Cassazione hanno enunciato il fondamentale principio di diritto per cui“in tema di rapporti tra il diritto alla riservatezza (nella sua particolare connotazione del cosiddetto diritto all’oblio) il diritto alla rievocazione storica di fatti e vic (continua)

ONG: LA LORO MISSIONE E' POLITICA O SPIRITO DI SERVIZIO?

ONG: LA LORO MISSIONE E' POLITICA O SPIRITO DI SERVIZIO?
LE ONG: IL LORO SPIRITO DI SERVIZIO E’ UMANITARIO O POLITICO? Il Giudice per le indagini preliminari presso la procura di Agrigento, con la ormai nota ordinanza dello scorso 2 luglio 2019, ha disposto il rigetto della richiesta di applicazione di misura cautelare nei confronti di Carola Rackete al comando della Sea Watch 3, ordinandone l’immediata liberazione. Come tutti ricorderanno l’applicazi (continua)

Lo Studio legale Avv Gelsomina CIMINO seleziona n. 2 praticanti, neo laureati

Lo Studio legale Avv Gelsomina CIMINO seleziona n. 2 praticanti, neo laureati
Lo Studio legale Avv Gelsomina CIMINO seleziona n. 2 praticanti, neo laureati, per una fattiva attività di praticantato sia in ambito civile che penale. È richiesta licenza classica; domicilio in Roma e disponibilità full-time. Gli interessati possono inviare curriculum con foto a info@studiolegalecimino.eu e saranno contattati per un colloquio conoscitivo. www.studiolegalecimino.eu Inviaci il (continua)

Agenzia Riscossioni Esattoria : Pratica commerciale scorretta

Agenzia Riscossioni Esattoria : Pratica commerciale scorretta
Agenzia riscossioni Esattoria: escluso il controllo dell'Antitrust Il Consiglio di Stato, irrompendo rispetto a innumerevoli precedenti adottati per la stessa materia, in un procedimento patrocinato dall’Avv. Gelsomina CIMINO, ha infine riconosciuto che L’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato non ha competenza circa l’applicazione di sanzioni a carico di società di recupero di cred (continua)