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MASSIMO BORGHESI RACCONTA GLI STUDI DI PAPA FRANCESCO

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MASSIMO BORGHESI RACCONTA GLI STUDI DI PAPA FRANCESCO


NELLA FOTO: A SINISTRA BAUMAN TEORICO DELLA SOCIETA' LIQUIDA, A DESTRA MASSIMO BORGHESI. Pensavate che bastasse studiare pochino per fare il Papa? Vi sbagliate di grosso. Se non mi credete, leggete l'ultimo libro di Massimo Borghesi, professore universitario a Perugia, intitolato "Jorge Mario Bergoglio: una biografia intellettuale : dialettica e mistica", edito da Jaka Book, Milano, prima ristampa dicembre 2017, 300 pagine tonde tonde; che ricostruisce la biografia intellettuale di Francesco. Prendiamo ad esempio una sua espressione, semplice e sintetica, la quale afferma che bisogna globalizzare la solidarietà e non l'indifferenza verso gli scarti del neoliberismo. Dietro di essa c'è un mondo di incontri, letture, conoscenze, sapienza … tutto ricostruito con pazienza certosina dal nostro autore. È Alberto Methol Ferré, intellettuale sudamericano, a discutere per primo col Papa sull’individualismo libertino edonistico consumistico e gnostico che, dopo la Caduta del Muro di Berlino nel 1989, caratterizza l’ideologia del Pensiero Unico totalitario vs. la piccola patria del proprio quartiere cioè il radicamento in uno spazio reale vs. spazio virtuale di Internet. Dio diventa astratto come l’appartenenza ad un popolo, ma essere un popolo è abitare insieme uno spazio, anche facendo il prete di strada. E poi c’è la Patria Grande latinoamericana già di Simon Bolivar prima della balcanizzazione massonica, come terza via tra socialismo cubano e capitalismo yankee, vs. concezione imperialista della globalizzazione dove tutti i popoli si fondono in una uniformità che annulla la tensione fra le diversità: totalitarismo + postmodernità + laicismo militante vs. cattolicesimo popolare di Methol + America Latina unita + Stato + società civile + barocco + modernità + bene comune vs. moneta elettronica come unico valore. Democrazia economica, solidarietà economica gratuita, economia di comunione, sussidiarietà sono parole della enciclica papale del 2013, contro il fallimento argentino indotto dall’esterno del 2001 e quello italiano del 2011 dalla tecnocrazia che affama popoli uccidendo la Politica, dalla finanza che sovrasta l’economia reale, col ritorno al positivismo neoempirista di Comte attraverso il relativismo etico efficientista che produce scarti umani vs. preziosità della vita umana. Sono costretto a schematizzare supersinteticamente, ma nel libro tutto è spiegato bene, in modo comprensibile anche per un lettore di media cultura che voglia capire dove sta andando il mondo, attraverso gli occhi e la mente del Papa. Francesco parla invece di prendersi cura della fragilità di persone e popoli custodendo la memoria e generando speranza attraverso la politica come caritas nelle micro e macro relazioni e amore alla società, al popolo, ai poveri vs. l’autonomia assoluta dell’economia e la mano invisibile del mercato che aggiusta tutto. Papa Francesco non è stato eletto né dal Re di Francia, né dall'Imperatore Tedesco; il Pontefice è stato scelto dai Cardinali, ma taluni che si reputano più intelligenti sia dei Porporati che dello Spirito Santo, sostengono che ci troviamo addirittura di fronte ad un pericoloso semi - eretico. A costoro risponde Massimo Borghesi nel suo non fresco di stampa intitolato "Jorge Mario Bergoglio: una biografia intellettuale : dialettica e mistica" individuando quali sono le fonti intellettuali irreprensibilmente cattoliche a cui ha attinto Francesco per formare il proprio pensiero, anche se è vero che Dio permette di imparare anche dai propri nemici. Sì perché la mente di un uomo è frutto degli incontri decisivi che possono cambiare una vita e leggendo un libro si può incontrare l'autore in carne ed ossa, la cui esperienza di vita e di fede può così entrare a far parte anche di noi grazie al potere della parola scritta. Il noto Maestro di Borghesi ha spiegato cosa c'è nella testa dell'uomo contemporaneo e come si è arrivati a pensare in questo modo nel corso dei secoli; ecco che quindi il noto professore perugino ripete l'operazione applicandola ai neuroni papali esaminando le varie correnti e sorgenti del pensiero - fiume bergogliano che sfocia ampio nell'infinito Mistero di Dio. Non è vero che siamo alla fine della storia perché, col suo Maestro S. Ignazio di Loyola, Francesco afferma che “solamente nella narrazione si può fare discernimento” ma ci vogliono 3 esperienze, pastorale e mistica e intellettuale, per saper raccontare cose giuste e vere. E poi c’è la categoria della Bellezza, mutuata da Von Balthasar, che sostiene la fede degli ‘invisibili’. Per fortuna, per seguire il Papa non è necessario studiare quanto lui ha fatto, basta ascoltare la sua catechesi per tutti, semplice ma profonda, ha studiato molto lui per tutti noi, sollevandoci dalla croce degli studi teologici difficili, come dimostra Borghesi, sempre in questo libro. Non si può conoscere il Papa dagli articoli di giornale laicisti, ma da questo libro sì, sarà come sedersi a tavola con Francesco e parlare di fede, di politica, di economia, insomma di tutto ciò che riguarda l’umano, con la soddisfazione di scoprire che quello che noi sospettavamo, il Papa lo ha già capito, pur non essendo europeo, eppur proviene dal continente dove tutto il postmoderno ha avuto inizio: il protestantesimo yankee.

Fonte notizia: https://www.massimoborghesi.com/


PAPA FRANCESCO | MASSIMO BORGHESI | LUCA TOGNACCINI |



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