Home > Arte e restauro > ARTE COME LINGUAGGIO UNIVERSALE – ALLO STUDIO 256 DI VERCELLI IN MOSTRA LE OPERE DELLA PITTRICE GULNAR KARIMOVA

ARTE COME LINGUAGGIO UNIVERSALE – ALLO STUDIO 256 DI VERCELLI IN MOSTRA LE OPERE DELLA PITTRICE GULNAR KARIMOVA

scritto da: MIKATA | segnala un abuso

ARTE COME LINGUAGGIO UNIVERSALE – ALLO STUDIO 256 DI VERCELLI IN MOSTRA LE OPERE DELLA PITTRICE GULNAR KARIMOVA


ARTE COME LINGUAGGIO UNIVERSALE – ALLO STUDIO 256 DI VERCELLI IN MOSTRA LE OPERE DELLA PITTRICE GULNAR KARIMOVA Gulnar Karimova è nata in Kazakistan nel 1968. Dopo la laurea magistrale in lingue ha insegnato all’università e lavorato presso grandi multinazionali e dal 2007 vive a Vercelli. Seguendo la sua naturale inclinazione per le arti figurative nel 2015 si iscrive al laboratorio artistico dell'Istituto Sacro Cuore di Vercelli, dove inizia a di disegnare sotto la guida di Renzo Pomati. Frequenta poi i corsi dei maestri Simona Corino, Lorenzo Dotti e Roberto Lorenz e perfezionando negli anni la conoscenza delle varie tecniche - olio, acrilico, acquerello, matite - appassionandosi in particolare alla pittura su vetro, alla decorazione a smalto e all’utilizzo della foglia d’oro. Gulnar Karimova è iscritta all'associazione "Nuova Belle Arti” di Vercelli e al “Circolo Culturale P.Ravasenga” di Casale Monferrato e ha partecipato a numerose esposizioni collettive prima di affrontare questa sua prima mostra personale dal titolo emblematico di “ DAL BIANCO E NERO AL COLORE ”, una mostra che intende ripercorrere la sua evoluzione artistica dai primi schizzi a matita fino alle opere più recenti caratterizzate da uno stile volutamente semplice, impreziosito da una gamma di colori armonici e senza contrasti violenti, un’illuminazione uniformemente diffusa, un’eleganza stilistica e un equilibrio formale che permettono di concentrare l’attenzione dell’osservatore sui soggetti, sulle loro ambiguità evidenti o nascoste, sulla miriade di significati che possono veicolare, in un racconto senza fine alla ricerca della verità, dell'ambiente e delle cose. “ L’arte può diventare un linguaggio universale – afferma Gulnar Karimova - in grado di svelare il segreto dell’armonia che lega la vicenda umana a quella della natura e, in un mondo diviso, contribuire ad unire le persone”. In questo modo l'Artista rivela se stessa e l’ispirazione che muove la sua creatività, liberandosi da schemi e preconcetti imposti dalla maniera, dando sfogo al proprio istinto in maniera disinvolta e spontanea, trattando i vari aspetti della realtà con grande padronanza tecnica ed espressiva. “DAL BIANCO E NERO AL COLORE ” di Gulnar KARIMOVA Studio d'Arte 256 – C.so Libertà 256 Vercelli dal 13 al 23 maggio 2018 Orari: tutti i giorni dalle ore 16,00 alle ore 18,30 – lunedì chiuso

Gulnar Karimova | mostra | pittura | vercelli | studio 254 |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Serenissima Ristorazione, a Vercelli il nuovo sito testato contro il Covid-19


CON L'ARTE SI RIPARTE: AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DELLA "BIENNALE D'ARTE CITTA' DI VERCELLI"


Nuovo Antminer Bitmain S19J Pro, Bitmain T17+, Nvidia GeForce RTX 2070


6 Regole per investire in modo efficace in Arte Contemporanea


Matera ospita l’antologica su Pasolini con gli scatti del fotografo Villa curata da Sgarbi e Nugnes


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

CON L'ARTE SI RIPARTE: AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DELLA "BIENNALE D'ARTE CITTA' DI VERCELLI"

CON L'ARTE SI RIPARTE: AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DELLA
CON L'ARTE SI RIPARTE - A Vercelli presso lo Studio d’Arte 256 del pittore Ezio Balliano prende via la prima edizione della “Biennale d’Arte Città di Vercelli” 2021/2022. Il ProgettoUn’idea nata quasi per gioco, complici le possibilità di comunicazione che offre il WEB, per esorcizzare l’incubo sanitario dal quale, seppure a fatica, stiamo faticosamente uscendo: la formula è semplice: uno spazio espositivo, una mostra collettiva che presenta ogni due settimane una selezione di opere di un gruppo di artisti sempre diverso, che permetta loro di presentare i pr (continua)

ANNA CALLEGARI: CREATIVITA’ COMPOSITIVA E RAZIONALITA’ TRA FIGURAZIONE E ASTRAZIONE IN SINTESI PERFETTA CON L’ARMONIA E LA RICERCA DEL BELLO E DEL VERO, ALL’AFFASCINATE CONFINE TRA REALTA’ E SOGNO.

ANNA CALLEGARI: CREATIVITA’ COMPOSITIVA E RAZIONALITA’ TRA FIGURAZIONE E ASTRAZIONE IN SINTESI PERFETTA CON L’ARMONIA E LA RICERCA DEL BELLO E DEL VERO, ALL’AFFASCINATE CONFINE TRA REALTA’ E SOGNO.
Creatività compositiva e razionalità in sintesi perfetta con l’armonia e la ricerca del bello e del vero sono alla base della produzione artistica di Anna Callegari. Il tratto e la pennellata risultano istintive, la mano felice e leggera, Anna ha il dono dell'equilibrio e delle proporzioni, e ciò rende le opere di piacevole godimento, con forme geometriche semplici, zone piatte di colore delimitate da contorni scuri, volumi sovrapposti e compenetrati fra loro, esaltazione della memoria e dell’immaginazione; opere lontane da ogni accademismo e mai banali. In ogni creazione di Anna è possibile ritrovare traccia della sua personale ricerca di un ideale di bellezza; Ciascuna opera svela il costante tentativo di realizzare un equilibrio tra la tradizione e la modernità in una concezione soggettiva dello spazio con l’utilizzo dei moduli espressivi - forma e contenuto, volume e colore - in maniera più congeniale al suo temperamento, elaborati in una sua (continua)

PIER GIORGIO DOIMO, ATTRAVERSO LA SPERIMENTAZIONE, IL COLLAGE, L’ASSEMBLAGGIO, FONDENDO ESTETICA ANTICA CON TECNICA CONTEMPORANEA, INDAGA LE POSSIBILITA’ COMUNICATIVE DELLA MATERIA.

PIER GIORGIO DOIMO, ATTRAVERSO LA SPERIMENTAZIONE, IL COLLAGE, L’ASSEMBLAGGIO, FONDENDO ESTETICA ANTICA CON TECNICA CONTEMPORANEA, INDAGA LE POSSIBILITA’ COMUNICATIVE DELLA MATERIA.
Sicurezza del tratto, gestualità dinamica e grande senso del colore svelano un’indiscutibile maturità pittorica; la sperimentazione, il collage, l’assemblaggio, fondendo estetica antica con tecnica contemporanea, pongono Pier Giorgio Doimo, con i suoi lavori più recenti, in sintonia con il linguaggio informale, offrendo allo spettatore una forma espressiva aliena da riferimenti realistici o citazioni di maniera. E’ possibile leggere le vicende dell’arte del novecento secondo due linee parallele: in arte come in natura istinto e razionalità si incontrano e si scontrano, determinando i comportamenti. Questa sorta di dualismo affonda le sue radici nel mondo classico che collegava questi due diversi modi di espressione all’influsso di Apollo e Dionisio: il primo, Apollo, simbolo di perfezione, che si affida a (continua)

VERCELLI: Pio Mario Arini festeggia i suoi 75 anni di attività artistica tra poesia e pittura con un nuovo atelier e una mostra virtuale

VERCELLI: Pio Mario Arini festeggia i suoi 75 anni di attività artistica tra poesia e pittura con un nuovo atelier e una mostra virtuale
Oltre settanta anni di attività artistica, una produzione vastissima che esplora tendenze e stili, tecniche e materiali, dal figurativo all’astratto, dall’impressionismo all’espressionismo fino all’informale: ritratti, nature morte, paesaggi soprattutto, evocati da memorie remote, immersi in un’atmosfera di sognante malinconia che impregna le opere di luminosa trasparenza, resi con una emotività tale da renderli unici ed inimitabili, poiché il senso profondo della sua arte è il reale, vissuto intensamente nelle sue espressioni di gioia, dolore, estasi o pace. L'UOMO:Nato nel 1926 ad Ancona, Pio Mario Arini dimostra da subito vivace intelligenza e grande curiosità per tutto ciò che lo circonda. Naturalmente portato per l'espressione artistica comincia giovanissimo a disegnare e poi a dipingere e comporre versi. Le drammatiche e concitate vicende belliche segneranno la sua adolescenza e faranno crescere il suo desiderio di libertà, la capacità di ap (continua)

DOPO IL LOCKDOWN RIPRENDE L’ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA VOCE” CON LA MOSTRA DI PAOLO SALVARANI PRESSO LA GALLERIA CIVICA JACOPO DURANDI DI SANTHIA’ (VC).

DOPO IL LOCKDOWN RIPRENDE L’ATTIVITA’ DELL’ASSOCIAZIONE CULTURALE “LA VOCE” CON LA MOSTRA DI PAOLO SALVARANI PRESSO LA GALLERIA CIVICA JACOPO DURANDI DI SANTHIA’ (VC).
Dopo la lunga pausa causata dal lockdown e dall’emergenza sanitaria purtroppo ancora in atto, riprendono gradualmente le iniziative presso la Galleria Civica Jacopo Durandi di Santhià, in provincia di Vercelli. L’Associazione Culturale La Voce, grazie al patrocinio concesso dall’Amministrazione Comunale di Santhià e all’attiva collaborazione dell’Assessore alla Cultura Renzo Bellardone, apre il nuovo ciclo espositivo con la mostra d’arte contemporanea di Paolo Salvarani. Nato nel 1962 Paolo Salvarani, in arte “Otto”, dimostra presto il suo talento nel disegno, autodidatta e “bricoleur”, (prepara da se’ le tele utilizzando vecchie lenzuola trattate con ricette segrete), si appassiona al lavoro dei maestri dell'impressionismo e animato da un innato desiderio di creare arte procede nel suo cammino attraverso vari stili, dall'espressionismo alla Pop Art, fino all’info (continua)