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Cristofer Clemente Mora, Vice Campione Mondiale trail 2018

scritto da: Matteo Simone | segnala un abuso

Cristofer Clemente Mora, Vice Campione Mondiale trail 2018


Sono molto felice, penso che il lavoro stia dando i suoi risultati Estoy muy feliz, creo que el trabajo está dando sus resultados Matteo SIMONE http://www.psicologiadellosport.net Nel mese di maggio 2018 si sono svolti a Penyagolosa, in Spagna, i Campionati Mondiali di trail di 85km con dislivello negativo di 4900 m e 3690 m dislivello positivo; la Spagna ha vinto il titolo a squadre maschile precedendo Gran Bretagna e Francia mentre ha vinto il titolo Luis Alberto Hernando in 8h38:35, terzo titolo mondiale consecutivo, precedendo il connazionale Cristofer Clemente 8h46:19 e il britannico Thomas Evans 8h49:35. Il trail è uno sport di passione e di fatica, si corre immersi nella natura e si fatica tantissimo per attraversare monti e montagne per lunghi tratti soprattutto quando si tratta di gare di ultratrail. Di seguito Cristofer racconta la sua esperienza ai mondiali ultratrail rispondendo ad alcune mie domande: Com'è andata la gara? "La gara è andata bene, con un risultato che avrei firmato prima di iniziare." Sei felice? "Sono molto felice, penso che il lavoro stia dando i suoi risultati". Soddisfatto? "Molto soddisfatto." Lo sport di endurance impegna tantissimo, bisogna arrivare al giorno della gara pronti per affrontare una dura prova e quindi bisogna arrivandoci con la consapevolezza di aver fatto bene i compiti a casa e ciò comporta ore e ore di allenamento nelle diverse condizioni metereologiche, fisiche, mentali, credendoci sempre ed essendo costanti e determinati: Cosa e chi ti ha aiutato? "Per preparare la gara il mio allenatore David Alcón, per avere il tempo di preparare la mia famiglia e durante la gara il team tecnico della squadra spagnola di atletica leggera sono stati i miei assistenti". Dietro un atleta c’è un mondo di pensieri e di organizzazione e anche un mondo di persone che sostengono e aiutano l’atleta nell’arrivare al giorno della gara nel miglior modo possibile dal punto di vista fisico e mentale e quindi diventano importanti allenatori che sanno cosa stai facendo, a cosa vai incontro come arrivare preparati e saper gestire ogni situazione che si presenta durante il lungo percorso; importanti diventano anche la famiglia che per un periodo di tempo per preparare una gara importante sanno che l’atleta deve condividere i suoi tempi e spazi tra lavoro famiglia e sport; inoltre in gara c’è bisogno di assistenza e supporto per l’aspetto nutrizionale, di vestiario e di sostegno emotivo: Hai mangiato qualcosa? "Sì, naturalmente, è la chiave per ottenere un buon risultato in un ultra, di solito mangio un pasto ogni 35 minuti e bevo ogni 8 minuti." Nelle gare di endurance di corsa di lunga distanza in sentieri di montagna si consumano tantissime energie ed è importante reintegrare sempre i serbatori con eventuale cibo e/o bevande, diventa una parte importante per il benessere e il successo nell’ultratrail: Come è stato il percorso? "Il percorso è stato divertente, con alcuni ritmi un po' alti nei primi chilometri e qualcosa di più tecnico da metà gara, che mi ha favorito di più". Si arriva alla gara pronti e preparati con la consapevolezza delle proprie possibilità, capacità e limiti e quindi durante il lungo percorso bisogna valutare quando è il momento opportuno per spingere e quando è opportuno saper aspettare avanzando sempre e osservando sia se stesso, sia il contesto che circonda l’atleta e sia gli altri atleti soprattutto se si tratta di atleti delle prime posizioni che si stanno giocando un campionato mondiale individuale e di squadra: Cosa dici ai tuoi amici e alla tua famiglia? "Che dovrebbero mettere un po’ sport nella loro vita per renderla più felice." Concordo, lo dico spesso che lo sport rende felici e resiliente, importante praticare un’attività fisica e apprendere dalle esperienze sportive. Dopo tanta fatica, dopo tante ore di sport, dopo tanti pensieri, dubbi, insicurezze ben venga un po’ di relax e festeggiamenti soprattutto con le persone care: Come festeggiare? "Beh, festeggiarlo con la mia famiglia con una buona cena e un buon vino." Dedicherai questo a qualcuno? "Lo dedico a me stesso e tutti quelli che mi hanno aiutato a essere qui." Nella mente degli atleti ci sono sempre gare e nuovi obiettivi, direzioni da prendere, allenamenti da fare per migliorare, per restare in forma, per arrivare preparati il giorno del test o della gara importante: Quali sono i prossimi obiettivi ora? "Per i mesi estivi nel calendario ho varie gare ultra in Europa come la Salomon Zugspitz Ultra-Trail, Stubai Ultra-Trail e anche l’Ultra Trail du Mont Blanc nella prova CCC ". Gli atleti soprattutto di sport di endurance continuano a gareggiare e cercare di trasformare sogni in realtà cercando di alzare sempre un po’ l’asticella della difficoltà: Sogni realizzati? "Molti, essendo su podi degli Stati Uniti, Asia ed Europa, far parte due volte della nazionale spagnola, far parte di una delle migliori squadre di trail, essere compagno di quelli che erano i miei idoli e vedere un sacco di luoghi del mondo molto interessanti." Lo sport avvicina persone, culture e mondi, lo dico spesso e lo scrivvo spesso in articoli e libri; lo sport ti permette di far parte di una squadra, di sperimentare benessere e a volte di sperimentare anche successo: Con l'esperienza è cambiato il modo di allenarsi? "Abbiamo migliorato alcune cose come il tema dell'alimentazione prima, durante e dopo. Ma con il mio coach impariamo sempre e stiamo applicando miglioramenti.” Si cresce con lo sport soprattutto con lo sport di endurance, si introducono nuovi aspetti che aiutano a sapersi gestire in allenamento e in gara, si diventa un’unica squadra con il proprio allenatore e insieme si decidono modalità migliori per allenarsi e si scelgono gare per puntare a un successo o una realizzazione personale, non si finisce mai di imparare dallo sport: Nella tua preparazione e durante il post gara c'è posto per la cura del corpo? Come? “Mi prendo molta cura del cibo e mi metto nelle mani dei fisioterapisti professionisti per eliminare gli stress accumulati dallo sforzo.” Si può faticare per ore e giorni ma diventa importante mettere in conto che ogni tanto è importante recuperare, autoproteggersi e coccolarsi o farsi coccolare, diventa importante mettersi in mano di persone esperte che si prendano cura dell’atleta dal punto di vista fisico e mentale per ritornare sul campo sempre con più entusiasmo e motivazioni: Hai il tuo idolo, modello di ruolo, qualcuno ti ispira? “Ho sempre notato Miguel Heras, e ora sono fortunato che sia il mio compagno di squadra e conoscendolo di persona lo ammiro di più.” Lo sport è ancora più bello se praticato insieme a persone di fiducia, la condivisione alleggerisce la fatica, insieme si possono fare grandi cose, ci si confronta e si apprende l’uno dall’altro. Matteo SIMONE http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm Cristofer Clemente Mora, Vice Campione Mondiale trail 2018 Sono molto felice, penso che il lavoro stia dando i suoi risultati Estoy muy feliz, creo que el trabajo está dando sus resultados ¿Cómo estuvo la carrera? “La carrera estuvo bien, con un resultado que hubiese firmado antes de empezar.” ¿Estás feliz? “Estoy muy feliz, creo que el trabajo está dando sus resultados.” ¿Qué y quién te ayudó? “A preparar la carrera mi entrenador David Alcón, a tener tiempo para prepararme mi familia y durante la carrera el equipo técnico de la Selección española de Atletismo fueron mis asistentes.” ¿Comiste algo? “Sì por supuesto, esa es la clave para que te salga una buena ultra, yo suelo ingerir algún alimento cada 35 minutos y beber cada 8 minutos.” Como estuvo la ruta? “La ruta estuvo entretenida, con unos ritmos un poco altos en los primeros kilómetros y algo más técnica a partir de mitad del recorrido, lo que a mi me favoreció algo más.” ¿Qué les dices a tus amigos y familiares? “Que pongan un poco de deporte en su vida que serán más felices.” Cómo celebrar? “Pues lo celebre con mi familia con una buena cena y un buen vino.” ¿Dedicas esto a alguien? “Me lo dedico a mi mismo y a todos los que me han ayudado a estar aquí.” ¿Cuáles son los próximos objetivos ahora? “Para los meses de verano tengo en el calendario varías ultras en Europa como la Salomon Zugspitz Ultra-Trail, Stubai Ultra-Trail y también estaremos en el Ultra Trail du Mont Blanc en la prueba CCC.” Satisfecho? “Muy satisfecho.” Tenido problemas, dificultades? “De momento no.” Sueños realizados? “Muchos, estar en podios de EEUU, Asía y Europa, pertenecer dos veces a la selección española, ser parte de uno de los mejores equipos de trail, ser compañero de los que eran mis ídolos y ver muchos lugares del mundo muy interesantes.” Con la experiencia ha cambiado la forma de entrenar? “Hemos mejorado algunas cosas como es el tema de la alimentación antes, durante y después. Pero con mi entrenador siempre estamos aprendiendo y vamos aplicando mejoras.” En su preparación y durante la carrera de post hay lugar para el cuidado del cuerpo? ¿Cómo? “Cuido mucho la alimentación y me pongo en mano de profesionales fisioterapeutas para eliminar las tensiones acumuladas del esfuerzo.” Usted tiene su propio ídolo, modelo a seguir, alguien te inspira? “Siempre me he fijado en Miguel Heras, y ahora tengo la suerte de que es mi compañero de equipo y conociéndolo en persona lo admiro más.” Hay una palabra o una frase de alguien que le ayuda cree? “No, no soy muy filósofo.” Matteo SIMONE http://www.psicologiadellosport.net/eventi.htm

Fonte notizia: http://www.psicologiadellosport.net




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