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Concluso a Varese il convegno sulla fiscalità “Svizzera Italia”

scritto da: Bagnosandro | segnala un abuso

Concluso a Varese il convegno sulla fiscalità “Svizzera Italia”


Concluso presso il Centro Congressi Ville Ponti di Varese il convegno “Svizzera Italia 2019” organizzato da Varese Professionisti e dedicato agli argomenti della fiscalità, del lavoro, del business e degli investimenti immobiliari in territorio elvetico. Si è discusso di come la propria impresa possa operare in Svizzera, di successione e donazione tra persone fisiche, dove acquistare immobili di valore e della nuova normativa che regolerà l’attività dei frontalieri.    

Convegno “Svizzera-Italia 2019”, in archivio la quinta edizione

Concluso il 14 marzo scorso, presso il Centro Congressi Ville Ponti di Varese, il Convegno “Svizzera Italia 2019”, quinta edizione di un appuntamento annuale dedicato ai temi della fiscalità. Si è parlato di prestazione di servizi professionali da parte delle imprese italiane in territorio elvetico, di investimenti immobiliari d’oltralpe, come ereditare o beneficiare di patrimoni depositati in Svizzera e del nuovo accordo bilaterale che regolerà le attività dei frontalieri. Il congresso, organizzato da Varese Professionisti in collaborazione con lo Studio Giallo & Co. (www.studiogiallo.eu) e con il patrocinio di Confesercenti, era sponsorizzato da Autosalone Internazionale Jaguar Land Rover, fiduciaria Mega SA, Varese Pellicce, Bally, Banca di Credito Cooperativo di Busto Garolfo e Buguggiate. Per l’importanza degli argomenti trattati e l’alto profilo dei relatori il Convegno “Svizzera Italia” si è confermato un evento imperdibile non solo per gli addetti ai lavori, ma anche per chiunque desideri ampliare le proprie visioni di business e di investimento.

Identificazione fiscale: casi pratici 

Dopo l’apertura dei lavori a cura del Dott. Salvatore Giallo, titolare dell’omonimo studio commercialista di Varese che ha discusso delle opportunità offerte dalla residenza fiscale, l’esperto IVA Claudio Fonti ha illustrato gli obblighi ai quali un’impresa estera debba sottostare affinchè possa operare in Svizzera. Primo tra tutti il farsi rappresentare da una persona fisica o giuridica con domicilio o sede in Svizzera. Non necessariamente un ufficio fiduciario o un avvocato, ma potrebbe anche essere una persona privata. Al momento dell’iscrizione online nel registro dei contribuenti IVA, compiuto autonomamente attraverso il sito dell’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC, www.estv.admin.ch), l’impresa estera deve infatti indicare obbligatoriamente il rappresentante fiscale svizzero. L’assoggettamento IVA è imposto se l’azienda consegue un fatturato annuo mondiale pari ad almeno 100.000 franchi svizzeri. Nella determinazione della cifra d’affari non vanno considerate le prestazioni escluse dall’imposta secondo l’ordinamento svizzero (ad esempio prestazioni sanitarie, istruttive, di compravendita immobiliare, finanziarie, ecc.).

Investimenti immobiliari: dopo la voluntary un ritorno  

L’ingegner Marco Rivolta ha descritto come, nonostante il periodo di incertezza vissuto tra il 2012 e il 2015, nell’ultimo decennio il mercato immobiliare in Svizzera sia cresciuto esponenzialmente. L’attuale tasso di proprietà si attesta intorno al 40%, il che classifica comunque lo svizzero come un popolo di affittuari. Dall’analisi emerge che in una città come Lugano permanga una certa difficoltà di accesso ai mutui per persone a medio reddito, mentre in Alta Engadina (St. Moritz) questa problematica sia scarsamente avvertita a causa dell’elevata disponibilità economica dell’acquirente tipo. Inoltre, la recente legge svizzera che ha imposto uno stop a nuove edificazioni, ha contribuito a sostenere i prezzi nella suddetta località montana: qui i costi medi hanno raggiunto quotazioni tra 16.000 e 20.000 franchi svizzeri al mq (ma per immobili particolarmente di lusso possono triplicare). Valori molto alti, se rapportati a quelli di altre mete turistiche di montagna: circa 12.000 franchi a Cortina d’Ampezzo, 9-13.000 a Courmayer8-13.000 in una località francese come Chamonix. In futuro è prevista una riqualificazione del patrimonio residenziale esistente e una rivalutazione dell’usato in buone posizioni.

Successione: come ereditare i patrimoni in Svizzera

Il Dott. Aris Merlo, partner di fiduciaria Mega SA, una tra le più importanti del Canton Ticino, ha illustrato i principali meccanismi fiscali attivi in Svizzera nel contesto delle successioni e donazioni tra persone fisiche, sia per i beni mobili che immobili, con particolare riferimento alla territorialità del Canton Ticino. Quasi tutti i Cantoni sottopongono a imposta sia le successioni sia le donazioni, con alcune eccezioni per i Cantoni Lucerna, Svitto e Obvaldo. Le successioni e le donazioni di beni mobili sono soggette alle imposte nel Cantone in cui il de cuius o il donante hanno il domicilio al momento del trasferimento patrimoniale, mentre per i beni immobili e gli stabilimenti d'impresa l’imposizione è di pertinenza del Cantone in cui detti beni sono ubicati. Attenzione anche ai casi di doppia imposizione internazionale, per i quali potrebbe essere utile un’adeguata pianificazione ai fini successori e di donazione, sotto forma di una ristrutturazione del patrimonio, una donazione in vita o la gestione dell’usufrutto/nuda proprietà.

Frontalieri: la residenza fiscale

Il Dott. Marco Galletti ha affrontato il tema della residenza fiscale dei frontalieri, coloro che quotidianamente si recano nello stato estero per lavorare alle dipendenze di qualcuno. Se invece per motivi di lavoro ci si trasferisce momentaneamente all’estero in modo non occasionale non si è più considerati tali. Se si abita in Svizzera dove si svolge anche un’attività lavorativa, ma la propria famiglia è in Italia, allora per il fisco italiano si è residenti in Italia. In un prossimo futuro è previsto che i frontalieri svizzero-italiani nella fascia dei 20 chilometri cominceranno a pagare le imposte in Italia. Scatterà anche una doppia tassazione, ovvero il reddito verrà tassato in Svizzera e poi in Italia, ma non si pagheranno due volte le imposte sullo stesso tributo in quanto il frontaliere potrà godere di un credito d’imposte pari a quelle già pagate all’estero. Si potranno però usufruire delle detrazioni che spettano ai lavoratori italiani (figli a carico, istruzione, spese mediche, ecc.). 


Fonte notizia: http://www.studiogiallo.eu/


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