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IN EUROPA CON LA TUA BANCA

articolo pubblicato da: mauro | segnala un abuso

Chi è stato più attento se n’è accorto da tempo: in banca qualcosa sta cambiando. Da più di un anno, ad esempio, per fare un bonifico o incassare dei soldi, allo sportello non identificano più i conti bancari con i vecchi numeri Abi e Cab. Adesso serve l’Iban. E chi ha guardato bene le nuove carte bancomat avrà notato che, se prima c’era solo una banda magnetica, da qualche mese c’è anche un chip sulla tessera. Possono sembrare novità di poco conto, semplici tecnicismi bancari. Invece non è così. Sono tra i primi passi visibili dell’Area unica dei pagamenti in euro, (Single Euro Payments Area, Sepa), un sistema che, dopo l’introduzione della moneta unica, rappresenta il secondo grande passo avanti verso l’integrazione economica dell’Europa. Il Vecchio Continente, in contanti, è già unito. Dal 2002, con un unico borsellino, riempito con le stesse banconote e le stesse monete, si può fare la spesa in sedici paesi dell’Unione europea. Ma i contanti non sono l’unico strumento di pagamento: ci sono le carte bancomat, le carte di credito, i bonifici, i Rid. Per questi strumenti l’Europa dell’euro è meno unita. Perché resistono delle differenze tra i sistemi nazionali, diversità che possono trasformare un pagamento internazionale in una corsa a ostacoli: poche le certezze sui tempi di incasso, spesso misteriose le commissioni sull’operazione, poco chiare anche le forme di tutela nei casi di pagamenti non autorizzati.È per annullare queste barriere che è nata la Sepa. Le banche europee nel 2002 si sono organizzate nel Consiglio europeo per i pagamenti (European Payments Council, Epc), un organismo che oggi raggruppa 74 membri e ha coordinato il passaggio dai sistemi di pagamento nazionali a quelli europei.“Noi banche europee e associazioni del settore creditizio – scriveva l’Epc nel suo Libro Bianco – condividiamo l’idea che i pagamenti effettuati nell’area dell’euro sono da considerarsi pagamenti domestici, uniamo le forze per sostanziare questa nostra visione, a vantaggio dei clienti, delle imprese e delle banche in Europa, diamo avvio all’area unica dei pagamenti”.L’obiettivo dell’Epc è quello di creare un mercato dei pagamenti armonizzato che offra degli strumenti di pagamento comuni (bonifici, incassi, addebiti diretti e carte di pagamento), che possono essere utilizzati all’interno dei 32 paesi membri con la stessa facilità e sicurezza su cui si può contare nel proprio contesto nazionale. Saranno uguali, in tutta l’area, le condizioni di base, i diritti e gli obblighi di ogni pagamento. Indipendentemente da dove ci si trova.

MF



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