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Enrico Massi Gruppo ettorre le news del giorno Via le gomme invernali: multe salate sino a 1.500

articolo pubblicato da: nando345 | segnala un abuso

Enrico Massi Gruppo ettorre le news del giorno Via le gomme invernali: multe salate sino a 1.500

 La primavera è arrivata da qualche giorno ma, se siete automobilisti, non basta il cambio degli armadi. A partire da domani, scade l’obbligo di circolare con pneumatici invernali che vigeva dal 15 novembre. Attenzione, però. Non tutti dovranno portare la propria auto obbligatoriamente dal gommista perché dipende dal tipo di coperture invernali utilizzate. Quelle vietate si possono riconoscere facilmente. Sul fianco della gomma se c’è la dicitura M+S (Mud+Snow) va controllato anche un codice che identifica un indice di velocità. Se è inferiore a quello riportato sulla carta di circolazione vanno sostituite massimo entro il 15 maggio.

 

Cosa si rischia

 

 

 

I «furbetti» rischiano grosso: una sanzione amministrativa da 422 a 1.695 euro e il ritiro del libretto di circolazione. In più, in caso di incidente stradale, l’assicurazione può decidere di non pagare i danni. Certo è che a prescindere dalle leggi (e dalle sanzioni) è consigliabile eseguire sempre il cambio gomme estate/inverno per avere sempre le «scarpe» più adatte rispetto alle condizioni stradali influenzate dal clima. Del resto quanti automobilisti utilizzerebbero i sandali a Natale o gli scarponi a Ferragosto? Ben pochi a meno di correre rischi per la salute. Lo stesso concetto vale anche per le gomme delle auto ma c’è un’aggravante perché i guidatori possono mettere a repentaglio non solo la propria salute ma anche quella degli altri passeggeri o automobilisti.

 

I motivi tecnici

Le gomme stagionali consentono di massimizzare la sicurezza stradale perché garantiscono la massima aderenza (anche in termini di spazi di frenata più ridotti) rispetto al clima. Per raggiungere questo scopo vengono realizzate con materiali diversi. La mescola delle invernali, infatti, è più morbida perché il freddo tende a irrigidire le gomme. Inoltre, per contrastare l’asfalto viscido per la pioggia vengono realizzate delle scanalature più profonde e dei tagli lamellari fitti. Invece, gli pneumatici estivi sono costruiti con una mescola più dura per evitare che si rovinino a contatto con il manto bollente. In tutti i casi occorre ricordare che lo spessore del battistrada non può essere inferiore a quello fissato per legge: 1.6 millimetri. «Mettersi alla guida con pneumatici lisci, danneggiati, non omologati e/o montati maldestramente, costituisce un elemento di pericolosità ed un potenziale pericolo per la sicurezza stradale che va assolutamente evitato — spiega Fabio Bertolotti, direttore di Assogomma – specialmente adesso che siamo alla vigilia di un lungo ponte che vedrà molti italiani in viaggio da nord a sud e viceversa ed un controllo ai propri pneumatici presso gommisti qualificati rappresenta una buona regola per iniziare bene le nostre vacanze». Secondo i dati di Assogomma, i controlli effettuati nel 2018 dalla Polizia giudiziaria hanno fatto emergere irregolarità nel 22 per cento degli esercizi verificati (749) con addirittura 69 esercizi abusivi pari a circa il (9% del campione). «Vista la situazione poco rassicurante che può dare luogo ad effetti negativi sulla sicurezza stradale — prosegue una nota — il ministero ha annunciato che tali verifiche proseguiranno anche quest’anno e l’anno prossimo su un numero di esercizi pari o superiore a quello già indagato».

 

Il prossimo cambio

Se si vuole stare tranquilli per tutto il 2019 allora bisogna cerchiare, sin d’ora, sul calendario la prossima data: 15 novembre. Da quel giorno occorrerà far rimontare gli pneumatici termici per bypassare l’obbligo di avere le catene dentro l’abitacolo.

 

 

TERAMO. A poco più di un mese dal maxisequestro per circa un milione di euro nei confronti dei vertici del gruppo Ettorre di Notaresco (Teramo), nell'ambito di una maxi inchiesta per evasione fiscale e truffa ai danni di Atac e Arpa, il pm Stefano Giovagnoni firma l'avviso di conclusione delle indagini e conferma tutte le accuse nei confronti degli indagati: tre persone, tutte riconducibili ai vertici della holding che opera da anni nel settore della distribuzione di pneumatici, e la società Gommeur srl, società dello stesso gruppo e che aveva in appalto il servizio full service per le due municipalizzate (Atac e ed Arpa).

L'inchiesta, arrivata a Teramo dalla Procura di L'Aquila, era partita da indagini su una evasione fiscale. Indagini in base alle quali il gruppo avrebbe messo in atto una sistematica evasione fiscale, quantificata in circa 2.650.000 euro negli anni che vanno dal 2011 al 2014, e realizzata prevalentemente attraverso l'emissione di fatture per operazioni inesistenti. Sempre nel corso della stessa indagine sarebbe emersa la truffa ai danni delle due municipalizzate (quantificata per 3,9 milioni nei confronti dell'Atac e di quasi 2 nei confronti dell'Arpa) rispetto le quali la Gommeur aveva contratti d'appalto per un servizio di full service (controllo pneumatici, allineamento, convergenzaSecondo la Procura i dipendenti della società dislocati nelle officine delle due municipalizzate, in periodi che vanno dal 2009 al 2014 per l'Arpa e dal 2010 al gennaio 2015 per l'Atac, avrebbero fatto credere che i mezzi avevano bisogno del cambio gomme e cerchi quando non vi era necessità, assicurando così alla società maggiori guadagni.

Tanto che la Procura aveva chiesto il sequestro finalizzato alla confisca per un totale di circa 8 milioni di euro, di cui 2.650.000 euro relativi alla presunta evasione e 5.860.000 relativi alla presunta truffa mentre il gip aveva accolto la richiesta di sequestro solo per un milione di euro riguardanti la presunta evasione e rigettando completamente la richiesta relativa alla truffa in quanto, secondo il giudice, non sarebbero stati chiari i criteri utilizzati dalla Procura per quantificare le somme percepite indebitamente.

 

 

 

 

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