Home > Sport > Preparazione atletica

Preparazione atletica

scritto da: Campost | segnala un abuso

Preparazione atletica


 L’esercizio fisico non solo è essenziale per migliorare il sistema muscolare, ma perfeziona e prepara il sistema nervoso affinchè favorisca le capacità motorie dell’animale. Inoltre aumenta la capacità toracica e le funzioni cardiovascolari, migliorando drasticamente le doti di resistenza. Favorisce pure la crescita scheletrica, non perchè possano allungarsi le ossa, ma in quanto ne migliora la qualità, in termini di diametro, larghezza e densità. La crescita determina l’aumento delle dimensioni del corpo e delle sue singole parti. Lo sviluppo riflette i cambiamenti funzionali che hanno luogo durante la crescita. La maturità è il raggiungimento della forma definitiva del corpo, ovvero l’espressione completa delle qualità funzionali, per il raggiungimento delle quali un corpo è stato disegnato in un determinato modo. La maturità sessuale si ha quando l’apparato riproduttore ha assunto la sua piena funzionalità. Maturità scheletrica si produce quando le ossa abbiano terminato la loro crescita e il processo di ossificazione. L’età reale si deduce quindi dall’età cronologica, da quella scheletrica, dallo sviluppo muscolare e dalla maturità sessuale.

Nel cane statura e peso sono stabilite dallo standard di razza depositato alla F.C.I.. Normalmente il cane di taglia media termina di crescere in altezza tra i 10 e i 12 mesi. Il peso definitivo si raggiunge tra i 15 e i 20 mesi. Dai 18 ai 36 mesi il cane potrà incrementare il peso dell’ossatura e, allo stesso tempo, diminuire quello della massa grassa, mantenendo quindi lo stesso peso complessivo. Le razze piccole terminano il loro sviluppo più precocemente, mentre quelle giganti finiscono di crescere più tardi.

Ossa, cartilagini, legamenti e articolazione compongono lo scheletro, che è l’impalcatura attorno alla quale il corpo è costruito. I muscoli si fissano alle ossa, le quali proteggono anche i tessuti corporei e alcune zone delicate. Le ossa, inoltre, hanno la funzione di fornire all’organismo il fosforo, il calcio e di produrre i globuli rossi. Da quando inizia lo sviluppo del feto ai tre anni circa, le membrane e le cartilagini si tramutano in ossa per via del processo di ossificazione. In questa fase l’esercizio fisico assume un’importanza fondamentale in quanto, supportato da una dieta corretta, concorre a far sì che si depositino più minerali nella matrice ossea, fatto che ha grande influenza nel rafforzamento del sistema scheletrico, aumentando la larghezza e la densità delle ossa.

Dalla nascita sino alla fine dell’adolescenza la massa corporea aumenta, simultaneamente al peso. La massa muscolare aumenta grazie all’ipertrofia delle fibre muscolari. Nei maschi l’incremento massimo della massa muscolare si ottiene durante la pubertà, quando si ha la massima produzione di testosterone. Ciò non avviene nelle femmine.

L’esercizio e una dieta appropriata concorrono grandemente ad aumentare la massa muscolare, tanto nelle femmine come nei maschi. Fino agli 8 mesi il cucciolo non va sottoposto a un lavoro pesante.

Bisogna limitarsi a farlo giocare, a passeggiare con lui, ad abituarlo a rincorrere una pallina e a riportarla. E’ importante che il cucciolo si abitui al contatto con l’acqua e inizi a nuotare, in quanto il nuoto rappresenta un esercizio molto utile per la muscolatura del dorso e per il rafforzamento delle spalle e degli arti anteriori.

In questo periodo bisogna preparare il terreno per impegni futuri, che saranno assai più duri. Si può, con criterio, affaticare il nostro cucciolone, ma è opportuno che ci sia un periodo di riposo completo tra una sessione di lavoro e un’altra. In questo periodo è assai importante curare l’alimentazione, che non sarà particolarmente abbondante ma selezionata sotto il profilo qualitativo. A partire dai 9 mesi potremo incrementare pian piano l’allenamento perchè da questa età, e fino alla maturità, l’esercizio potrà migliorare l’abilità motoria, la forza, la capacità aerobica e la resistenza. Dai 10 mesi in su sarà importante abituare il cane alle nuove esperienze e bisognerà fargli conoscere terreni diversi, che lo obblighino a compiere movimenti inusitati. La coordinazione motoria migliorerà quanto più diversificate saranno le attività fisiche. Il gioco, realizzato con l’ausilio di una pallina di gomma dura, aumenterà lo scatto, i riflessi e la resistenza.

La forza aumenterà mano a mano che il cane si avvicinerà alla sua maturità sessuale, in quanto questa maturità porta con sé un miglioramento delle funzioni neuro-muscolari, e questo a prescindere dalla massa muscolare stessa. Con la maturità aumenta anche il volume polmonare.

In concomitanza con il maggior volume polmonare e con il miglioramento delle funzioni cardiovascolari noteremo un incremento della capacità aerobica. Noteremo anche una minor sensibilità nei confronti del freddo e del caldo rispetto al cucciolo o al soggetto anziano. Ciò non ostante il cane adulto, per via di una maggior capacità di dissipare il calore interno per via conduttiva, rischia di avere un eccessivo abbassamento della temperatura in corrispondenza del clima freddo, oppure dell’acqua troppo fredda. Il lavoro svolto sul cucciolo darà i suoi frutti quando il cane diverrà adulto. In questo periodo, se il cane è sano dal punto di vista scheletrico e dell’apparato cardiovascolare, potrà realizzare qualunque sforzo, nei limiti della logica. In questa tappa della vita anche l’aspetto generale sarà migliore rispetto al passato. Struttura ossea, sistema cardiovascolare e produzione ormonale arrivano all’apice.

Per migliorare la potenza e la resistenza dei quarti posteriori sarà opportuno che il cane realizzi scatti in salita, con la massima intensità(esplosione) e durata minima, con serie ripetute. Lo sforzo sarà sempre realizzato in salita, con scatti non superiori a 40 o 50 metri, rapidi e potenti. E’ sempre vantaggioso lavorare con più di un cane, perché lo spirito di competizione lo porterà a impegnarsi al massimo. Dovremo considerare sempre alcuni intervalli, per ristabilire la normale pressione arteriosa. Il percorso sarà in salita e quanto più ripida sarà la salita così più intenso sarà lo sforzo muscolare. Questo lavoro fa sì che lo sforzo sia per l’80% a carico delle cosce e, quindi, sarà opportuno alternare il percorso in salita con altri in piano, per favorire l’azione dei quarti anteriori. Gli sforzi saranno brevi ma intensi. La corsa sarà rapida. Velocità, intensità, potenza, forza e sviluppo muscolare si tengono sempre per mano. Si dovranno considerare degli intervalli per il recupero del fiato. Le contrazioni muscolari favoriscono il ritorno venoso al cuore e, per questo, si minimizzano i rischi di sincope e aumenta l’efficienza del sistema circolatorio. Quanto sopra viene comunemente chiamato Interval Training nell’atletica o nel nuoto e ha il vantaggio di coniugare la parte aerobica(miglioramento cardiovascolare) con quella anaerobica(aumento della muscolatura).

Il gioco è il mezzo migliore per far sì che il cane corra e lo faccia con la massima rapidità e sforzo possibili. Rincorrere e riportare un oggetto diverrà presto fonte di grande piacere, soprattutto se tale attività sarà svolta in competizione con altri cani. La socializzazione si vedrà favorita da un lavoro collettivo.

Serie di salti sulle zampe  posteriori serviranno a rafforzare la muscolatura delle cosce. Corsa, salti e nuoto saranno la base di un’intensa e mirata preparazione fisica. Consiglio serie di 10 a 25 salti consecutivi, seguiti da brevi momenti di riposo, per poi ripetere dette serie, fino a quando non si noti un reale affaticamento generale.

Per rinforzare la muscolatura della schiena niente è meglio del salto in lungo. Contrazione ed estensione muscolare servono perfettamente allo scopo.

Per rinforzare l’avantreno del cane e compiere un esercizio che unisce la parte aerobica a quella anaerobica, nulla è meglio del nuoto, attività che può essere realizzata tanto dai cani giovani, da quelli adulti e da quelli anziani. Bisogna sempre controllare che la temperatura dell’acqua non sia troppo bassa, per evitare il rischio dell’ipotermia.

Oltre al gioco e al nuoto, che serviranno per differenziare il lavoro ed uscire dalla monotonia, bisognerà realizzare anche un allenamento di base, che consisterà nel percorrere dai 5 ai 20km al giorno, su terreni variati, in compagnia del nostro cane. Ci sarà una velocità iniziale, in genere molto elevata in quanto il cane si comporta come un atleta che esca dai blocchi di partenza, una velocità di crociera, una velocità di punta e una di recupero. Partendo da quella che è l’andatura del cane senza allenamento, bisognerà cercare di migliorarne le prestazioni, aumentando la velocità di crociera e facendo brevi scatti alla massima velocità, intervallati con tratti a velocità di crociera. Alla fine dovremo rallentare, affinché il cane possa recuperare le forze e vada lentamente decontraendo la muscolatura. Anche il tapis-roulant sarà un compendio utile per allenare il cane, intervallato alla bicicletta o al motorino. Serve per abituare il cane allo sforzo fine a se stesso, senza stimoli esterni che possano distrarre l’animale, rendendogli più sopportabile la fatica.

E’ di fondamentale importanza che il cane impari a conoscere la fatica ed abbia la fiducia a se stesso sufficiente per andare fino a sconfiggerla, la fatica, grazie all’ausilio del “secondo fiato”, che è quello che si ottiene attraverso l’allenamento.

Quando avremo forgiato il fisico e il carattere del nostro cane(l’abitudine alla fatica fa in modo che il cane non si spaventi davanti alla sensazione della spossatezza) e l’avremo abituato a convivere coi suoi simili saremo pronti, lui e noi, per affrontare i veri impegni che attendono il cane atleta.

GRAZIE!!!

L’esercizio fisico non solo è essenziale per migliorare il sistema muscolare, ma perfeziona e prepara il sistema nervoso affinchè favorisca le capacità motorie dell’animale. Inoltre aumenta la capacità toracica e le funzioni cardiovascolari, migliorando drasticamente le doti di resistenza. Favorisce pure la crescita scheletrica, non perchè possano allungarsi le ossa, ma in quanto ne migliora la qualità, in termini di diametro, larghezza e densità. La crescita determina l’aumento delle dimensioni del corpo e delle sue singole parti. Lo sviluppo riflette i cambiamenti funzionali che hanno luogo durante la crescita. La maturità è il raggiungimento della forma definitiva del corpo, ovvero l’espressione completa delle qualità funzionali, per il raggiungimento delle quali un corpo è stato disegnato in un determinato modo. La maturità sessuale si ha quando l’apparato riproduttore ha assunto la sua piena funzionalità. Maturità scheletrica si produce quando le ossa abbiano terminato la loro crescita e il processo di ossificazione. L’età reale si deduce quindi dall’età cronologica, da quella scheletrica, dallo sviluppo muscolare e dalla maturità sessuale.

Nel cane statura e peso sono stabilite dallo standard di razza depositato alla F.C.I.. Normalmente il cane di taglia media termina di crescere in altezza tra i 10 e i 12 mesi. Il peso definitivo si raggiunge tra i 15 e i 20 mesi. Dai 18 ai 36 mesi il cane potrà incrementare il peso dell’ossatura e, allo stesso tempo, diminuire quello della massa grassa, mantenendo quindi lo stesso peso complessivo. Le razze piccole terminano il loro sviluppo più precocemente, mentre quelle giganti finiscono di crescere più tardi.

Ossa, cartilagini, legamenti e articolazione compongono lo scheletro, che è l’impalcatura attorno alla quale il corpo è costruito. I muscoli si fissano alle ossa, le quali proteggono anche i tessuti corporei e alcune zone delicate. Le ossa, inoltre, hanno la funzione di fornire all’organismo il fosforo, il calcio e di produrre i globuli rossi. Da quando inizia lo sviluppo del feto ai tre anni circa, le membrane e le cartilagini si tramutano in ossa per via del processo di ossificazione. In questa fase l’esercizio fisico assume un’importanza fondamentale in quanto, supportato da una dieta corretta, concorre a far sì che si depositino più minerali nella matrice ossea, fatto che ha grande influenza nel rafforzamento del sistema scheletrico, aumentando la larghezza e la densità delle ossa.

Dalla nascita sino alla fine dell’adolescenza la massa corporea aumenta, simultaneamente al peso. La massa muscolare aumenta grazie all’ipertrofia delle fibre muscolari. Nei maschi l’incremento massimo della massa muscolare si ottiene durante la pubertà, quando si ha la massima produzione di testosterone. Ciò non avviene nelle femmine.

L’esercizio e una dieta appropriata concorrono grandemente ad aumentare la massa muscolare, tanto nelle femmine come nei maschi. Fino agli 8 mesi il cucciolo non va sottoposto a un lavoro pesante.

Bisogna limitarsi a farlo giocare, a passeggiare con lui, ad abituarlo a rincorrere una pallina e a riportarla. E’ importante che il cucciolo si abitui al contatto con l’acqua e inizi a nuotare, in quanto il nuoto rappresenta un esercizio molto utile per la muscolatura del dorso e per il rafforzamento delle spalle e degli arti anteriori.

In questo periodo bisogna preparare il terreno per impegni futuri, che saranno assai più duri. Si può, con criterio, affaticare il nostro cucciolone, ma è opportuno che ci sia un periodo di riposo completo tra una sessione di lavoro e un’altra. In questo periodo è assai importante curare l’alimentazione, che non sarà particolarmente abbondante ma selezionata sotto il profilo qualitativo. A partire dai 9 mesi potremo incrementare pian piano l’allenamento perchè da questa età, e fino alla maturità, l’esercizio potrà migliorare l’abilità motoria, la forza, la capacità aerobica e la resistenza. Dai 10 mesi in su sarà importante abituare il cane alle nuove esperienze e bisognerà fargli conoscere terreni diversi, che lo obblighino a compiere movimenti inusitati. La coordinazione motoria migliorerà quanto più diversificate saranno le attività fisiche. Il gioco, realizzato con l’ausilio di una pallina di gomma dura, aumenterà lo scatto, i riflessi e la resistenza.

La forza aumenterà mano a mano che il cane si avvicinerà alla sua maturità sessuale, in quanto questa maturità porta con sé un miglioramento delle funzioni neuro-muscolari, e questo a prescindere dalla massa muscolare stessa. Con la maturità aumenta anche il volume polmonare.

In concomitanza con il maggior volume polmonare e con il miglioramento delle funzioni cardiovascolari noteremo un incremento della capacità aerobica. Noteremo anche una minor sensibilità nei confronti del freddo e del caldo rispetto al cucciolo o al soggetto anziano. Ciò non ostante il cane adulto, per via di una maggior capacità di dissipare il calore interno per via conduttiva, rischia di avere un eccessivo abbassamento della temperatura in corrispondenza del clima freddo, oppure dell’acqua troppo fredda. Il lavoro svolto sul cucciolo darà i suoi frutti quando il cane diverrà adulto. In questo periodo, se il cane è sano dal punto di vista scheletrico e dell’apparato cardiovascolare, potrà realizzare qualunque sforzo, nei limiti della logica. In questa tappa della vita anche l’aspetto generale sarà migliore rispetto al passato. Struttura ossea, sistema cardiovascolare e produzione ormonale arrivano all’apice.

Per migliorare la potenza e la resistenza dei quarti posteriori sarà opportuno che il cane realizzi scatti in salita, con la massima intensità(esplosione) e durata minima, con serie ripetute. Lo sforzo sarà sempre realizzato in salita, con scatti non superiori a 40 o 50 metri, rapidi e potenti. E’ sempre vantaggioso lavorare con più di un cane, perché lo spirito di competizione lo porterà a impegnarsi al massimo. Dovremo considerare sempre alcuni intervalli, per ristabilire la normale pressione arteriosa. Il percorso sarà in salita e quanto più ripida sarà la salita così più intenso sarà lo sforzo muscolare. Questo lavoro fa sì che lo sforzo sia per l’80% a carico delle cosce e, quindi, sarà opportuno alternare il percorso in salita con altri in piano, per favorire l’azione dei quarti anteriori. Gli sforzi saranno brevi ma intensi. La corsa sarà rapida. Velocità, intensità, potenza, forza e sviluppo muscolare si tengono sempre per mano. Si dovranno considerare degli intervalli per il recupero del fiato. Le contrazioni muscolari favoriscono il ritorno venoso al cuore e, per questo, si minimizzano i rischi di sincope e aumenta l’efficienza del sistema circolatorio. Quanto sopra viene comunemente chiamato Interval Training nell’atletica o nel nuoto e ha il vantaggio di coniugare la parte aerobica(miglioramento cardiovascolare) con quella anaerobica(aumento della muscolatura).

Il gioco è il mezzo migliore per far sì che il cane corra e lo faccia con la massima rapidità e sforzo possibili. Rincorrere e riportare un oggetto diverrà presto fonte di grande piacere, soprattutto se tale attività sarà svolta in competizione con altri cani. La socializzazione si vedrà favorita da un lavoro collettivo.

Serie di salti sulle zampe  posteriori serviranno a rafforzare la muscolatura delle cosce. Corsa, salti e nuoto saranno la base di un’intensa e mirata preparazione fisica. Consiglio serie di 10 a 25 salti consecutivi, seguiti da brevi momenti di riposo, per poi ripetere dette serie, fino a quando non si noti un reale affaticamento generale.

Per rinforzare la muscolatura della schiena niente è meglio del salto in lungo. Contrazione ed estensione muscolare servono perfettamente allo scopo.

Per rinforzare l’avantreno del cane e compiere un esercizio che unisce la parte aerobica a quella anaerobica, nulla è meglio del nuoto, attività che può essere realizzata tanto dai cani giovani, da quelli adulti e da quelli anziani. Bisogna sempre controllare che la temperatura dell’acqua non sia troppo bassa, per evitare il rischio dell’ipotermia.

Oltre al gioco e al nuoto, che serviranno per differenziare il lavoro ed uscire dalla monotonia, bisognerà realizzare anche un allenamento di base, che consisterà nel percorrere dai 5 ai 20km al giorno, su terreni variati, in compagnia del nostro cane. Ci sarà una velocità iniziale, in genere molto elevata in quanto il cane si comporta come un atleta che esca dai blocchi di partenza, una velocità di crociera, una velocità di punta e una di recupero. Partendo da quella che è l’andatura del cane senza allenamento, bisognerà cercare di migliorarne le prestazioni, aumentando la velocità di crociera e facendo brevi scatti alla massima velocità, intervallati con tratti a velocità di crociera. Alla fine dovremo rallentare, affinché il cane possa recuperare le forze e vada lentamente decontraendo la muscolatura. Anche il tapis-roulant sarà un compendio utile per allenare il cane, intervallato alla bicicletta o al motorino. Serve per abituare il cane allo sforzo fine a se stesso, senza stimoli esterni che possano distrarre l’animale, rendendogli più sopportabile la fatica.

E’ di fondamentale importanza che il cane impari a conoscere la fatica ed abbia la fiducia a se stesso sufficiente per andare fino a sconfiggerla, la fatica, grazie all’ausilio del “secondo fiato”, che è quello che si ottiene attraverso l’allenamento.

Quando avremo forgiato il fisico e il carattere del nostro cane(l’abitudine alla fatica fa in modo che il cane non si spaventi davanti alla sensazione della spossatezza) e l’avremo abituato a convivere coi suoi simili saremo pronti, lui e noi, per affrontare i veri impegni che attendono il cane atleta.

GRAZIE!!!

L’esercizio fisico non solo è essenziale per migliorare il sistema muscolare, ma perfeziona e prepara il sistema nervoso affinchè favorisca le capacità motorie dell’animale. Inoltre aumenta la capacità toracica e le funzioni cardiovascolari, migliorando drasticamente le doti di resistenza. Favorisce pure la crescita scheletrica, non perchè possano allungarsi le ossa, ma in quanto ne migliora la qualità, in termini di diametro, larghezza e densità. La crescita determina l’aumento delle dimensioni del corpo e delle sue singole parti. Lo sviluppo riflette i cambiamenti funzionali che hanno luogo durante la crescita. La maturità è il raggiungimento della forma definitiva del corpo, ovvero l’espressione completa delle qualità funzionali, per il raggiungimento delle quali un corpo è stato disegnato in un determinato modo. La maturità sessuale si ha quando l’apparato riproduttore ha assunto la sua piena funzionalità. Maturità scheletrica si produce quando le ossa abbiano terminato la loro crescita e il processo di ossificazione. L’età reale si deduce quindi dall’età cronologica, da quella scheletrica, dallo sviluppo muscolare e dalla maturità sessuale.

Nel cane statura e peso sono stabilite dallo standard di razza depositato alla F.C.I.. Normalmente il cane di taglia media termina di crescere in altezza tra i 10 e i 12 mesi. Il peso definitivo si raggiunge tra i 15 e i 20 mesi. Dai 18 ai 36 mesi il cane potrà incrementare il peso dell’ossatura e, allo stesso tempo, diminuire quello della massa grassa, mantenendo quindi lo stesso peso complessivo. Le razze piccole terminano il loro sviluppo più precocemente, mentre quelle giganti finiscono di crescere più tardi.

Ossa, cartilagini, legamenti e articolazione compongono lo scheletro, che è l’impalcatura attorno alla quale il corpo è costruito. I muscoli si fissano alle ossa, le quali proteggono anche i tessuti corporei e alcune zone delicate. Le ossa, inoltre, hanno la funzione di fornire all’organismo il fosforo, il calcio e di produrre i globuli rossi. Da quando inizia lo sviluppo del feto ai tre anni circa, le membrane e le cartilagini si tramutano in ossa per via del processo di ossificazione. In questa fase l’esercizio fisico assume un’importanza fondamentale in quanto, supportato da una dieta corretta, concorre a far sì che si depositino più minerali nella matrice ossea, fatto che ha grande influenza nel rafforzamento del sistema scheletrico, aumentando la larghezza e la densità delle ossa.

Dalla nascita sino alla fine dell’adolescenza la massa corporea aumenta, simultaneamente al peso. La massa muscolare aumenta grazie all’ipertrofia delle fibre muscolari. Nei maschi l’incremento massimo della massa muscolare si ottiene durante la pubertà, quando si ha la massima produzione di testosterone. Ciò non avviene nelle femmine.

L’esercizio e una dieta appropriata concorrono grandemente ad aumentare la massa muscolare, tanto nelle femmine come nei maschi. Fino agli 8 mesi il cucciolo non va sottoposto a un lavoro pesante.

Bisogna limitarsi a farlo giocare, a passeggiare con lui, ad abituarlo a rincorrere una pallina e a riportarla. E’ importante che il cucciolo si abitui al contatto con l’acqua e inizi a nuotare, in quanto il nuoto rappresenta un esercizio molto utile per la muscolatura del dorso e per il rafforzamento delle spalle e degli arti anteriori.

In questo periodo bisogna preparare il terreno per impegni futuri, che saranno assai più duri. Si può, con criterio, affaticare il nostro cucciolone, ma è opportuno che ci sia un periodo di riposo completo tra una sessione di lavoro e un’altra. In questo periodo è assai importante curare l’alimentazione, che non sarà particolarmente abbondante ma selezionata sotto il profilo qualitativo. A partire dai 9 mesi potremo incrementare pian piano l’allenamento perchè da questa età, e fino alla maturità, l’esercizio potrà migliorare l’abilità motoria, la forza, la capacità aerobica e la resistenza. Dai 10 mesi in su sarà importante abituare il cane alle nuove esperienze e bisognerà fargli conoscere terreni diversi, che lo obblighino a compiere movimenti inusitati. La coordinazione motoria migliorerà quanto più diversificate saranno le attività fisiche. Il gioco, realizzato con l’ausilio di una pallina di gomma dura, aumenterà lo scatto, i riflessi e la resistenza.

La forza aumenterà mano a mano che il cane si avvicinerà alla sua maturità sessuale, in quanto questa maturità porta con sé un miglioramento delle funzioni neuro-muscolari, e questo a prescindere dalla massa muscolare stessa. Con la maturità aumenta anche il volume polmonare.

In concomitanza con il maggior volume polmonare e con il miglioramento delle funzioni cardiovascolari noteremo un incremento della capacità aerobica. Noteremo anche una minor sensibilità nei confronti del freddo e del caldo rispetto al cucciolo o al soggetto anziano. Ciò non ostante il cane adulto, per via di una maggior capacità di dissipare il calore interno per via conduttiva, rischia di avere un eccessivo abbassamento della temperatura in corrispondenza del clima freddo, oppure dell’acqua troppo fredda. Il lavoro svolto sul cucciolo darà i suoi frutti quando il cane diverrà adulto. In questo periodo, se il cane è sano dal punto di vista scheletrico e dell’apparato cardiovascolare, potrà realizzare qualunque sforzo, nei limiti della logica. In questa tappa della vita anche l’aspetto generale sarà migliore rispetto al passato. Struttura ossea, sistema cardiovascolare e produzione ormonale arrivano all’apice.

Per migliorare la potenza e la resistenza dei quarti posteriori sarà opportuno che il cane realizzi scatti in salita, con la massima intensità(esplosione) e durata minima, con serie ripetute. Lo sforzo sarà sempre realizzato in salita, con scatti non superiori a 40 o 50 metri, rapidi e potenti. E’ sempre vantaggioso lavorare con più di un cane, perché lo spirito di competizione lo porterà a impegnarsi al massimo. Dovremo considerare sempre alcuni intervalli, per ristabilire la normale pressione arteriosa. Il percorso sarà in salita e quanto più ripida sarà la salita così più intenso sarà lo sforzo muscolare. Questo lavoro fa sì che lo sforzo sia per l’80% a carico delle cosce e, quindi, sarà opportuno alternare il percorso in salita con altri in piano, per favorire l’azione dei quarti anteriori. Gli sforzi saranno brevi ma intensi. La corsa sarà rapida. Velocità, intensità, potenza, forza e sviluppo muscolare si tengono sempre per mano. Si dovranno considerare degli intervalli per il recupero del fiato. Le contrazioni muscolari favoriscono il ritorno venoso al cuore e, per questo, si minimizzano i rischi di sincope e aumenta l’efficienza del sistema circolatorio. Quanto sopra viene comunemente chiamato Interval Training nell’atletica o nel nuoto e ha il vantaggio di coniugare la parte aerobica(miglioramento cardiovascolare) con quella anaerobica(aumento della muscolatura).

Il gioco è il mezzo migliore per far sì che il cane corra e lo faccia con la massima rapidità e sforzo possibili. Rincorrere e riportare un oggetto diverrà presto fonte di grande piacere, soprattutto se tale attività sarà svolta in competizione con altri cani. La socializzazione si vedrà favorita da un lavoro collettivo.

Serie di salti sulle zampe  posteriori serviranno a rafforzare la muscolatura delle cosce. Corsa, salti e nuoto saranno la base di un’intensa e mirata preparazione fisica. Consiglio serie di 10 a 25 salti consecutivi, seguiti da brevi momenti di riposo, per poi ripetere dette serie, fino a quando non si noti un reale affaticamento generale.

Per rinforzare la muscolatura della schiena niente è meglio del salto in lungo. Contrazione ed estensione muscolare servono perfettamente allo scopo.

Per rinforzare l’avantreno del cane e compiere un esercizio che unisce la parte aerobica a quella anaerobica, nulla è meglio del nuoto, attività che può essere realizzata tanto dai cani giovani, da quelli adulti e da quelli anziani. Bisogna sempre controllare che la temperatura dell’acqua non sia troppo bassa, per evitare il rischio dell’ipotermia.

Oltre al gioco e al nuoto, che serviranno per differenziare il lavoro ed uscire dalla monotonia, bisognerà realizzare anche un allenamento di base, che consisterà nel percorrere dai 5 ai 20km al giorno, su terreni variati, in compagnia del nostro cane. Ci sarà una velocità iniziale, in genere molto elevata in quanto il cane si comporta come un atleta che esca dai blocchi di partenza, una velocità di crociera, una velocità di punta e una di recupero. Partendo da quella che è l’andatura del cane senza allenamento, bisognerà cercare di migliorarne le prestazioni, aumentando la velocità di crociera e facendo brevi scatti alla massima velocità, intervallati con tratti a velocità di crociera. Alla fine dovremo rallentare, affinché il cane possa recuperare le forze e vada lentamente decontraendo la muscolatura. Anche il tapis-roulant sarà un compendio utile per allenare il cane, intervallato alla bicicletta o al motorino. Serve per abituare il cane allo sforzo fine a se stesso, senza stimoli esterni che possano distrarre l’animale, rendendogli più sopportabile la fatica.

E’ di fondamentale importanza che il cane impari a conoscere la fatica ed abbia la fiducia a se stesso sufficiente per andare fino a sconfiggerla, la fatica, grazie all’ausilio del “secondo fiato”, che è quello che si ottiene attraverso l’allenamento.

Quando avremo forgiato il fisico e il carattere del nostro cane(l’abitudine alla fatica fa in modo che il cane non si spaventi davanti alla sensazione della spossatezza) e l’avremo abituato a convivere coi suoi simili saremo pronti, lui e noi, per affrontare i veri impegni che attendono il cane atleta.

GRAZIE!!!

L’esercizio fisico non solo è essenziale per migliorare il sistema muscolare, ma perfeziona e prepara il sistema nervoso affinchè favorisca le capacità motorie dell’animale. Inoltre aumenta la capacità toracica e le funzioni cardiovascolari, migliorando drasticamente le doti di resistenza. Favorisce pure la crescita scheletrica, non perchè possano allungarsi le ossa, ma in quanto ne migliora la qualità, in termini di diametro, larghezza e densità. La crescita determina l’aumento delle dimensioni del corpo e delle sue singole parti. Lo sviluppo riflette i cambiamenti funzionali che hanno luogo durante la crescita. La maturità è il raggiungim

Fonte notizia: http://www.campost.it


addestramento cani | pordenone | educazione cani pordenone | cani | cane |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

L'atletica sarà promossa a scuola ma anche in luoghi frequentati dalle famiglie


Stefano SEVERONI Intervista Matteo SIMONE (Psicologo Utrarunner)


La corri per il verde si colora anche delle donne della Sbarra & I Grilli Runners


Matteo Chiesa, ex velocista anni 86-89: 48”0 sui 400, 21”5 sui 200, 10”8 sui 100


Riccardo Baraldi: Mi sono sempre fissato degli obiettivi piuttosto ambiziosi


Premiazioni Corri Per il Verde 2016: Sul podio la squadra La Sbarra & I Grilli


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Tipo displasia – Fino a quando l’uno senza l’altra?

Tipo displasia – Fino a quando l’uno senza l’altra?
 La scoperta della displasia Che esistessero animali o persone “sciancate” lo si era sempre saputo, ma il problema non aveva mai preoccupato l’umanità più di tanto. Se si trattava di un essere umano, poteva cavarsela con l’aiuto di un bastone o di una stampella, se si trattava di un animale, avvantaggiato dall’avere quattro zampe, o si aspettava ch (continua)