Home > Altro > I geni del cancro: come si forma un tumore?

I geni del cancro: come si forma un tumore?

articolo pubblicato da: digitalpr | segnala un abuso

I geni del cancro: come si forma un tumore?

 A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica

Nel 2015 i tumori maligni hanno causato 8.8 milioni di decessi [1]. Sono la seconda causa di morte al mondo e si stima che un individuo su sei circa muore a causa di un cancro [1]. Per questo la prevenzione tumore al seno, e non solo, è importante. Oggi sappiamo molto di più sull’origine e sulla crescita tumorale, rispetto al passato. Per esempio, per quanto riguarda il tumore al seno, alle ovaie, al polmone o al colon sono noti i principali fattori di rischio e quelli predisponenti al loro sviluppo, ma siamo ancora lontani dal poter parlare di vittoria definitiva contro il cancro.

Tra i fattori di rischio tumorale noti si annoverano:

·         il fumo di sigaretta (primo fra tutti),

·         uno stile di vita sregolato,

·         poca attività fisica,

·         una dieta sbilanciata,

·         l’esposizione a sostanze cancerogene.

Preferire uno stile di vita sano potrebbe evitare circa 1 caso di tumore su 3 [2]. Ma spesso questo non è sufficiente per la prevenzione del tumore al seno e ad altre forme di tumore. I fattori predisponenti sono quelli che possono aumentare la probabilità di un individuo di sviluppare una determinata neoplasia sulla base di una predisposizione genetica. Oggi sono stati identificati diversi geni che, se mutati, aumentano la predisposizione a un tumore, tra cui: 

·         i geni APC (le cui mutazioni predispongono al tumore al colon),

·         Rb (per il retinoblastoma)

·         BRCA 1 e BRCA2 (che indicano predisposizione al tumore al seno e all’ovaio).

Se viene ereditata una predisposizione genetica, il rischio di sviluppare tumori in giovane età, spesso multipli e in diversi distretti corporei, è più alto [4].

Ma come si origina un tumore? Quando geni fondamentali nella regolazione dei processi di proliferazione cellulare mutano, le cellule continuano a dividersi, crescendo in maniera incontrollata, fino a formare tumori. Quando queste cellule cancerose migrano dal tessuto di origine e arrivano ai tessuti circostanti, ovvero quando metastatizzano e compromettono la funzione fisiologica di altri organi, il tumore è definito maligno [3].

BRCA1 e BRCA2 (Breast Related Cancer Antigens) sono geni coinvolti nel controllo del ciclo cellulare, le cui mutazioni possono essere trasmesse per via ereditaria e sono associate a un aumento dell’87% per lo sviluppo del tumore al seno e del 40% per quello alle ovaie [5].

Sottoporsi a uno screening genetico può evidenziare la presenza di mutazioni dei geni BRCA e la propria predisposizione a esse. Per esempio, test genetici come il Test Sorgente BRCA sono in grado di rilevare, attraverso un prelievo ematico, la presenza di eventuali mutazioni a carico dei geni BRCA. È un test con un livello elevato di affidabilità, consigliato nei casi di familiarità per il tumore al seno e all’ovaio, ma anche per avere informazioni sulla propria predisposizione genetica a queste due forme di tumore.

È opportuno consultare uno specialista per valutare i propri fattori di rischio e per la scelta del test di screening specifico. Sarà compito dello specialista valutare la terapia o il piano preventivo personalizzato da seguire, sulla base del risultato ottenuto.

 

Per scoprire il test di screening genetico sui geni BRCA: www.brcasorgente.it

 

FONTI:

1. World Health Organization WHO website - www.who.int

2. SIto AIRC – www.airc.it

3. Le basi genetiche del cancro

4. Sito SIGN – www.signgenetics.eu

5. Ferla R. et al. (2007). Founder mutations in BRCA1 and BRCA2 genes. Annals of Oncology. 18;(Supplement 6):vi93-vi98

 

tumore al seno | cancro al seno | mutazione BRCA | prevenzione tumore al seno |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Test genetici per il tumore al seno e all’ovaio: i criteri di eleggibilità


Pexidartinib riduce le dimensioni del Tumore tenosinoviale a cellule giganti (TGCT)


Correlazione Cancro TEV Daiichi Sankyo Italia presenta la ricerca MediPragma


Cancro ereditario ed esami genetici: i pericoli delle alterazioni ai geni BRCA


A cosa serve lo screening genetico per il tumore al seno e all’ovaio?


Tumore al seno e alle ovaie: in cosa consiste il sequenziamento del DNA?


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Stesso autore

Tumore al seno: si può allattare dopo?

Tumore al seno: si può allattare dopo?
A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica Il tumore al seno è una delle forme tumorali con il tasso di incidenza maggiore tra le donne [1]. Molte che si sono ammalate di cancro al seno, dopo il trattamento, desiderano avere un figlio, ma allo stesso tempo si chiedono se sia possibile poi allattarlo normalmente. È importante sapere che l'allattamento naturale, anche dopo il tr (continua)

Autismo e cellule staminali del cordone ombelicale

Autismo e cellule staminali del cordone ombelicale
 A cura di: Ufficio Stampa Sorgente  Le cellule staminali del cordone ombelicale sono uno strumento terapeutico molto potente di cui servirsi per trattare numerose patologie, come neoplasie e disordini congeniti del sistema immunitario1. Sono in corso alcuni studi mirati a valutare i risultati del trattamento dello spettro autistico con le staminali del cordone ombelicale.  Il d (continua)

Test DNA fetale e Bi-test: ecco le differenze

Test DNA fetale e Bi-test: ecco le differenze
 A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica   Durante i nove mesi di gravidanza è necessario adottare alcune precauzioni e sottoporsi a tutti i controlli utili per valutare la salute del nascituro. Quando una coppia si rivolge al proprio ginecologo di fiducia normalmente riceve informazioni sul percorso di screening più idoneo da intraprendere e, di solito, il medico p (continua)

Leucodistrofia metacromatica: come capire se si è portatori sani della malattia

Leucodistrofia metacromatica: come capire se si è portatori sani della malattia
A cura di: Ufficio Stampa Sorgente Genetica Una coppia che programma una gravidanza può effettuare un test genetico preconcepimento per conoscere il rischio di tramettere al feto malattie genetiche gravi di cui i futuri genitori possono essere portatori sani inconsapevoli. Il vantaggio di questa tipologia di esami è quello di conoscere il proprio rischio riproduttivo nel mettere all (continua)

Cordone ombelicale: clampaggio e conservazione

Cordone ombelicale: clampaggio e conservazione
 A cura di: Ufficio Stampa Sorgente  Il clampaggio del cordone ombelicale è il termine tecnico usato per descrivere quello che più comunemente chiamiamo "taglio del cordone". Si tratta dell'operazione necessaria a dividere mamma e bimbo al momento del parto. Le coppie che scelgono la conservazione cordone ombelicale sono dubbiose sul clampaggio, soprattutto per (continua)