Home > Cultura > Come la droga può distruggere il futuro

Come la droga può distruggere il futuro

articolo pubblicato da: gtrambusti | segnala un abuso

La maggior parte delle informazioni che si sentono sulle droghe derivano da chi le vende o le spaccia, e che sicuramente è ben lungi dal mettere in guardia il cliente dai possibili danni che le droghe faranno al suo corpo e alla sua mente come inevitabili effetti a breve e lungo termine della stessa.

Queste, ed altre informazioni molto importanti, sono invece messe a disposizione per chiunque voglia, sia sugli opuscoli informativi che i volontari distribuiscono ogni giorno, che visitando il sito internet drugfreeworld.org.

Il problema che la droga crea per il futuro dei giovani, è talmente catastrofico, che la Fondazione per un Mondo Libero dalla Droga ha sentito la necessità di creare anche materiale informativo per la diffusione del suo programma di prevenzione adatto alle scuole; ha creato così un pacchetto informativo per gli insegnanti attraverso il quale è possibile organizzare lezioni specifiche su questo tema.

Quello che spesso manca ai giovani che iniziano a drogarsi, è la realtà di come sarà il loro futuro. Non basta averne un vago il concetto, la realtà nuda e cruda contenuta nei materiali informativi, risulta essere un buon deterrente per non iniziare a drogarsi in primo luogo. Le testimonianze poi, degli ex tossicodipendenti, che raccontano le loro esperienze, danno una chiarissima idea di ciò che risulta essere un possibile futuro distrutto.

Man mano che la tolleranza alla droga aumenta, si rende necessario assumerne quantità sempre maggiori per raggiungere lo stesso effetto. Un uso giornaliero prolungato causa insonnia e perdita d'appetito, una persona può diventare psicotica ed iniziare a sperimentare allucinazioni.

A proposito di cocaina: poiché interferisce sul modo in cui il cervello reagisce alle sostanze chimiche, ci vuole una quantità sempre maggiore della droga anche solo per sentirsi normali. Le persone che diventano dipendenti dalla cocaina (come per la maggior parte di altre droghe), perdono interesse nella vita. Al termine dello stato di euforia prodotto dalla droga, si produce una forte depressione che diventa sempre più profonda man mano che la si usa. Questa può arrivare ad un punto così grave, che la persona farebbe qualunque cosa pur di procurarsi la droga, perfino commettere un omicidio, o diventare così intensa da portare la persona al suicidio.

A parte questo, e non è poco, le infezioni batteriche, gli scompensi cardiocircolatori, le complicazioni polmonari malattie al fegato e reni che ne conseguono, fanno parte del triste futuro di chi diventa tossicodipendente.

Affinché le persone comprendano e diventino più responsabili per una scelta consapevole, i volontari della campagna sociale “La Verità sulla Droga” informano distribuendo materiale informativo alle persone attraverso eventi, lezioni nelle scuole, partecipando a manifestazioni e feste popolari e coinvolgendo personaggi e personalità che condividono il progetto di prevenzione attraverso l'informazione. Negli ultimi 15 giorni infatti gli opuscoli informativi sono comparsi a Castiglione della Pescaia al Bagno estivo Il Faro, a Tirrenia nel noto Camping Village St. Michael, oltre che nelle strade di Lucca e Firenze

Droga | Un Mondo Libero dalla Droga | L Ron Hubbard | Toscana |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

DOPO L’ECCELLENTE RISULTATO DELLA PRIMA EDIZIONE RITORNA AD ABANO TERME LA MOSTRA “DICO NO ALLA DROGA”


Giornata di Porte Aperte nella Chiesa di Scientology di Roma.


QUANTI MOTIVI CI SONO PER DIRE NO ALLA DROGA?


CLUB DELLA GIOVENTÙ LIBERA DALLA DROGA


L’istruzione per porre fine alla droga.


QUANTI MOTIVI CI SONO PER DIRE NO ALLA DROGA?


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Consumo di droga e violenza sessuale

Consumo di droga e violenza sessuale
Una recente sentenza della cassazione ha stabilito che all’imputato, accusato di violenza sessuale, non poteva essere riconosciuta l’aggravante a causa dell’uso di sostanze stupefacenti, in quanto la vittima della violenza aveva assunto la droga per suo conto, senza essere spinta dal criminale violentatore. Indipendentemente dalla decisione della Corte di Cassazione, è in (continua)

Uruguay: un caso scuola per la legalizzazione della marijuana

Uruguay: un caso scuola per la legalizzazione della marijuana
Nel 2014 l’allora presidente dell’Uruguay spinse il suo paese a liberalizzare tutte le droghe leggere. Dato che un certo numero di paesi nel mondo stanno per seguire l’esempio della nazione sudamericana, è interessante andare a cedere se il progetto ha funzionato oppure no. Uno dei primi effetti desiderati, cavallo di battaglia di tutte le lotte antiproibizioniste, è (continua)

L’eroina dei poveri: il Kobret

L’eroina dei poveri: il Kobret
Il Kobret è uno stupefacente derivato dagli scarti di lavorazione dell’oppio e dell’eroina, in Italia viene spacciato soprattutto al sud dalla camorra. Si tratta di una sostanza più economica dell’eroina, è una polvere di colore marroncino che si inietta sciola nell’acido citrico, oppure se ne inalano i fumi della combustione. Come la maggior parte deg (continua)

Il bosco degli spacciatori

Il bosco degli spacciatori
È ormai quasi impossibile fare qualche chilometro senza incappare nei controlli della polizia, e questo gli spacciatori non se lo possono permettere. Il traffico di droga sta adottando nuove strategie per cercare di farla franca: consegnare a domicilio con un cane al guinzaglio, oppure nascondersi nel bosco. Nei dintorni di Sarzana uno spacciatore marocchino si era costruito un bivacco nel (continua)

Con la scusa del cane usciva per spacciare in tempi di coronavirus

Con la scusa del cane usciva per spacciare in tempi di coronavirus
Come evitare di essere fermato dalle forze dell’ordine in tempi di divieto assoluto di circolazione per il contenimento dell’epidemia di coronavirus. Portare il cane al guinzaglio sembrava un trucco brillante, ma quando i finanzieri del comando provinciale di Livorno lo hanno fermato, è stato chiaro che non si trattava di una semplice passeggiata. Lo spacciatore tunisino di 28 a (continua)