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Antonio Valente Anas a, il DM 5/11/01 sulle geometrie delle strade, il DM 14/09/2006

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Antonio Valente Anas  a, il DM 5/11/01 sulle geometrie delle strade, il DM 14/09/2006

 

Ing. Antonio Valente – Vice Direttore Direzione Centrale Progettazione - ANAS

                                   -  Presidente CT C.4 Gestione delle Gallerie Stradali - AIPCR 

 

Nell’ambito della sicurezza stradale, il tema della sicurezza delle gallerie stradali assume sicuramente un rilievo importante, anche per le conseguenze disastrose che gli incidenti in galleria procurano. In seguito ai catastrofici incidenti accaduti nei trafori del Monte Bianco e del Tauri, i principali paesi europei hanno intrapreso una serie di azioni legislative incentrate sul problema della sicurezza in galleria. L’Italia è stata una delle prime nazioni europee a riconoscere le gallerie come un luogo a maggior rischio per la circolazione stradale e nel settembre 1999, l’ANAS rendeva nota la Circolare 7735/99, che affrontava in maniera tecnica il problema della sicurezza in galleria.

Parimenti il Ministero dei Lavori Pubblici emetteva, a dicembre dello stesso anno, la Circolare n. 7938 “Sicurezza della circolazione nelle gallerie stradali con particolare riferimento ai veicoli che trasportano materiali pericolosi”.  La Circolare disponeva inoltre agli enti proprietari o concessionari di censire, classificandole, le gallerie di propria competenza.

Nel Giugno 2001 il Ministero dei Lavori Pubblici emanava il DM “Sicurezza nelle gallerie stradali” che rivedeva le indicazioni già contenute nella Circolare n. 7938, inoltre indicava agli enti proprietari e concessionari di adoprarsi per effettuare un programma di adeguamento degli impianti di illuminazione delle gallerie alle indicazioni contenute nelle istruzioni tecniche CIE 88-1990.

Il 29 aprile 2004 il Parlamento Europeo adottava la Direttiva 2004/54/CE “Requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea” cui tutti gli stati membri dovranno attenersi in tema di sicurezza nelle gallerie stradali. La Direttiva auspica che le indicazioni siano inoltre estese gradualmente anche a strade che non fanno parte della rete transeuropea.

Il DLGS 264/06 che recepisce la Direttiva 2004/54/CE, promulgata dal Parlamento Europeo e concernente i Requisiti Minimi di Sicurezza per le Gallerie Stradali della Rete Transeuropea, individua gli obiettivi di sicurezza da perseguire ed identifica un insieme di parametri di sicurezza da considerare, fissando gruppi di requisiti minimi di sicurezza da soddisfare.

Se si va a vedere il numero di incidenti mortali nelle gallerie stradali dal 1949 ad oggi, si vede un forte aumento avvenuto negli ultimi venti anni, dovuto sia alla vetustà delle dotazioni impiantistiche e di sicurezza che ci sono nelle gallerie realizzate fino agli anni ’80 e sia all’aumento considerevole dei volumi di traffico, soprattutto dei mezzi pesanti, che c’è stato rispetto all’epoca delle realizzazioni stesse (Fig1 e 2).

Per quanto riguarda la Rete TERN, in Italia, ci sono attualmente in esercizio n° 517 gallerie stradali per una lunghezza totale di circa 600 Km (Fig.3-4-5-6-7).

Per quanto riguarda le gallerie in esercizio su strade di competenza ANAS, abbiamo n° 1019 gallerie per una lunghezza totale di circa 610 Km ; di queste n° 725 sono gallerie a singolo fornice (bidirezionali) e n° 294 a doppio fornice (unidirezionali) (Fig. 8). Le gallerie bidirezionali sono quelle più critiche dal punto di vista della gestione della sicurezza.   

Figura 1

 

Figura 2

Figura 3

 

Figura 4

Figura 5

 

Figura 6

Figura 7

 

Figura 8

 

 

Allo scopo di recepire completamente le indicazioni tecniche della Direttiva Europea e con l’obiettivo di uniformare la progettazione relativa alla sicurezza nelle gallerie stradali, l’ANAS emanò nel 2005 e nel 2006, dopo l’approvazione del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici due Circolari : la n° 33/05 con la quale unificava la geometria delle “ sagome interne e principali dotazioni infrastrutturali delle gallerie stradali” e la seconda Circolare n° 17/06 con allegate le “Linee Guida per la progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali”.

Tali Circolari  sulle Gallerie Stradali rendono pratica l’applicazione del Dlgs 264/06, dettagliando analiticamente i requisiti minimi impiantistici e strutturali, fornendo i criteri di uniformità ed omogeneità essenziali per gestire i controlli dalle Sale Operative e descrivendo analiticamente il modello di Analisi di Rischio definito dalla legge.

Le Linee Guida, ottemperando alle normative vigenti specifiche e in particolar modo al DM del 5/11/2001 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti regolante le norme geometriche e funzionali per la costruzione delle strade, oltre alle indicazioni fornite da ANAS mediante l’altra Circolare sulle Caratteristiche geometriche e funzionali delle gallerie stradali, individuano un approccio sistemico nella formulazione dei contenuti per la progettazione o l’adeguamento della sicurezza nelle gallerie, fissando le condizioni di applicazione e dettagliando gli obiettivi da perseguire.

Il testo, inteso come manuale per la buona progettazione della sicurezza nelle gallerie stradali, supera gli ambiti del DLGS, che ricordiamo trova applicazione sulle tratte denominate TERN, ovvero i corridoi europei, e descrive le modalità progettuali per la messa in sicurezza delle gallerie ANAS già in esercizio o di futura realizzazione su qualunque tratta.

I punti qualificanti del documento sono:

·         la definizione di una metodologia di analisi di rischio

·         le tipologie degli interventi per la sicurezza delle gallerie stradali

·         i requisiti minimi della sicurezza nelle gallerie stradali

·         i criteri progettuali delle tipologie degli interventi

·         le caratteristiche prestazionali dei materiali utilizzati.

Con l’inserimento di una metodologia di analisi di rischio si è voluto definire uno strumento che caratterizzi la galleria stradale evidenziandone i fattori di rischio e che possa fornire eventuali livelli o condizioni di sicurezza equivalente. In particolare, nelle gallerie esistenti, vi possono essere casi limite che non è possibile trattare con un approccio di tipo sistemico; in queste situazioni si potranno avere, quindi, soluzioni “ad hoc” giustificate da una analisi di rischio specifica.

Non va dimenticato che le normative inerenti la sicurezza delle gallerie, di carattere nazionale ed europeo, di ordine impiantistico ma anche geometrico, sono state emanate in date diverse, con strumenti legislativi diversi e presentano, in alcuni casi aspetti di incoerenza o comunque di difficile applicazione.

Nella circolare 17/06 infatti si tende ad omogeneizzare in un unico atto il decreto legislativo 264/06, la Direttiva Europea 54/2004/CE sulle sole gallerie della rete Transeuropea, il DM 5/11/01 sulle geometrie delle strade, il DM 14/09/2006 sulla illuminazione delle gallerie, e non da ultima la distinzione fra cosiddette gallerie “corte” e “lunghe” ovvero tra esistenti e di nuova realizzazione

Nella realtà si è tenuto fortemente conto degli studi  e sullo stato di fatto sulla Sicurezza Gallerie predisposti negli anni da ANAS sia in termini di progettazioni che di realizzazioni.

Le Linee Guida ottemperano alle normative vigenti specifiche e in particolar modo al DM  del 5/11/2001 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti regolante le norme geometriche e funzionali per la costruzione delle strade oltre alle indicazioni fornite da ANAS mediante ulteriori circolari (Fig. 9).

In questi anni vi è stata una continua applicazione, non esclusivamente in ambito ANAS, con riconoscimenti importanti  sia in campo nazionale che internazionale.

Lo “standard ANAS”, inteso come l’insieme compiuto di definizioni, dettagli e sistemi, è normalmente applicato e accettato da tutti gli addetti del settore sicurezza in ambito infrastrutturale stradale.

L’applicazione del documento che, ricordiamo, tratta di sistemi condizionati da una forte evoluzione ed innovazione, ha evidenziato la necessità di ripristinare il giusto livello tecnologico. Inoltre, il testo iniziale, rivolto principalmente alle nuove infrastrutture doveva essere integrato con una sezione specifica  rivolta a quelle già in esercizio.

Figura 9

 

Si è sentita, quindi, l’esigenza di una revisione ed integrazione delle Linee Guida, anche alla luce delle vigenti normative.  Ciò posto, tenendo anche conto dell’attività di sperimentazione sviluppata da ANAS, nonché dell’esperienza maturata attraverso i risultati dell’applicazione pratica e, con l’obiettivo di rendere più agevole la lettura del testo, si è provveduto a rivisitare il suddetto documento e ad emanare una nuova edizione redatta da un apposito gruppo di lavoro di tecnici interni ad ANAS.

Il nuovo documento “Linee Guida per la progettazione della sicurezza nelle Gallerie Stradali secondo la normativa vigente” è stato revisionato secondo le normative vigenti e tenendo conto delle innovazioni tecnologiche intervenute sulle dotazioni impiantistiche, delle sperimentazioni ed esperienze maturate negli ultimi anni.

Il 9 dicembre 2009 l’ANAS ha emesso il nuovo documento delle Linee Guida come Allegato alla Circolare n° CDG-0179431-P del 09/12/2009.

 Il documento è stato, inoltre, rielaborato affrontando anche le problematiche legate alle Gallerie esistenti che sono oggetto di consistenti interventi finalizzati al raggiungimento degli standard di sicurezza attesi, nonché dettagliando la documentazione di sicurezza richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente Gallerie del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici con l’introduzione della nuova figura del Responsabile Sicurezza Gallerie, nominato dagli Enti proprietari.

Infine la metodologia di Analisi di Rischio, nota come Italian Risk Analysis Method, nell’edizione iniziale era stata introdotta principalmente in termini conoscitivi e ora, dopo un numero consistente di applicazioni pratiche, è emersa l’esigenza di un approfondimento e una riorganizzazione del testo.

Il documento delle nuove Linee Guida è organizzato secondo quattro principali capitoli :

·         Il progetto della sicurezza

·         Documentazione della Sicurezza

·         Standard ANAS Nuove Costruzioni

·         Standard ANAS Gallerie Esistenti.

Nel primo capitolo si illustrano i contenuti ed i metodi per la redazione del progetto della sicurezza sia per le gallerie nuove che per le gallerie esistenti. In questo ambito viene dettagliata la metodologia di analisi di rischio.

Nel secondo capitolo viene dettagliata la Documentazione della Sicurezza, richiesta per tutte le gallerie dalla Commissione Permanente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, suddivisa in quattro paragrafi :

·         Progetto della Sicurezza

·         Piano di manutenzione

·         Piano di monitoraggio e controllo

·         Parere dell’esperto qualificato.

Nel terzo capitolo viene dettagliato lo standard ANAS per le nuove gallerie suddivise per :

·         Singola canna e traffico bidirezionale

·         Doppia canna e traffico unidirezionale.

In questo capitolo vengono fornite le caratteristiche geometriche della struttura galleria, le caratteristiche delle banchine, delle uscite di emergenza, delle piazzole di sosta, del sistema di drenaggio, delle caratteristiche ignifughe degli elementi strutturali, del colore delle pareti della galleria. Vengono dettagliate le Misure Impiantistiche quali l’Illuminazione (ordinaria, di emergenza e di sicurezza), la Ventilazione, le Stazioni di Emergenza, l’erogazione idrica, i sistemi di mitigazione, la Rilevazione incendio, l’impianto antincendio, il sottosistema di sorveglianza e rilevazione e sottosistema monitoraggio e rilevazione, Semafori, PMV, Segnaletica di emergenza, Sistemi di comunicazione, Rete di comunicazione, Alimentazione e circuiti elettrici, caratteristiche ignifughe degli impianti.

Una parte importante viene dedicata al Sistema di Controllo e Supervisione : la galleria è un sistema complesso in cui opere strutturali e sistemi d’automazione costituiscono, nel loro insieme, il livello di sicurezza caratteristico. Nella galleria virtuale, gli elementi interagiscono in modo efficace per ottenere un livello di sicurezza superiore alla semplice somma delle loro singole funzioni.

Il maggior onere di coordinamento è a carico del Sistema di automazione, il cui scopo è quello di integrare tutti i sottosistemi e di definirne il comportamento anche in relazione alle altre variabili esterne. Il Sistema di controllo è responsabile anche del corretto riporto informativo alla sala operativa, sia essa locale o centrale, includendo nel secondo anche gli elementi strutturali di raccordo,  svincoli, viadotti, piazzali o semplici tratte in superficie.

Oltre alla corretta gestione d’insieme dei regimi normale e d’emergenza, è compito ulteriore del sistema di controllo e supervisione supportare con funzioni diagnostiche e predittive il mantenimento delle condizioni previste in progetto, mantenendo il livello di sicurezza ottenuto con l’opera di costruzione o di riqualificazione della struttura.

L’architettura del sistema risulta ora descritta in tutti quegli aspetti necessari a garantire un affidabile funzionamento anche in condizioni di emergenza ed un efficiente gestione dei sottosistemi impiantistici dalle Sale Operative Compartimentali (n° 19) ed una Sala Operativa Nazionale.

Nel quarto capitolo viene dettagliato lo Standard ANAS Gallerie Esistenti, suddividendo le Misure Strutturali (numero di canne e di corsie, caratteristiche geometriche della struttura galleria, banchine, uscite di emergenza, piazzole di sosta, sistema di drenaggio) e le Misure Impiantistiche.  

A seguito dell’entrata in vigore delle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade” (D.M. 5.11.2001, G.U. n°3 del 03/01/2002) e della Direttiva Europea 2004/54/CE l’ANAS emanava in data 10/11/2005 la circolare n.33/05 con la quale unificava la geometria delle “sagome interne e principali dotazioni infrastrutturali delle gallerie stradali”.

Le Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle gallerie stradali, riguardanti le sagome interne e le principali dotazioni infrastrutturali ed allegate alla Circolare n° 33/05, sono state revisionate alla luce delle innovazioni sulle dotazioni infrastutturali ed impiantistiche e della esperienza effettuata, emettendo la nuova Circolare n° CDG-0179456-P del 09/12/2009 sulle “Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle gallerie stradali”.

Con l’emanazione del Dlgs 264/06 ed alla luce delle esperienze maturate da ANAS nel campo della sicurezza stradale e dei continui progressi nel campo impiantistico si rende oggi necessario un aggiornamento dei contenuti della suddetta circolare, ridefinendo le caratteristiche geometriche e funzionali delle gallerie.

C’è da considerare inoltre che per la progettazione di infrastrutture stradali l’entrata in vigore delle “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade” D.M. 5.11.2001, rappresenta lo spartiacque tra due diverse concezioni progettuali; le principali conseguenze sulle opere in sotterraneo si possono così sintetizzare:

Miglioramento degli standard di sicurezza;

Adattabilità del tracciato al territorio subordinata al pieno rispetto dei criteri geometrico- dinamici; la necessità di permettere maggiori velocità di percorrenza nei collegamenti stradali determina inoltre dei tracciati maggiormente lineari con un progressivo abbassamento delle livellette stradali. Da questo si determina che nelle nuove progettazioni aumenta il numero di gallerie ed il loro sviluppo longitudinale;

Incremento delle dimensioni trasversali delle gallerie naturali per il mantenimento della sezione stradale in galleria;

Ulteriori eventuali allargamenti dovuti alle accresciute problematiche di visibilità in curva in seguito al mutato criterio di attribuzione delle velocità di progetto sugli elementi circolari che rispetto alla normativa CNR risultano incrementate;

Maggiore attenzione alle problematiche ambientali attraverso la limitazione delle pendenze longitudinali in galleria;

Il D.M. 05.11.2001 ha determinato un miglioramento degli standard di sicurezza introducendo il mantenimento della banchina anche in galleria, il profilo redirettivo e disciplinando l’interdistanza delle piazzole di sosta e dei by-pass pedonali e carrabili. Per quanto riguarda le dotazioni di sicurezza attiva e passiva il decreto rimanda ad apposita normativa (Dlgs 264 5.10.2006)

Sulla base di tali esigenze la Direzione Centrale Progettazione ha sviluppato nuovi standard adottati da ANAS con la Circolare sulle sagome di intradosso e definito le principali dotazioni infrastrutturali delle gallerie in funzione delle principali categorie stradali del D.M. 5.11.2001 ed aggiornata con l’ultima sulle “Caratteristiche Geometriche e Funzionali delle gallerie stradali”.

Per la definizione delle sagome sono stati definiti gli standard minimi richiesti; a tal fine sono stati schematizzati tutti gli elementi che contribuiscono a determinare le dimensioni interne delle gallerie: pozzetti di raccolta dell’acqua di sversamento in piattaforma, di drenaggio della galleria, dotazioni impiantistiche (segnaletica, comunicazioni, energia, ecc.) oltre che l’altezza minima prevista dal D.M. 5.11.2001.

Conseguentemente, per soddisfare tutte le esigenze sopravvenute in seguito al nuovo quadro normativo di riferimento l’area della sezione trasversale delle gallerie ha subito mediamente un incremento valutabile tra il 45 e il 60% della superficie con evidenti e rilevanti conseguenze tecniche ed economiche (figura 10).

 

Figura 10  Sagome interne definite dalle circolari n°157/79 e n° 33/05 e successiva

 

E’ sopravvenuta inoltre la necessità di avere maggiori dotazioni impiantistiche determinando un migliore utilizzo degli spazi di non stretta pertinenza stradale (figura 11): cavidotti, vie di fuga, ventilazione, segnaletica, illuminazione, apparecchi di sicurezza etc…

 

Figura 11  Schema tipologico disposizione cavidotti e idraulica di piattaforma

Oltre a numerosi affinamenti progettuali, rispetto alla precedente circolare, è stata introdotta in appendice una nuova sezione di galleria che risponde maggiormente ai criteri di sicurezza ed economia ma che non è contenuta nei dettami del D.M. 2001. La sua applicazione, al di fuori della Rete Trans-Europea, deve essere preceduta da specifica richiesta di deroga, in base a quanto sancito dall’art.3 del DM 05/11/01 e come previsto dall’art. 13 comma 2 del Dlgs. n°285 del 30/04/92, e corredata da specifica Analisi di Rischio.

Si è infatti riscontrato in questi anni che gallerie bidirezionali molto estese determinano pesanti ripercussioni impiantistiche ed infrastrutturali per la loro messa in sicurezza. A tal fine ANAS ha messo a punto una nuova tipologia di sezione stradale caratterizzata da due gallerie monodirezionali con piattaforma di 7,00m con singola corsia e che risponde ai dettami del Dlgs 264/06 ma non del D.M. 5.11.2001. Tale soluzione, da valutarsi nei singoli casi, potrebbe permettere numerosi vantaggi consentendo in caso di evento critico di utilizzare la seconda galleria quale via di fuga. Dal punto di vista impiantistico si ottiene una notevole semplificazione permettendo l’utilizzo della ventilazione longitudinale anche per gallerie di notevole estensione. La loro realizzazione può inoltre essere effettuata, oltre che con gli usuali metodi di scavo in tradizionale, anche mediante l’impiego di macchine per lo scavo meccanizzato con diametri di scavo dell’ordine dei 10m, potendo determinare per gallerie extraurbane secondarie di notevole lunghezza, significative economie di realizzazione Figura n° 12.

 

Figura 12   

 

In occasione del Centenario dell’AIPCR, il Comitato Tecnico Nazionale C.4 “Gestione delle Gallerie Stradali” dell’AIPCR e l’ANAS hanno organizzato il 10 dicembre 2009 una giornata di studio sulla sicurezza delle gallerie stradali presso il Parlamentino del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, dove sono state presentate le nuove due Circolari dell’ANAS.

 



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