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Le vigne di Matilde. Quattordici artisti interpretano il territorio

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Le vigne di Matilde. Quattordici artisti interpretano il territorio
Nelle terre che appartennero un tempo alla Grancontessa Matilde di Canossa, quattordici artisti reggiani interpretano il territorio attraverso una cospicua selezione di dipinti, fotografie e vignette raccolte nella mostra “Le vigne di Matilde”, in programma dal 23 novembre al 24 dicembre 2019 presso la Cantina Albinea Canali (Via Tassoni 213, Reggio Emilia).

L’esposizione, allestita nella Sala dei Cavalieri e nel Salone delle Capriate, presenta una quarantina di opere degli artisti Marco Arduini, Mirco Ambrogini, Brenno Benatti, Primo Canepari, Gianni Carino, Pietro Cinti, Gino Fontanesi, Silvano Fontanesi, Giuliano Giuliani, Carlo Maestri, Andrea Magni, Patrick Pioppi, Oscar Piovosi e Romano Salami.

Realizzata con il patrocinio del Comune di Albinea (RE), la mostra sarà inaugurata sabato 23 novembre alle ore 17.00. Saranno presenti, oltre agli autori invitati, Stefano Colli (Event Manager Cantina Albinea Canali), Luigi Borettini (curatore), Enzo Fontanesi (coordinatore) e i rappresentanti delle Istituzioni.

«Gli artisti selezionati – spiega Luigi Borettini – celebrano il loro territorio, le genti, i prodotti della terra, gli usi e le consuetudini. Con diverse sfumature, hanno saputo reinterpretare importanti tradizioni, dall’aceto balsamico tradizionale (citato da Donizone di Canossa) al Parmigiano Reggiano, con particolare attenzione alla produzione vitivinicola e alla cultura enologica. La pittura, la fotografia e il disegno ci trasmettono sensazioni, emozioni, sentimenti, che esaltano la nostra capacità di osservare, di entrare nell’opera stessa, di condividerla con altri, guidati da suggestioni sensoriali, a volte anche olfattive. Sta a noi cogliere i pensieri, i suggerimenti dell’autore: l’opera è lì, dinanzi a noi, pronta per condurci in una nuova realtà, in un nuovo mondo. La pittura, come tutte le arti, con tutte le sue sfaccettature, è eterna, al contrario dell’essere umano. Dobbiamo dunque ringraziare questi poeti del pennello che ci aiutano ad elevare la nostra anima verso una dimensione superiore, dove tutto trova un significato e ogni azione compiuta è come una semplice nota che compone una infinita melodia, parte integrante del nostro grande universo».

La collettiva sarà visitabile fino al 24 dicembre 2019, da martedì a sabato ore 8.30-12.00 e 15.00-18.30. Ingresso libero. Per informazioni e prenotazioni: tel. 0522 569505, canali@riunite.it, scolli@riunite.it. Nel periodo espositivo si terranno diversi incontri e spettacoli. Il programma completo sarà visibile sulla pagina Facebook della Cantina Albinea Canali: www.facebook/albineacanali.

Situata sulla principale strada di collegamento tra Reggio Emilia ed Albinea, la Cantina Albinea Canali nasce nel 1936 riunendo diversi vignaioli del Lambrusco e dell’Ancellotta e arrivando a contare, negli anni successivi, centosettanta conferenti. La Cantina Albinea Canali raccoglie le uve di un ristretto bacino, in una delle aree di maggior pregio, sotto il profilo dei suoli e del clima, dell’intera provincia reggiana. Dopo un accurato intervento di restauro conservativo, la sede affianca oggi alla produzione di vini di qualità anche una vasta gamma di servizi al pubblico, tra cui l’enoteca, la sala degustazione ed il Centro Convegni Albinea Canali, con sette ambienti, dotati di moderni impianti tecnologici, ideali per ospitare meeting e grandi eventi.

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