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Una recente sentenza della Cassazione rimette in discussione lo smercio di “cannabis light”

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Una recente sentenza della Cassazione rimette in discussione lo smercio di “cannabis light”

Nel maggio 2019 una prima della sentenza della cassazione stabiliva che la vendita al pubblico della cannabis costituisce reato in ogni caso, includendo quindi la “cannabis light”. Ricordiamo che la cannabis light è quella con un contenuto di THC (l’allucinogeno contenuto nella marijuana) inferiore allo 0.6%.

Una nuova sentenza della Corte di Cassazione ora ribadisce che la cannabis light in commercio va sequestrata, a meno che non si possa provare che non abbia “efficacia drogante”. E la cannabis light, sebbene più “leggera” di quella “normale”, efficacia drogante ce l’ha.

Inoltre bisogna comprendere due fatti fondamentali:

1)      La soglia dello 0.6% è stabilita per la il prodotto coltivato, non per quello commercializzato sotto forma di sigaretta, torta, lecca lecca, cioccolatino, birra, ecc. quindi il prodotto in commercio, dopo la lavorazione, potrebbe benissimo superare la soglia;

2)      Non è né difficile né impossibile acquistare una maggiore quantità di cannabis light e, con modalità fai-da-te, aumentare la concentrazione in modo da ottenere un nuovo prodotto con caratteristiche simili a quelle illegali.

Non è da trascurare, a nostro giudizio, un terzo fattore: è opportuno o educativo abituare i giovani a prodotti a base di cannabis? In futuro prossimo potrebbe essere completamente legale (come in diversi stati degli USA) e quindi sarebbero molti di più quelli desiderosi di provare la cannabis “quella vera”. Vogliamo veramente far abituare i nostri giovani alla droga? Far loro credere che sia una cosa normale e accettabile?

Ricordiamo inoltre i noti test della rivista “Quattroruote” che ha comparato le capacità al volante di chi aveva assunto cannabis light e di chi era invece sobrio: tempi di reazione allungati, errori in frenata, falsi allarmi, percezione distorta della velocità. È Bene sottolineare che tutti questi effetti vanno classificati come “allucinazioni”, cioè distorsioni della percezione spazio-temporale.

La Chiesa di Scientology ha sempre pensato che la strada più giusta per risolvere il problema planetario dell’uso di droga, sia la prevenzione. La Chiesa sostiene infatti la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga”, associazione che organizza eventi pubblici e lezioni nelle scuole informativi sugli effetti dannosi degli stupefacenti. A partire dal 2015 i volontari della campagna hanno tenuto lezioni a migliaia di ragazzi toscani delle scuole medie inferiori e superiori.

“L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.” L. Ron Hubbard

Scientology | Droga | Un mondo libero dalla droga | L Ron Hubbard | Cannabis light | Cassazione |



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