Home > Cibo e Alimentazione > Il menù funzionale dell’”Hostaria degli Artisti”

Il menù funzionale dell’”Hostaria degli Artisti”

articolo pubblicato da: Renail87 | segnala un abuso

Il menù funzionale dell’”Hostaria degli Artisti”

L’”Hostaria degli Artisti”, piccolo hub del gusto ubicato a Napoli (nel cuore del quartiere Vomero, precisamente in via Tino di Camaino 5), propone il primo menù studiato per chi non è disposto a rinunciare né al piacere di mangiare con parenti, colleghi ed amici fuori casa, né ad una corretta alimentazione. Il primo segreto alla base dei piatti proposti dallo chef Antonio Serra è l’altissima qualità degli ingredienti (figurano tra i suoi fornitori nomi come Adoro, Ardolino Carni, Armatore, Jolanda De Colo, Otranto, Umani Ronchi).  I piatti da lui preparati sono semplici, equilibrati, mai carichi di sale, zucchero o spezie; le cotture sono delicate, per evitare che annullino i benefici degli ingredienti.

 

Le proposte in menù sono frutto di uno studio sul bilanciamento dei nutrienti (carboidrati, proteine, fibre e lipidi) effettuato dallo chef e dalla nutrizionista Sabrina Chimenz; così sia i piatti della tradizione che quelli ideati da Antonio Serra sono stati ripensati per andare a comporre un menù funzionale, in modo tale che mangiare fuori non rappresenti più un problema, ma un piacere per chi si siede ai tavoli (pochi, il locale arriva ad un massimo di 28 coperti) dell’Hostaria.

 

Dunque una proposta intelligente, e trasparente, raccontata ai commensali con dovizia di particolari sia attraverso la minuziosa descrizione in carta sia dallo chef che, finito il lavoro in cucina, ripone il grembiule e si dedica a loro in sala.  L’idea di Antonio Serra, infatti, è proprio quella di far sentire i suoi ospiti come a casa, raccontando loro le sue creazioni culinarie. «Le mie ricette, anche quelle che mutuo dalla tradizione culinaria partenopea, sono tutte originali, riviste passo passo, ingrediente dopo ingrediente – spiega lo chef, anche titolare del locale -. Ritengo che l’olio sia di fondamentale importanza, perciò ho scelto di utilizzare quello dell’azienda napoletana Adoro. Per ogni piatto, poi, abbiamo il giusto vino da accostare. Il punto di forza della nostra carta dei vini è la versatilità delle sue proposte, ad esempio il Verdicchio dell’azienda Umani Ronchi si abbina bene a diversi miei piatti, come la “Colatura di Cetara” (linguine di Gragnano condite con aglio rosso di Sulmona, olio EVO, prezzemolo e colatura di alici) oppure il risotto al Mojito (riso Carnaroli lavorato a pietra, rhum Bacardi, burro di bufala, gambero rosa del Mediterraneo, menta fresca, lime, pepe verde in grani e petali di Parmigiano Reggiano 28 mesi)».

 

«Tutto questo rappresenta la nostra idea di offerta a 360 gradi – confessa Ugo Di Paolo, direttore del ristorante -. Selezioniamo con cura i fornitori e cerchiamo sempre il meglio per dare la giusta resa qualitativa ai nostri piatti. Per noi è fondamentale l’equilibrio tra gusto e benessere, il nostro motto è “mangiare bene, per vivere bene”. La Dottoressa Sabrina Chimenz lavora con lo chef sulle dosi, sulla scelta dei cibi e decreta se il piatto finale regala benessere a chi lo consuma».

 

Dunque presso l’”Hostaria degli Artisti” si possono affrontare i pasti conviviali fuori casa in maniera più critica e consapevole, senza angosce o preoccupazioni, continuando a vivere queste situazioni in modo positivo e piacevole.

 

Per info e prenotazioni: 081 922 5581 - hostariadegliartisti@yahoo.com – FB @hostariadegliartisti  IN @hostariadegliartisti



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

"Una manetta sul mare": I Trilli e i Buio Pesto in concerto per la Onlus Gigi Ghirotti


S. VALENTINO TRA RELAX E GOURMET - Le proposte dei Baglioni Hotels per gli innamorati e non solo


Come scegliere il giusto catering per il tuo matrimonio


MILANO GOLOSA 2017: PANE, AMORE E TRATTORIA


Hostaria Operbacco Roma


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Ski College Bachmann, il liceo di Tarvisio compie 20 anni

Ski College Bachmann, il liceo di Tarvisio compie 20 anni
Lo Ski College Bachmann nasce nell'anno scolastico 2000/2001 a Tarvisio grazie all'intuizione di due professoresse: Tiziana Candoni, oggi coordinatore didattico e sportivo, e Lucia Negrisin, attualmente dirigente scolastico presso un'altra scuola. Tale Istituto d'Istruzione Superiore, l'unico in Italia al servizio dello sport e il primo liceo in Italia a proporre un progetto sugli sport invernali, (continua)

Il “re” del food porn apre Golocious a Sorrento

Il “re” del food porn apre Golocious a Sorrento
 Dopo aver conquistato la sua Cava de’ Tirreni col format Delicious, con 6 locali aperti in un’unica strada in meno di 5 anni, Vincenzo Falcone a 32 anni è pronto a gettarsi in una nuova e ambiziosa avventura dal nome Golocious. Tutto nasce dall’incontro con Gian Andrea Squadrilli - tecnologo alimentare, influencer e fondatore della piatt (continua)

“In nome del padre” di Massimiliano Amatucci sarà presentato venerdì 20 dicembre 2019 alla libreria Libertà di Torre Annunziata

“In nome del padre” di Massimiliano Amatucci sarà presentato venerdì 20 dicembre 2019 alla libreria Libertà di Torre Annunziata
 Un uomo e una donna, uniti dalla provvidenza, ricevono l’incarico di sventare un attentato terroristico nella capitale inglese, destinato poi a deflagrare i propri terribili effetti nello scenario degli Champs Élysées. Un’avventura che corre veloce tra Napoli, Londra e Parigi, sino allo scontro finale in cima al grande Arco della Fraternità. Un thriller (continua)

“Imperium” celebra Torre del Greco come capitale italiana del gusto

“Imperium” celebra Torre del Greco come capitale italiana del gusto
 Non c’è niente da fare, la supremazia nel mondo del gusto che ha l’Italia è indiscutibile. In qualsiasi regione della Penisola quando si degusta un vino o ci si siede ai tavoli di una trattoria o di un ristorante, l’esperienza è sempre sinonimo di emozione. L’“Imperium bistrot” nasce proprio con l’intento di celebrare l’Ita (continua)

"Assuntì: scètate, scè!", 'A figlia d''o Marenaro diventa un fumetto per beneficenza


 Comics, enogastronomia e beneficenza. Sono queste le parole chiave della serata di presentazione di "Assuntì: scètate, scè!", il primo fumetto dedicato alla vita dell'imprenditrice napoletana Assunta Pacifico, anima e volto del noto brand partenopeo 'A figlia d''o Marenaro, realizzato dalla Scuola Salernitana del Fumetto Comix Ars  (continua)