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ARCO (TN) PRESENTA IL CENTRO FEDERALE. IL CLIMBING STADIUM È IL CUORE DELL’ARRAMPICATA

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ARCO (TN) PRESENTA IL CENTRO FEDERALE. IL CLIMBING STADIUM È IL CUORE DELL’ARRAMPICATA


Il Climbing Stadium di Arco (TN) nominato Centro Tecnico Federale di arrampicata

Nasce anche la nuova SSD Arrampicata Sportiva Arco

Presenti alla conferenza Albino Marchi, il sindaco Mattei e il presidente FASI Ariano Amici

Nel 2012 confermati Rock Master e Rock Junior, con delle novità e una nuova manifestazione

 

 

Il Campionato del Mondo di arrampicata sportiva di Arco, in Trentino, si è chiuso lo scorso 24 luglio, ma il futuro della grande arrampicata continua ad essere saldamente legato alla località dell’Alto Garda.

È quanto si evince dalla conferenza stampa odierna, ospitata all’interno del Climbing Stadium in località Prabi, da 25 anni “casa” del Rock Master e rinnovato proprio in occasione del recente Campionato del Mondo. La struttura era la vera protagonista di giornata, perché la FASI l’ha nominata Centro Tecnico Federale Nazionale di arrampicata, ovvero sede privilegiata per quanto riguarda gli allenamenti degli atleti della Nazionale, le riunioni federali e tutto ciò che ruota attorno al climbing.

A presentare il nuovo Centro FASI era presente Albino Marchi, presidente del CO dei Campionati del Mondo Arco 2011 e ora a capo della nuova SSD Arrampicata Sportiva Arco, neonata società che si occuperà dei nuovi progetti sportivi, e che comprende una rappresentanza degli enti pubblici come il Comune di Arco, Ingarda Trentino Azienda per il Turismo SpA e AMSA.

“Dopo la stagione sportiva appena conclusa, ci premeva che la struttura all’avanguardia del Climbing Stadium trovasse una felice continuità d’utilizzo”, ha spiegato Marchi, “e la nomina a Centro Tecnico Federale da parte della FASI senza dubbio realizza un destino ideale per il nostro stadio. L’arrampicata sportiva, anche grazie ai Campionati del Mondo, ha compiuto importanti passi avanti ed è positivo che Arco prosegua questa felice tradizione”.

Al Climbing Stadium oggi erano presenti anche il sindaco di Arco Paolo Mattei, l’assessore comunale allo sport Renato Veronesi, il consigliere FASI e direttore tecnico dell’IFSC Climbing World Championship 2011 Angelo Seneci e i dottori FASI Paola Gigliotti e Francesco Coscia, oltre al presidente della FASI Ariano Amici, il quale ha commentato con parole entusiastiche la novità legata al Climbing Stadium. “Fare di Arco un Centro Tecnico Federale era la naturale conseguenza della lunga storia sportiva di questa località. Prima di pensare al futuro, vorrei tornare per un attimo indietro nel tempo, e ricordare la splendida estate appena trascorsa che ha portato molto all’arrampicata italiana. Alla luce di questo, è chiaro che lo Stadio sia una struttura di massimo pregio, adatta non soltanto alle competizioni tradizionali come il Rock Master ma ad un utilizzo mirato da parte della Federazione”. “Oltre alle riunioni, ai controlli medici e ai corsi per allenatori e giudici, il Climbing Stadium ospiterà gli allenamenti delle squadre, anche quelle straniere”, ha rincarato Angelo Seneci, “perché non va dimenticato che il nostro è l’unico Centro Federale dotato di pareti competitive per tutte e tre le discipline del climbing, lead, boulder e speed”.

Arco capitale e “ombelico” dell’arrampicata italiana (e non solo), ma anche paradiso dello sport outdoor, come ha sottolineato il sindaco Mattei. “Un pregio della nostra città è la naturale predisposizione che la natura stessa le ha dato, in termini di paesaggi e di clima. Ecco perché la nostra amministrazione ha sempre appoggiato con forza i progetti legati allo sport all’aria aperta ed ecco perché, in particolare, insieme alla Provincia ha creduto nel progetto del Climbing Stadium, l’arrampicata è una realtà radicata nel territorio arcense”. Un fatto dimostrato anche dalla collaborazione con l’Istituto Comprensivo locale, che trascorrerà 80 ore di attività presso il Centro Tecnico Federale, e con le associazioni locali come Arco Climbing, coinvolte in progetti comuni.

Di quanto Arco sia visceralmente legata a questo sport ha dato prova anche la dott.ssa Gigliotti, medico ai recenti Mondiali che, come ha raccontato, è stata spesso interrogata da tecnici e medici italiani e stranieri in merito all’evento arcense, e in particolare al 1° Campionato del Mondo di Paraclimbing. “Arco è all’avanguardia per i climbers diversamente abili, e credo che questo Centro potrà essere un punto di riferimento mondiale in questo senso”.

Oltre alla FASI, anche il CIP (Comitato Paralimpico Italiano) e il CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano) potrebbero avere interesse nei confronti di Arco. “Il nuovo Centro contribuirà a far crescere l’arrampicata nazionale sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista formativo”, ha sottolineato il dott. Coscia, “con atleti sempre più seguiti e preparati e, si spera, sempre più “da podio”. Anche questo è un passo fondamentale all’interno del cammino verso i Giochi Olimpici 2020, per i quali l’arrampicata sportiva è candidata”.

Dopo l’esperienza iridata dello scorso luglio la storia di Arco continua, con tante attività connesse al nuovo Centro Federale Climbing Stadium. Sono confermati anche nel 2012 gli appuntamenti “verticali” internazionali, come Rock Master e Rock Junior che, secondo le anticipazioni di Albino Marchi, avranno un nuovo format e proporranno alcune novità, ma tutto sarà svelato con l’arrivo del nuovo anno.

Info: www.rockmaster.com

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