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L’importanza di certificare i diamanti.

scritto da: Claudia Bitti | segnala un abuso


I diamanti sono tra i materiali più preziosi e rari al mondo, ciò li rende i più desiderati e cari. Ogni persona vorrebbe avere dei diamanti e questo li porta adessere  sovente vittime di falsificazioni, sia per poter rivendere banali pietre riflettenti a cifre elevate, spacciandole  per diamanti, sia per poter fingere di ricoprire uno status sociale che in realtà non si ricopre. Per questo è molto importante la certificazione dei diamanti che ne garantisca la loro originale purezza. Questo certificato può essere considerato una vera e propria carta d’identità del diamante, ha estrema importanza in quanto conferisce un ulteriore valore aggiunto utile, sia che li si voglia vendere, sia che li si voglia possedere. Istituti gemmologici europei ed internazionali, dotati di grande autorevolezza, sono designati al controllo di queste pietre preziose, controllandone le caratteristiche fisiche e chimicha stabiliscono la loro originalità.  I principali enti che si occupano del controllo e della certificazione dei diamanti sono tre: l’Alto Consiglio dei Diamanti (HRD), con sede in Belgio, rilascia tre diversi tipi di certificazione, una che ne prova l’autenticità, una che ne analizza colore, tipo di colore e lucentezza, e l’ultima che è il rapporto di identificazione HRD. Il Certificato IGR che ne prova la purezza, colore, taglio, brillantezza, forme e dimensione dei diamanti; infine il certificato GIA con sede in America, che ne analizza la pietra e ne marca il certificato sulla cintura.

Certificazioni per i diamanti per la loro autenticità

Le cosiddette 4C sono alla base dei parametri per la valutazione dell’autenticità dei diamanti, ovvero vengono controllati: il Taglio (Cut) che ne influenza la brillantezza a seconda di come la luce riflette sulle sue facce. Più il taglio permette alla luce di riflettere e al diamante di brillare, più il valore si alza.

Esistono svariate tipologie di tagli: brillante, rettangolare a gradini, ovale, marquise, goccia,  ma il taglio più commerciale e di conseguenza più conveniente per la vendita, è quello a brillante; il Colore (Color), sul mercato si trovono tantissimi colori diversi di diamanti, ma il più prezioso è quello privo di colore, trasparente, anche detto diamante bianco, nonché il più tradizionale. La Purezza (Clarity) ovvero la quantità e dimensione di inclusioni interne che potrebbero ostacolare il passaggio della luce e abbassare il valore del diamante; il Peso (Cart) più aumenta e più il diamante sarà raro e quindi prezioso, maggiore la sua quotazione  sul mercato.

Tutti questi fattori, considerati insieme e mai indipendentemente, aiutano a stabilire il valore e il pregio del diamante.

Certifica per garantire il tuo diamante
 

Ci sono diversi modi per poter ottenere la certificazione del proprio diamante: la si può consegnare personalmente all’istituto stesso oppure spedirli attraverso corrieri o furgoni portavalori. Dopo un tempo non stimabile, l’istituto vi ricontatterà per restituirvi le pietre complete di valutazione e certificato ufficiale e, su richiesta, è anche possibile sigillare la pietra all’interno di un blister anticontraffazione. Online si può anche controllare che la certificazione sia stata rilasciata effettivamente dall’ente inserendo il codice di autenticità e il numero di certificato sul sito ufficiale. 

 

 

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