Home > Altro > La mia banda suona il pop, il nuovo divertente film di Fausto Brizzi

La mia banda suona il pop, il nuovo divertente film di Fausto Brizzi

articolo pubblicato da: arrigomo | segnala un abuso

 Sarà nelle sale dal 20 febbraio La mia banda suona il pop, il nuovo divertente film di Fausto Brizzi. La trama è basata su un concerto che una sgangherata band italiana famosa per un pezzo in testa alle classifiche negli anni 80, i Popcorn, formati da Christian de Sica, Massimo Ghini, Paolo Rossi e Angela Finocchiaro, riunita dal loro ex manager Diego Abatantuono per il compleanno di un magnate russo loro sfegatato fan. Sebbene all'inizio nessuno dei componenti voglia riunire la band per antichi screzi, i soldi messi sul piatto dall'oligarca russo faranno presto cambiare idea ai quattro che obtorto collo accettano. Si scoprirà poi che il concerto sarà un pretesto per una rapina... Ambientato a San Pietroburgo il film mette alla berlina le improbabili reunion di gruppi dimenticati del passato e i pessimi gusti musicali degli arricchiti. Comico, ma con tante scene d'azione, è un tentativo di rinnovare il genere, che però non riesce del tutto. Pur essendo bravi, gli attori girano un po' a vuoto in una sceneggiatura non proprio brillantissima. Rimane comunque un film di evasione tutto sommato divertente.



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Parigi e la Brusamento vincono il Campionato Italiano 24 h di corsa su strada


Telefonia IP quo vadis: le 5 tendenze per il 2017 in Italia


7 atleti Italiani convocati al Mondiale 24h, il prossimo 1 e 2 luglio a Belfast


Ozi di Capua, un successo il primo week end: migliaia di visitatori in città.


Fausto Parigi è il Campione Italiano 24 h di corsa su strada


Intervista di Alessia Mocci a Luc Vancheri: la pubblicazione italiana del saggio francese “Cinema e Pittura”


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Odio l'estate: il nuovo film di Aldo Giovanni e Giacomo segna un ritorno alle origini per il trio comico

 Un vero ritorno ai primi grandi successi del trio comico, questo Odio l'estate, che mutuando il titolo dal celebre pezzo di Bruno Martino che fa parte della colonna sonora, ci presenta Aldo Giovanni e Giacomo in gran forma dopo le ultime deludenti prove. Partendo da un equivoco che costringe le famiglie dei tre ad una forzata convivenza in una villa affittata a tutti per le vacanze estive da (continua)

Villetta con ospiti, un nuovo intrigante film sulla provincia italiana

 Uscirà nelle sale il 30 gennaio la nuova pellicola di Ivano De Matteo, già autore de Gli equilibristi, I nostri ragazzi e La vita possibile, film assolutamente personali in un panorama come quello italiano che non brilla per inventiva. In questo filone di originalità si inserisce a pieno titolo Villetta con ospiti un vero e proprio kammerspiel che partendo dalla descrizi (continua)

Checco Zalone con Tolo Tolo fa ancora centro

 Destinato all'ennesimo clamoroso successo, il nuovo film di Checco Zalone, Tolo Tolo, pur con un personaggio che ricalca come nei precedenti l'italiano cialtrone dedito alla venerazione delle griffe di moda e degli status symbol perennemente alla ricerca del modo di evadere il fisco, prende inedite strade legate alla immigrazione sulle nostre coste dall'Africa attraverso il durissimo attrave (continua)

Il primo Natale,un divertente film per le feste dei campioni di incassi Ficarra e Picone

 Il celebre duo comico Ficarra e Picone con il loro nuovo film Il primo Natale, sì cimenta per la prima volta nella battaglia del periodo più fecondo per gli incassi,quello delle feste di fine anno. Con una trama semplice ma efficace vestono rispettivamente di un ladro ateo di arredi sacri e di un prete un po' maniacale nel preparare il presepe vivente della sua parrocchia, che (continua)

Il paradiso probabilmente: riconferma del regista palestinese Elia Suleiman

 A dieci anni dalla sua precedente opera,torna il r più famoso regista palestinese,Elia Suleiman con Il paradiso probabilmente,ancora una volta premiato a Cannes. Non cambia la sua cifra stilistica che cita come consuetudine Tati,Keaton,per poi tenerli solo come spunti iniziali,delle specie di icone su cui impostare il suo personalissimo percorso. Questa volta parte dalla sua Nazareth (continua)