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Covid 19 il turismo chiede aiuto

scritto da: Bbgardalake | segnala un abuso


Sono Michela Niccolai presidente di bbgardalake, un’associazione di oltre 50 piccole attività ricettive extralberghiere come B&B e piccoli agriturismi, gestiti a livello familiare.

Siamo nell ‘entroterra del lago di Garda, sulle splendide colline moreniche, un territorio verde e incontaminato, caratterizzato da storici Borghi incantati, percorsi ciclabili che attraversano dolci colline, vigneti, oliveti, laghetti, e l’azzurro fiume Mincio.
Scriviamo queste righe affinché giunga il nostro grido disperato, dato da un fortissimo disagio ed enormi difficoltà economiche che il nostro settore sta attraversando, in questo difficile e insolito periodo del Covid 19.
Le proponiamo, tramite intervista o altro, di analizzare e far conoscere al paese la situazione che sta vivendo il settore turistico che lavora, senza P.IVA come, ad esempio i B&B.
Siamo disponibili a rispondere alle vostre domande ed a raccontarvi la storia che stiamo vivendo. Per farvi un esempio, il luogo di lavoro dei B&B è la casa in cui viviamo e che abbiamo trasformato per accogliere i turisti, ma se non paghiamo il mutuo alla banca non abbasseremo “solo” le serrande, ma ci porteranno via la casa in cui viviamo.
Non avendo PIVA siamo stati esclusi dal Decreto “Cura Italia” e ora rischiamo di mettere a repentaglio investimenti di una vita e quel che è peggio la nostra casa.
Nelle scorse settimane, abbiamo cercato tramite lettere ed e mail, di far arrivare la nostra voce e le nostre richieste al governo, ai ministri, capi di partito, sindaco ed assessori del territorio, purtroppo senza risposte ne alcun cenno.
Questo fa male, fa molto male, tocca il cuore e non solo ci ritroviamo a dover affrontare il problema sentendoci soli ed abbandonati! 
Moltissime strutture di microricettività svolgono attività non imprenditoriale e per questo non sono state nemmeno comprese negli aiuti del decreto “ CURA ITALIA”, tuttavia pagano tasse e molto hanno mutui elevati; oltre il 45% di queste piccole attività familiari italiane, sopravvive grazie al frutto di questo lavoro e se questo viene a mancare di conseguenza non riescono a stare in piedi!
Nelle numerose lettere ed e mail inviate, chiedevamo soprattutto una serie di aiuti e provvedimenti, anche una serie di progetti e strategie ai quali lavorare già da subito, affinché al termine dell emergenza si possa rilanciare e promuovere il territorio italiano, le sue peculiarità in tutto il loro splendore.
CHIEDIAMO AIUTO anche a voi di TV e giornali, affinché le nostre richieste e la nostra disperazione arrivi a chi di dovere, altrimenti l’unica scelta che ci resterà è di chiudere!!

aiuti | turismo | emergenza | covid19 |



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