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In/contro di Silvia Denti e Gavino Angius, Rupe Mutevole Edizioni

articolo pubblicato da: Alessia Mocci | segnala un abuso

In/contro di Silvia Denti e Gavino Angius, Rupe Mutevole Edizioni

 “Affiora si disegna si stende è superficie/ Questa, del nero, musica sparsa, sabbia/ Sfuggita alla grazia del pugno// Si nega, segna scavando un’altra superficie/ Il nero. Cosa non ferita, non scavata e depredata/ Cosa non tagliata via,/ come farai a vederla?/ Cosa non morta, chi sa possederla?// Io qui ti dono l’illusione dei colori/ vetri di finestre palma a ventaglio/ Non mossa dal motore in corsa/ […]” – “Quasi una dedica” Gavino Angius

 

Una cascata tenue di raffiche di situazioni, descrizioni di superfici, di momenti che sono esistiti per un attimo. Un poetare che ricorda il modus teatrale in forma di elenco di soggetti partecipanti con una punteggiatura ridotta quasi a zero. La musicalità non prevede, dunque, delle cesure definite dall’autore con delle pause sintattiche ma, è l’assonanza tra i sintagmi verbali e nominali che donano ai testi il ritmo palpitante presente.

 

In/contro”, edito nel 2011 dalla casa editrice Rupe Mutevole Edizioni nella collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”, è un “incontro” davvero particolari tra due autori che hanno una carriera totalmente diverse all’interno del mondo letterario: Silvia Denti e Gavino Angius. Gavino Angius esordisce in un’antologia “Poeti nati dopo il 1959” curata da E. Sanguineti, è un autore di plaquettes di versi, performances di poesia multimediale e di e-book narrativi. Silvia Denti ha in attivo una ventina di raccolte poetiche e cura la collana editoriale “La Quiete e l’Inquietudine”.

 

Nella nota introduttiva de “In/contro” i due autori raccontano della loro esperienza e del loro progetto poetico conclusosi con la pubblicazione del testo. Un progetto nato con lo scambio di tantissime email, uno scambio durato anni, nel quale entrambi cercavano di chiarire dei concetti, delle sensazioni creando influssi incrociati e discussioni indirette. Un colloquio scritto che ha dato vita ad un in/contro delirante ed oggettivato allo stesso tempo.

 

Mi dici, sei donna./ Certo. Donna./ E così parlo./ Mossa dalle dune sabbiosa/ del corpo/ danzo tutta la mia sabbia riempio i tuoi occhi/ sgranati quasi osceni/ che non disdegnano/ di farsi pervadere, pigri./ Ma io parlo e parlo./ E tu carcassa d’uomo/ aspetti/ e aspetti/ inutile/ cedendo anche la degna parvenza/ della forza/ obliando il massimo di te per avere,/ per avermi./ Non portarmi rose/ e nemmeno cose/ dammi il senso più dolce/ del tuo essermi accanto./ […]” – “Donna d’Acqua” Silvia Denti

 

Una punteggiatura marcata e dura che sottolinea la frammentarietà del discorso poetico portato avanti dall’autrice. Protagonista indiscusso è l’eros, un “amore” per un lui senza nome e descrizione che si aggira nelle invocazioni dell’Io narrante. Quasi un ologramma di ricordi che svanisce ed riappare senza esser richiesto. La figura retorica della ripetizione ricalca l’ossessione di un sentimento mutevole che spazia dall’eros all’amicizia.

 

C’è una ragione del giorno dopo:/ Un ritaglio d’esilio. Lembo d’orizzonte sceso in terra, paese fondato a freddo da una volontà in un giorno determinato, che sconta ancora il dissidio della pietra strappata viva dai fondatori. Dicono che un re abbia voluto che questo paese sorgesse sulla collina che intuisce il mare, per dare asilo a profughi di Morea. Collina, e vigne, un fiume incostante tra le rocce: dimenticare il legno e la salsedine, le strappate alle vele./[…]” - “Immagini di Erika 7”  Gavino Angius

 

Un versificare che diviene prosa. Immagini lontane descritte in modo ellittico che lasciano sensazioni di visioni. Un regno fondato su una collina anticamente e che ancora si erge nella stessa con innesti di vigne e con la presenza dello scorrere incostante di un fiume.

 

La tua mano delicata/ abbandona la mia pelle dalle dita/ e pare viva nell’ancheggiare/ del respiro lento regolare.// La natica nuda assorbe l’energia morbida/ della tua guancia abbandonata nel sonno,/ qualcosa muove piano l’ombelico e celebra/ il momento magico della mattina.// Corde di vento spezzano l’acqua sudata/ dei corpi traditi dalla stanchezza,/ […]” - “Colata d’Albe” Silvia Denti

 

Venerdì 17 febbraio 2012 alle ore 16:30 ci sarà la presentazione de “In/contro” nel cuore della città di Sanremo a Portosole, Media Music Village, durante le giornate del celebre Festival di Sanremo.

 

http://oubliettemagazine.com/2012/02/11/novita-rupe-mutevole-edizioni-presentera-alcuni-suoi-autori-durante-le-giornate-del-festival-di-sanremo/

 

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

 

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni

 

Fonte:

http://oubliettemagazine.com/2012/02/13/incontro-di-silvia-denti-e-gavino-angius-rupe-mutevole-edizioni/

 

rupe mutevole | silvia denti | gavino angius | in contro recensione |



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