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Safety Partner - Tutela dei videoterminalisti: quali sono le responsabilità del datore di lavoro?

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Safety Partner - Tutela dei videoterminalisti: quali sono le responsabilità del datore di lavoro?


Le persone che lavorano con i videoterminali devono essere tutelate, da parte delle aziende, per quanto concerne i rischi che possono correre a causa della loro attività. La legge ha stabilito alcune norme in materia, che i datori di lavoro devono rispettare.

Milano, novembre 2020 – Sempre di più sono ormai coloro che lavorano attraverso un videoterminale, cioè perlopiù lo schermo di un computer – anche portatile, per almeno 20 ore alla settimana: come in altri settori, anche in questo campo sono presenti alcuni rischi per la salute dei lavoratori

A governare in materia di sicurezza sul lavoro per i videoterminalisti è il decreto legislativo 81/2008. Nel Testo Unico vengono elencati i principali rischi per la salute dei lavoratori, in particolare: problemi agli occhi e alla vista, problemi alla schiena e all’apparato muscolo-scheletrico legati a una scorretta postura, affaticamento mentale e fisico.

Il datore di lavoro deve quindi garantire ai suoi dipendenti un ambiente conforme alle norme e agli standard minimi, volto a evitare l’insorgere di patologie legate all’attività di videoterminalista. In particolare, egli ha l’obbligo di verificare che lo schermo del computer sia perfettamente funzionante, senza sfarfallii o riflessi e con una luminosità adeguata, in modo da non sovraccaricare l’occhio, e che esso sia posizionato in un punto con sufficiente luce naturale e/o artificiale e lontana da correnti d’aria che possano modificare la regolare lacrimazione. Inoltre, il videoterminale deve essere posto ad una adeguata altezza, in modo che il lavoratore possa mantenere una corretta postura con la schiena, il collo e la testa, e deve essere inclinabile e regolabile in base a chi lo utilizza. 

Il datore di lavoro ha l’obbligo, inoltre, di fornire una tastiera, anch’essa regolabile ed ergonomica, e un mouse, e di assicurare una pausa dall’utilizzo di 15 minuti dopo due ore trascorse in modo continuativo davanti al videoterminale (tempo che rientra nel regolare orario lavorativo) magari dando la possibilità di svolgere altre attività in questo periodo.

Il datore di lavoro deve infine avere cura di garantire ai suoi dipendenti un luogo di lavoro che rispetti tutte le principali condizioni igienico-sanitarie e assicurare una periodica visita medica al fine di verificare l’eventuale insorgenza di patologie o problematiche dovute all’attività di videoterminalista la cui periodicità è legata all’età del lavoratore e ad eventuali problematiche in essere.

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