Home > Cibo e Alimentazione > Scegliere il tonno in scatola: guida all’opzione “buona”, anche col mare.

Scegliere il tonno in scatola: guida all’opzione “buona”, anche col mare.

scritto da: MARCO | segnala un abuso

Nell’anno dello smartworking, delle scorte alimentari pre-lockdown e di un ritorno generale ai fornelli, il re delle dispense degli italiani è lui: il tonno in scatola. Ma sappiamo davvero leggere un’etichetta e scegliere il prodotto più sostenibile e più salutare?


Una pesca non controllata mette a rischio il futuro dei nostri mari: estinzione di specie, catture accidentali di tartarughe o delfini, distruzione dei fondali marini. Al contrario, una pesca sostenibile implica rispettare gli habitat naturali, salvaguardando le altre specie e anche l’ecosistema. Allo stesso modo, non prestare attenzione ai quantitativi d’olio o di sale, potrebbe non essere la scelta ideale per la nostra salute (e la nostra linea!).

“Crediamo che la trasparenza, prima di tutto in termini di comunicazione sul packaging dei prodotti, sia un elemento chiave per guadagnare la fiducia dei nostri consumatori. Gli italiani sono cambiati, effettuano scelte alimentari sempre più consapevoli, che promuovono l’ambiente e la salute” afferma Costanza Levera, responsabile Marketing e Comunicazione di Mare Aperto. “Proprio per questo abbiamo ridisegnato completamente il nostro packaging, portando addirittura sul fronte delle confezioni la lista degli ingredienti, per facilitare una scelta consapevole da parte del consumatore, che così, davanti allo scaffale, può sapere subito cosa sta comprando.”

Ma come scegliere il prodotto migliore? Ecco un vademecum per una scelta responsabile, a partire dall’etichetta.

  • Certificazioni e informazioni sulla sostenibilità della pesca

Mentre siamo al supermercato per scegliere quale tonno in scatola acquistare, il primo criterio da valutare dovrebbe essere la sostenibilità: prodotti certificati Friend of the Sea o MSC la garantiscono, così come il metodo tradizionale “a canna”. Controlla che siano indicati il metodo e la zona FAO di pesca.

  • Ingredienti funzionali al tuo benessere

Proteine nobili, acidi grassi omega 3, ferro, iodio, potassio, zinco e magnesio rendono questo alimento l’alleato ideale per una dieta equilibrata, all'insegna del benessere. Un mix di micro e macronutrienti essenziali, necessari per affrontare le nostre corse quotidiane, che tu sia un maratoneta o una mamma indaffarata. Ti spaventano olio e sale extra? Opta per prodotti con “solo un filo d’olio d’oliva”, meglio ancora se extra vergine o biologico e per quelli con “solo un pizzico di sale”. Esiste perfino il fior di sale, non raffinato, il primo strato che si forma sulla superficie dell’acqua marina nelle saline, così l’equilibrio tra sapore e benessere è assicurato!

  • Packaging, sceglilo riciclabile e facile da maneggiare!

Le confezioni devono essere 100% riciclabili: di solito le lattine sono in alluminio o acciaio e quelle multiple hanno anche il cartoncino intorno: meglio se è certificato FSC, proveniente da foreste gestite responsabilmente. Alcune lattine, inoltre, si aprono in modo “facilitato”, tramite una pellicola di alluminio, invece che con la classica ad anello, con tutto vantaggio per l’autonomia di anziani e bambini.

tonno in scatola | alimentazione | salute | mangiare sano |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Mareblu lancia la nuova gamma Non si sgocciola: una linea di Tonno buono, attento all’ambiente e ancora più pratico


Gamma Non si sgocciola di Mareblu: un gesto per la salvaguardia dell’ambiente e dei nostri mari


Gamma Non si sgocciola di Mareblu: un gesto per la salvaguardia dell’ambiente e dei nostri mari


Con la gamma Non si sgocciola, Mareblu continua il suo impegno a sostegno dell’ambiente e di mari più sani


Tataki tonno scottato


Prosegue l’on air della nuova campagna pubblicitaria di Mareblu dedicata al Tonno all’Olio d’Oliva Non si sgocciola


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

6 consigli per affiancare alla tua impresa un eCommerce di successo

6 consigli per affiancare alla tua impresa un eCommerce di successo
Ad oggi, sono circa 70.000 le PMI che dispongono di strumenti per il commercio elettronico e, nel mercato dell'e-commerce, si prevede che il numero di utenti raggiungerà i 40,4 milioni entro il 2025. Ma come affiancare un eCommerce ad un negozio fisico? Packlink ha stilato alcune regole d’oro per creare e gestire un eCommerce di successo. In Italia, lo scorso anno il valore degli acquisti online ha raggiunto un ammontare di 30,5 miliardi di euro. Questa tendenza, accelerata dalla pandemia, nei prossimi anni mira a stabilizzarsi sempre più. Entro il 2025, infatti, si prevede che il numero di utenti nel settore dell’eCommerce raggiungerà i 40,4 milioni  (Fonte: statista)Osservando, nello specifico, il panorama delle PMI italiane (continua)

Perché preferire l'eCommerce al commercio tradizionale? L'analisi di Packlink

L’eCommerce si sta consolidando sempre di più come soluzione per gli acquisti: ma può portare dei vantaggi ambientali? L'analisi di Packlink mostra come gli acquisti online possono essere la scelta ecologica, a seconda del tipo di acquisto e della distanza da percorrere Tra le nostre abitudini, ormai consolidatesi anche durante il lockdown, occorre menzionare l’eCommerce. La sua crescita fulminea, in parte accelerata dalla pandemia, segue il trend degli anni precedenti, mostrando un profondo cambiamento nelle scelte d’acquisto dei consumatori: 7 italiani su 10 si definiscono sempre più attenti alle questioni ambientali e ritengono che le aziende debbano considera (continua)

Il futuro della logistica: Sostenibilità, Big data e Intelligenza Artificiale

Il futuro della logistica: Sostenibilità, Big data e Intelligenza Artificiale
- La scelta dei mezzi di trasporto, carburanti e network logistico genera una riduzione delle emissioni di C02 fino al -70%; - A seguito dell’impatto del covid-19 sulle catene di approvvigionamento mondiali, il 78% dei manager ha dichiarato di voler potenziare investimenti tecnologici per rendere le supply chain più resilienti. - Attraverso tecnologie disruptive è possibile: tagliare le scorte (-75%), alleggerire i costi di deposito (-30%) e ridurre il rischio di danneggiamento dei prodotti (-30%); La logistica, un settore che in Italia vale circa 110 miliardi di euro e rappresenta il 7% del PIL nazionale, sta vivendo un periodo di profonda trasformazione. A seguito del primo lockdown del 2020, il fatturato del comparto è crollato del 17,5%. Calo connesso principalmente ad una riduzione del 10,3% dei flussi di commercio estero. Tuttavia, il contemporaneo boom dell’e-commerce ha attenuato tal (continua)

Spedizioni in ritardo? Per gli italiani la colpa non è (sempre) del corriere. La ricerca di Packlink

Spedizioni in ritardo? Per gli italiani la colpa non è (sempre) del corriere. La ricerca di Packlink
L’Italia è il paese europeo più comprensivo con i corrieri: gli appassionati di e-commerce del Belpaese sono i primi in Europa in non considerare la mancata consegna come imputabile alla compagnia di spedizione. Il motivo? Alla consegna, 1 Italiano su 2 non è in casa. Questo è ciò che emerge da un'indagine condotta da Packlink, piattaforma di soluzioni logistiche che supporta ben 36.000 PMI in tutta Europa Spedizioni, cause dei ritardiL'italia è il Paese europeo dove le prime consegne falliscono più frequentemente: solo nel 67% dei casi l'ordine arriva a destinazione al primo tentativo, ben 13 punti percentuali sotto la media UE (80%). Dall'indagine emerge che la causa principale di consegne in ritardo è proprio l'assenza del cliente al momento della consegna. Diverso per Spagna (continua)