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Maradona: morto per droga o psicofarmaci?

scritto da: Gtrambusti | segnala un abuso

Maradona: morto per droga o psicofarmaci?

Le analisi del sangue non hanno rilevato né alcool né droghe illegali, ma solo psicofarmaci (che tuttavia sono essi stessi droghe).


Non si contano le celebrità morte a causa dell’abuso di droga, alcool e farmaci. Maradona è semplicemente l’ultimo della lista.

A tutti era parso ovvio che la causa di morte fosse direttamente collegata all’alcool o alla cocaina, sostanze di cui aveva abusato per anni. Invece le analisi del sangue non hanno rilevato tali sostanze. Trattasi allora di morte per cause “naturali”? No, nel sangue sono state trovate le evidenti tracce di un micidiale cocktail di psicofarmaci: venlafaxina (antidepressivo), quetiapina (antipsicotico), levetiracetam (antiepilettico) e naltrexone (prevenzione dell’astinenza da alcool).

Ma è noto che Maradona era cardiopatico cronico.

E allora andiamo a leggere il bugiardino della venlafaxina: “Nell’esperienza post-marketing, sono stati segnalati casi di aritmia cardiaca fatale con l’utilizzo di venlafaxina, specialmente in caso di sovradosaggio. Prima di prescrivere venlafaxina a pazienti ad alto rischio di aritmia cardiaca seria si deve effettuare una valutazione del rapporto rischio-beneficio.”

Quietapina: tra gli effetti collaterali troviamo tachicardia e aritmia, alterazioni dello stato di coscienza che possono progredire fino allo stupore e al coma.

Si tratta di prescrizioni quantomeno maldestre, date le controindicazioni per i pazienti cardiopatici.

Maradona è di fatto cascato dalla padella nella brace: per sfuggire dalle sue croniche dipendenze, alcool e cocaina, che avrebbero potuto sicuramente essergli fatali un giorno o l’altro, è passato agli psicofarmaci che, com’è noto, sono droghe a tutti gli effetti. In pratica qualche psichiatra, per “aiutarlo” lo ha fatto passare ad altre droghe che lo hanno ucciso.

È evidente che nessuno dovrebbe arrivare al punto in cui è giunto Maradona: schiavo delle droghe con un fisico minato nella salute, infine drogato con psicofarmaci che gli hanno dato il colpo di grazia. La soluzione è una adeguata prevenzione giovanile, che impedisca in primo luogo che i ragazzi comincino a drogarsi, o che accettino droghe dagli psichiatri.

“Un Mondo Libero dalla Droga” è un’associazione internazionale che si batte per ottenere una società nel quale la droga non costituisce più una piaga sociale. Le attività di “Un Mondo Libero dalla Droga” consistono nell’andare nelle scuole e raccontare ai ragazzi la verità sulla droga: lezioni di due ore che includono video, dati scientifici, dati statistici e testimonianze. Un ragazzo informato sulla droga molto difficilmente ne diverrà schiavo. Un ragazzo informato, che pensa con la sua testa, pretenderà che gli sia dato un aiuto sincero, reale e naturale, senza ricorrere a droghe e farmaci dannosi. Anche da adulto, si rifiuterà di diventare un tossicodipendente di sostanze legali o illegali.

La Chiesa di Scientology sostiene la campagna di “Un Mondo libero dalla Droga” fin dalla sua fondazione: la lotta all’abuso di sostanze stupefacenti è una delle principali campagne sociali della Chiesa. Il fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard, ha affermato: “L'arma più efficace nella guerra contro la droga è l'educazione.”

Giovanni Trambusti

“Un Mondo Libero dalla Droga” Toscana


Fonte notizia: https://www.noalladroga.it/


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