Home > Libri > Nel romanzo "Quel giorno non avevano fiori" di Marco Florio, la vita dei protagonisti s'intreccia con la Strage di Bologna

Nel romanzo "Quel giorno non avevano fiori" di Marco Florio, la vita dei protagonisti s'intreccia con la Strage di Bologna

scritto da: Nulla Die | segnala un abuso

Nel romanzo

Le vite dei protagonisti si snodano lungo binari conosciuti e, nel contempo, ancora in parte inesplorati.


Sorprende il romanzo d'esordio di Marco Florio, Quel giorno non avevano fiori, Nulla die, dicembre 2020

La vita quotidiana e normale può, all'improvviso, conoscere sfondi mai immaginati e intrecciarsi con pagine di storia ancora aperte come ferite mai guarite. 

Federica nasce a Bologna il 2 agosto 1980. Nelle stesse ore, a poca distanza, ottantacinque persone muoiono in un attentato terroristico. Tra le vittime c’è suo padre Giulio, che alcuni mesi prima era finito in carcere per banda armata. Federica è convinta che il padre sia morto in un incidente stradale prima che lei nascesse. 

Quando sua madre le racconta la verità, per Federica inizia un percorso toccante e doloroso che la condurrà fin dentro le trame più cupe del secondo dopoguerra. 

Un romanzo "privato" ma anche un omaggio alle vittime della violenza politica in Italia e ai loro familiari: quelli che nel dolore hanno avuto il conforto della verità storica e giudiziaria, e quelli che da decenni lottano e aspettano di conoscerla. 

Marco Florio è nato a Benevento nel 1973. Vive a Torino, dove si è laureato in Ingegneria e lavora come consulente informatico. Appassionato di rock e di jazz, ha collaborato ad alcune webzine con articoli e recensioni sul mondo della musica. Quel giorno non avevano fiori è il suo primo romanzo.


Fonte notizia: http://nulladie.com/catalogo/421-marco-florio-quel-giorno-non-avevano-fiori-9788869153068.html


La Strage di Bologna | Marco Florio | Nulla die | romanzo | storia | cultura |



Commenta l'articolo

 
 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Monografia di Maurizio Nascimbene su Philippe Jaccottet, un poeta «qui creuse dans la brume»

Monografia di  Maurizio Nascimbene su  Philippe Jaccottet, un poeta «qui creuse dans la brume»
All'età di 95 anni muore Philippe Jaccottet, poeta, traduttore e critico letterario. Maurizio Nascimbene pubblica, nel 2020, la monografia: Philippe Jaccottet, un poeta «qui creuse dans la brume» All'età di 95 anni muore Philippe Jaccottet, poeta, traduttore e critico letterario. Maurizio Nascimbene, nel 2020, pubblica, nel 2020, la monografia:  Philippe Jaccottet, un poeta «qui creuse dans la brume»Il cammino letterario di Philippe Jaccottet è un qualcosa di vivo che s’inserisce pienamente nel proprio tempo, ma trova radici nel passato più remoto e getta uno sguardo sul futuro p (continua)

Stefano Duranti Poccetti, artista, scrittore e giornalista, traduce Les chevaliers errants, I Cavalieri Erranti, di Victor Ugo.

Stefano Duranti Poccetti, artista, scrittore e giornalista, traduce Les chevaliers errants, I Cavalieri Erranti, di Victor Ugo.
Questa pubblicazione colma un vuoto: permette di riscoprire un Victor Hugo inedito in Italia in veste di poeta. I Cavalieri erranti si compone di due testi in versi, Il piccolo re di Galizia ed Eviradnus, dove si narrano le gesta di Roland e dello stesso eroe che dà il titolo al poema. I protagonisti sono quelli che posseggono in loro la virtù del Bene, quella che permette di sconfiggere i mali che governano il mondo, grazie alla vicinanza a Dio del quale gli eroi si fanno mediatori. Si tratta di un’opera intensa e visionaria nella quale Hugo, che conosciamo essenzialmente come romanziere, ci mostra tutta la sua abilità poetica. Stefano Duranti Poccetti, artista, scrittore e giornalista, traduce I Cavalieri Erranti di Victor UgoQuesta pubblicazione colma un vuoto: permette di riscoprire un Victor Hugo inedito in Italia in veste di poeta. I Cavalieri erranti si compone di due testi in versi, Il piccolo re di Galizia ed Eviradnus, dove si narrano le gesta di Roland e dello stesso eroe che dà il tito (continua)

Claudia Mazzilli, Io sono Medea.

Claudia Mazzilli, Io sono Medea.
Io sono Medea, L'opera di Claudia Mazzilli, è un esperimento narrativo che ha in sé la struttura della tragedia. I dialoghi sono gli episodi teatrali; nei flashback c’è l’antefatto, come nei monologhi; ci sono comparse mute; il coro è nell’epilogo. Nel mito, Medea è la maga della Colchide che s’innamora di Giasone, l’eroe greco giunto nella terra dei Colchi per conquistare il vello d’oro, custodito da un drago. Dopo aver aiutato Giasone nell’impresa, Medea fugge con lui ma è inseguita dal padre: la donna fa a pezzi il fratello Absirto e ne getta a mare le carni, costringendo suo padre a fermarsi per raccogliere pietosamente i resti. In (continua)

Dario Balzaretti, La scuola. Il mal essere italiani.

Dario Balzaretti, La scuola. Il mal essere italiani.
Dario Balzaretti, scrittore e insegnante, affronta il tema della scuola e della formazione in un saggio che lo vede "osservatore partecipante". La Scuola in Italia; l’essere cittadini: le difficoltà e l’indifferenza di un Paese che in 70 anni di Repubblica ha cambiato in media un ministro dell’Istruzione ogni anno e mezzo e che vede 150.000 abbandoni annui da parte degli studenti. Il libro evidenzia alcuni problemi, i più ardui da affrontare, con la voce di chi vive la Scuola raccogliendo quotidianamente la sfida, come migliaia di al (continua)

La nuova opera di Teresa Mariniello, Se così deve essere

La nuova opera di Teresa Mariniello, Se così deve essere
Teresa Mariniello è autrice versatile e pluripremiata. Nota nel panorama letterario nazionale, pubblica, per Nulla die, la raccolta di racconti "Se così deve essere". C’è un doppio registro temporale nella scrittura di Teresa Mariniello, le storie o i personaggi del passato si incuneano nel presente della narrazione anche nella forma verbale, come a indicare una sorta di contemporaneità degli avvenimenti, un tempo fatto non solo di cronologia ma di tracce, umori, odori, che perdurano con il loro significato nelle azioni che si vanno svolgendo e si fanno ancora (continua)