Home > Arte e restauro > Un gioiello per padre Placido Cortese

Un gioiello per padre Placido Cortese

scritto da: Giuseppebettiol | segnala un abuso

Un gioiello per padre Placido Cortese

In occasione della Giornata della Memoria e della posa della pietra d’Inciampo in memoria di Padre Placido Cortese, la Veneranda Arca di Sant’Antonio d’intesa con il rettore della basilica, p. Oliviero Svanera e la comunità francescana del Santo, collocherà all’interno del Museo Antoniano un “Reliquiario-Testimonianza” a lui dedicato. L’opera, donata dall’artista Paolo Marcolongo, conterrà al suo interno alcune schegge del muro del bunker in cui Padre Placido fu imprigionato a Trieste dalle SS nel 1944 e un frammento di carta dove padre Placido appuntò la parola “santo”.


Era l’8 ottobre 1944, verso le ore tredici e trenta, quando Padre Cortese venne chiamato, con l’inganno, fuori del complesso della Basilica di Sant’ Antonio e catturato dalla SS tedesca per essere portato nella sede della Gestapo a Trieste, dove venne sottoposto a ripetute torture per estorcergli i nomi dei collaboratori del “Fra.Ma”, organizzazione clandestina sorta durante la Resistenza, di cui era diventato punto di riferimento. Ma padre Placido Cortese si chiuse nel silenzio e alla fine venne ucciso, verso la metà di novembre del 1944 e il suo corpo finì nel forno crematorio della tristemente famosa Risiera di San Sabba, campo di sterminio nazista a Trieste.

In occasione della Giornata della Memoria, nella quale verrà collocata anche la “Pietra d’inciampo” in Piazza del Santo, la Veneranda Arca di Sant’Antonio porterà all’interno del Museo Antoniano un “Reliquiario-Testimonianza” che contiene al suo interno alcune schegge del muro del bunker in cui Padre Placido fu imprigionato a Trieste e un frammento di carta dove padre Placido scrisse di suo pugno la parola “santo”.

L’opera è stata realizzata e donata dall’artista Paolo Marcolongo, che nella sua creazione ha voluto riprendere in chiave contemporanea la via dell’evocazione di alcuni aspetti dell’opera di Donatello, in particolare le sue creazioni di carattere religioso:

«Ho pensato di riprendere la figura del putto donatelliano per creare un porta reliquie, un’ampolla di vetro rosso soffiato per contenere il Sacro Sangue, una sorta di novello Graal protetto da un involucro spinoso, la capsula aperta dei semi di una datura. Il putto offre sulla mano sinistra un bianco uovo, simbolo della creazione e della perfezione compiuta. La visione del putto è affaticata, il peso degli elementi è quasi superiore alla sua forza, ma regge lo sforzo. Il mio è un lavoro sulla verticalità e tensione del pensiero: la figura si erge con un senso di sfida alle forme plastiche, unisce alla pesantezza e solidità dell’argento la leggerezza e fragilità del vetro, coniugando tradizione e innovazione nella tecnica esecutiva».

«Soltanto nel 1995 si sé saputo che cosa è accaduto a padre Cortese: con il suo “martirio” emerse anche il giusto riconoscimento delle sue virtù umane e cristiane, praticate in vita e in morte, spinto in ogni circostanza dalla carità di Cristo - testimonia padre Giorgio Laggioni, vicepostulatore della causa di beatificazione- Nel 1999 si è aperta la causa di beatificazione e la sua “Positio” è già stata esaminata favorevolmente dai consultori storici e teologi e si è in attesa della promulgazione del decreto sull’eroicità delle virtù. Il 15 novembre 2014, nel 70° della morte, è stato inaugurato nella basilica del Santo il Memoriale di Padre Placido Cortese, corrispondente al suo confessionale, che durante gli anni della guerra era diventato crocevia di segreti contatti per mettere in salvo molte persone in pericolo. Tra le molte attestazioni riconosciute al Servo di Dio, spicca la medaglia d’oro al merito civile conferita dal presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, alla memoria di padre Placido Cortese e consegnata ai frati del Santo, nella sede dell’Università di Padova, l’8 febbraio 2018».

«Quando Paolo Marcolongo ha espresso il desiderio di offrire il reliquiario alla Veneranda Arca di S. Antonio – racconta Giovanna Baldissin Molli, Presidente della Veneranda Arca di S. Antonio -il Collegio di Presidenza ha desiderato che il dono d’arte non rimanesse privo di un ulteriore significato emotivo e spirituale ed ha quindi suggerito che il manufatto realizzasse appieno la sua funzione ospitando frammenti legati alla vita del Servo di Dio padre Placido Cortese, martire della nostra epoca. Con l’orafo Paolo Marcolongo e padre Giorgio Laggioni, con una semplice cerimonia, non priva di interiorità, i due piccoli frammenti sono stati collocati all’interno dell’ampolla di vetro rosso, e si è provveduto all’apposizione del Sigillo della Provincia Italiana di S. Antonio di Padova e alla collocazione del reliquiario in una teca del Museo Antoniano, ove, con l’auspicio di una prossima riapertura, i visitatori potranno apprezzarlo».

Placido Cortese | Giornata della Memoria | reliquiario | Veneranda Arca di S Antonio |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Alessandro Cortese, Eden e Ad Lucem: da Roma a Pescara, una settimana di Perdute Genti


"Roma Jewelry Week", nella Città Eterna la prima edizione della kermesse dedicata all'arte orafa italiana e internazionale


Le future sinagoghe cristiane all'insegna del timore di Dio


Eden, libro di Alessandro Cortese – recensione


Michele Placido in visita a Cori


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Art Voice Christmas Songs 2021

Art Voice Christmas Songs 2021
Sabato 4 dicembre alle 20.45 il settecentesco Teatro Accademico di Castelfranco Veneto (TV) ospiterà il tradizionale appuntamento natalizio del centro di alta formazione per lo spettacolo. Sul palco le Voci di Art Voice Academy, solisti e cori, e l’Orchestra Ritmico Sinfonica Italiana diretti dal Maestro Diego Basso, eseguiranno un repertorio che coniuga i brani pop rock della tradizione natalizia più amati in tutto il mondo. All’evento presenzieranno Tiziana Giardoni D’Orazio e Roby Facchinetti, che consegneranno le tre borse di studio “Young Pop Rock Music Award”, dedicate a Stefano D’Orazio, a Cristiana Antoniani, Francesca Pagot e Alessia Boccuto. Il mese di dicembre, come da tradizione, a Castelfranco Veneto (TV) apre con la musica.  È la suggestiva cornice dell’edificio settecentesco, progettato dall’architetto Francesco Maria Preti, il Teatro Accademico, ad ospitare, nuovamente in presenza, l’“Art Voice Christmas Songs 2021”, il concerto di Natale di Art Voice Academy, il centro di alta formazione per lo spettacolo diretto dal (continua)

In Veneto si torna al Cinema con tre euro

In Veneto si torna al Cinema con tre euro
Tutti i martedì del mese di ottobre e novembre in Veneto, recandosi nelle sale cinematografiche aderenti, si potrà fruire di opere d’autore, spesso alternative ai grandi circuiti commerciali, al costo ridotto di soli tre euro. Le proiezioni, inoltre, saranno accompagnate dal commento di un esperto. Riportare il pubblico nelle sale cinematografiche con opere di qualità e riaffermare il ruolo delle sale di spettacolo come presidi culturali sul territorio, in particolare quello veneto. Sono questi gli obbiettivi ambiziosi che si pone l’edizione 2021 de “La Regione del Veneto per il cinema di qualità - La Regione ti porta al cinema con tre euro - I martedì al cinema”, progetto pluriennale d (continua)

Il Pride Village conclude la propria XIV edizione con l’Oktobearfest

Il Pride Village conclude la propria XIV edizione con l’Oktobearfest
Da mercoledì 29 settembre a sabato 2 ottobre il Festival LGBT+ festeggia l’arrivo dell’autunno proponendo al Parco delle Mura di Padova quattro giorni di appuntamenti con birre e specialità bavaresi, cucina, ospiti e tanta musica in collaborazione con Beardoc, punto di riferimento della community ursina. Sabato sera party finale di chiusura della XIV edizione con tutta l’animazione. Con l’arrivo dell’autunno, oltre all’estate giunge a conclusione anche la XIV edizione del Pride Village, il Festival LGBT+ più grande d’Italia, dopo aver regalato al proprio pubblico quattro mesi “sotto le mura” a base di dinner show, radio ed incontri ad ingresso gratuito.Per festeggiare l’ultima settimana, la kermesse patavina ha unito le forze con Beardoc, punto di riferimento della comuni (continua)

Omogenitorialità e comicità nel fine settimana del Padova Pride Village

Omogenitorialità e comicità nel fine settimana del Padova Pride Village
Venerdì 24 settembre ospite del Festival LGBT+ Padovano sarà Luca Trapanese, papà di Alba, e primo caso in Italia di genitore single ad aver adottato una bambina down. Sabato 25 settembre spazio alla comicità di Paolo Camilli con il talk&show “… a pezzi!”. Domenica 26 alle 18.00 il Pride village ospiterà inoltre “Dalla forma alla parola con il Viet Tai Chi”, evento di musica, forme, arte, teatro e parole, organizzato dall’Associazione Neuro Giardinieri. Si preannuncia un fine settimana di quelli da non perdere quello che inizierà venerdì 24 settembre al Pride Village, il festival LGBT+ in corso al Parco delle Mura di Padova. Aperto tutta la settimana, dalla colazione al dopo cena, il Village ha regalato ai padovani da giugno in poi, dinner show, radio ed incontri, ad ingresso gratuito, per ritrovare il piacere di stare insieme nel verde.Ad a (continua)

A Palazzo Cordellina a Vicenza la mostra “Leggi, sogna, viaggia con Agata allegra Mucci” di Maria Pia Morelli in arte Zapi

 A Palazzo Cordellina a Vicenza la mostra  “Leggi, sogna, viaggia  con Agata allegra Mucci” di Maria Pia Morelli in arte Zapi
Apre sabato 18 settembre a Vicenza a Palazzo Cordellina (ore 18) la mostra “Leggi sogna, viaggia con Agata allegra Mucci”, della scrittrice e artista vicentina Maria Pia Morelli in arte “Zapi”. La mostra è organizzata in collaborazione in collaborazione con Biblioteca Bertoliana e Comune di Vicenza Dai dieci libri illustrati di fiabe per ragazze e ragazzi della collana Agata allegra Mucci, in italiano e in inglese, è nata la mostra itinerante che ha già aperto a Bassano del Grappa, Cittadella, Bari, Cortina  e ora fa tappa a Vicenza, dove resterà allestita fino al 17 ottobre, in collaborazione con la Biblioteca Bertoliana e il Comune di Vicenza. L’evento è organizzato grazie a (continua)