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“Geopolitica del Mediterraneo: confini e frontiere”

scritto da: SilviaSavini | segnala un abuso

“Geopolitica del Mediterraneo: confini e frontiere”

Dialoghi Mediterranei prosegue il suo viaggio e torna il 30 gennaio con il webinar “Geopolitica del Mediterraneo: confini e frontiere”. L’evento sarà trasmesso in diretta, alle ore 10.00, sulle pagine Facebook Vedetta sul Mediterraneo e Lorenzo Scaraggi-Vostok100k, e sul canale YouTube Vostok100k.


A partire dalla presentazione del recente numero di Limes, intitolato “L’Italia è il mare”, un “appassionato contributo al recupero strategico della cultura marittima nell’Italia che ha disimparato a nuotare” - come chiosa Lucio Caracciolo, il Direttore della rivista -, si traccerà un quadro delle dinamiche geopolitiche ed economiche del nostro Paese e della Puglia nel Mediterraneo.  Dopo i saluti istituzionali di Stefano Bronzini, Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Enrico Giurelli, Comandante della Scuola Sottufficiali della M.M. di Taranto, Riccardo Pagano, Direttore del Dipartimento Jonico – Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Stefano Zunarelli, Presidente AIDINAT-Associazione Italiana Diritto dei Trasporti e della Navigazione, Laura Tafaro, Coordinatore del Corso di studio in "Scienze e gestione delle attività marittime", intervengono Lucio Caracciolo, Direttore di Limes, Fabio Caffio, Ammiraglio Ispettore (CM) “Riserva”, Luca Sisto, Direttore generale di Confitarma. Introduce e modera Nicolò Carnimeo, Presidente dell’ass.ne “Vedetta sul Mediterraneo”.

 

L’Italia è il mare. Ma non sa che farsene: modeste proposte per ritrovare le onde perdute” è il provocatorio sottotitolo del numero di novembre 2020 di Limes, un monito di sfida perché l’Italia non scada al ruolo di Stato “inerte”, nel complesso Risiko per l’egemonia nel Mediterraneo. Eppure, la nazione, proprio perché afflitta da “mediterraneite”, sottovaluta la centralità di questo mare. Lotte di campanile e sfibranti contese corporative, infatti, impediscono l’attuazione di politiche lungimiranti “per recuperare quel che non siamo, quel che dovremmo voler (ri)diventare”, con una riacquisita leadership nel Mare nostrum - come sostiene Caracciolo. 

Quali sono gli strumenti per il rilancio? L’Italia, da decenni in panchina ad osservare altri Paesi, che, “con squadra e righello”, alla faccia nostra, ridisegnano i confini delle acque mediterranee, non può continuare a “demarittimizzare”, ammonisce Luca Sisto, nel suo contributo al numero di Limes. Al contrario, deve investire sulle opportunità fornite dalla blue economy, dallo sviluppo di settori ad elevato tasso occupazionale (acquacolturaturismo costierobiotecnologie marineenergia oceanicasettore estrattivo marino), dall’incremento dell’uso delle fonti rinnovabili e dalla ripianificazione delle rotte, al livello transeuropeo.

Il nostro Governo deve “procedere alla definizione di una ZEE italiana, che non è un capriccio imperialista ed estemporaneo, ma un’impellenza oramai ineludibile” – rincalza Fabio Caffio, sempre dalle pagine della rivista. L’inerzia, infatti, ci marginalizzerebbe sempre più agli occhi degli agguerriti dirimpettai, Libia, Malta e Algeria. Tutte queste priorità, però, impongono la creazione di una cabina di regia (un ministero?) con delega assoluta agli investimenti marittimi.

“La rinascita economica e politica, per essere efficace e duratura, tuttavia, deve passare dalla cultura del mare. La rassegna si pone, quindi, l’obiettivo di tentare una sintesi tra le sinergie in campo: uomini, istituzioni e saperi. In quest’ottica è auspicabile inserire, all’interno del già collaudato Festival Mare d’Inchiostro, una sezione dedicata alla Geopolitica del Mediterraneo, quale contenitore ideale di scambio intersettoriale” - osserva Nicolò Carnimeo.

 

Programma

 

Saluti istituzionali:

 

Prof. Stefano Bronzini - Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro

C. A. Enrico Giurelli - Comandante della Scuola Sottufficiali della M.M. di Taranto 

Prof. Riccardo Pagano - Direttore del Dipartimento Jonico – Università degli Studi di Bari Aldo Moro

Prof. Stefano Zunarelli - Presidente AIDINAT Associazione Italiana Diritto dei Trasporti e della Navigazione

Prof.ssa Laura Tafaro - Coordinatrice CdS in Scienze e Gestione delle Attività Marittime - Università degli Studi di Bari Aldo Moro

 

Interventi:

 

Prof. Lucio Caracciolo - Direttore Rivista Limes

Amm. Fabio Caffio - Ammiraglio Ispettore (CM) “Riserva” 

Dott.  Luca Sisto - Direttore generale Confitarma

Introduce e modera il prof. Nicolò Carnimeo – Presidente Associazione “Vedetta sul Mediterraneo”

 

La diretta streaming si terrà sui seguenti canali social:

•      Pagina Facebook - Vedetta sul Mediterraneo

•      Pagina Facebook - Lorenzo Scaraggi-Vostok100k 

•      Canale YouTube - Vostok100k

 

L’evento sarà condiviso sui social media ufficiali di:

•      Università degli Studi di Bari Aldo Moro

•      Limes - Rivista di geopolitica

•      Confitarma


Fonte notizia: https://www.facebook.com/vedettasulmediterraneo


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