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Come lavora una web agency? Le fasi di elaborazione di una strategia, per ottenere dei risultati concreti.

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Come lavora una web agency? Le fasi di elaborazione di una strategia, per ottenere dei risultati concreti.

Entrare nel mondo del digital marketing è un investimento importante per qualunque azienda. La natura specifica e in continua evoluzione di questo settore del marketing richiede una pianificazione strategica e l’appoggio della web agency giusta. Vediamo assieme perché.


Perché rivolgersi ad una web agency conviene

Il digital marketing è un campo relativamente nuovo, che ha regole proprie e si evolve e muta continuamente. Le potenzialità e le opportunità che offre il web sono tantissime, compreso la possibilità di approdare a mercati lontani, geograficamente e anche nel tempo, se si considerano i fusi orari, ma allo stesso tempo, la competizione è elevata. Dai primi siti statici infatti, siamo approdati in un arco di tempo relativamente ridotto, ai social network e al web 4.0. Per questo è difficile, quando ci si occupa di tutt’altro, riuscire a stare al passo e a usare il web e i social media nel modo migliore. Per questo è opportuno considerare il ricorso agli strumenti digitali come un vero e proprio investimento, da affidare a dei professionisti, proprio come se si trattasse della costruzione di una sede fisica. Nella platea delle professioni digitali, le verticalizzazioni e le specializzazioni sono molte, ed è per questo che per un’azienda, la scelta ideale è sempre quella della web agency. Al suo interno infatti, si trovano diverse competenze, dal content marketing fino alla SEO e allo sviluppo di siti web, che consentono di cooperare ad elaborare un piano di comunicazione digitale integrato.

La web agency giusta è quella che ha una solida esperienza alle spalle tipo mistersito.com, in grado di leggere il mercato ed il target di riferimento. La prossimità geografica è un requisito secondario, grazie agli strumenti digitali. Un esempio èMr. Sito, attiva fin dal 2012 e presente a Lecce e Milano. Tra le sue specializzazioni ha il social media marketing e lo sviluppo e ottimizzazione di siti web, quindi il loro posizionamento anche in nicchie competitive, come quella turistica. Ogni settore di mercato infatti, viaggi secondo delle regole proprie, con degli strumenti specifici (un esempio può essere il peso di Trip Advisor sul marketing turistico).

In ogni caso, il primo passo per approdare nel digitale è creare una solida strategia, in grado di avere la giusta importanza nel piano di marketing integrato dell’azienda.

La web agency giusta ha l’esperienza necessaria per elaborare un piano di digital marketing omnichannel che porti davvero risultati concreti all’azienda, senza basarsi solo sulle cosiddette vanitymetrics.

Ma quali sono le fasi necessarie a partire con il piede giusto? Quali sono le fasi che portano ad elaborare una strategia di digital marketing?

Vediamolo assieme

1 – Analisi e pianificazione.

Prima di elaborare una strategia e metterla in atto, dovrete analizzare diverse cose. Prima di tutto andrà analizzata l’azienda, nei suoi vari aspetti:

·        

Canali digitali presenti o necessari;

·        

Mezzi a disposizione;

·        

Analisi S.W.O.T.;

·        

Target e buyers personas

Oltre a ciò, è opportuno fare uno studiosul mercato ed i segmenti di mercato in cui si desidera posizionarsi, oltre ad un’analisi dei competitors che riguarda non solo le aziende stesse, ma anche la loro strategia digitale. Una web agency avrà infatti a disposizione, oltre a una capacità di lettura tecnica della situazione, dei software per l’analisi SEO, che consentiranno di capire per quali keywords sono ottimizzati i vostri competitors, le stime di traffico ed i backlink, oltre al sentiment sui social ed i motori di ricerca. In questa fase, dopo aver chiarito da cosa si parte, è opportuno poi porsi degli obiettivi S.M.A.R.T. (specific, measurable, attainable, realistic and time-specific).

2 – Messa in atto

Una seconda fase dell’elaborazione di una strategia digitale è quella della messa in atto, e quindi la creazione di un piano editoriale, di un calendario e di un protocollo che consenta ad esempio, di interagire con i clienti, di mantenere un tone of voice ed un’identità aziendale coerente e così via. Il primo punto da chiarire in questa fase è di cosa ha bisogno l’azienda: quanto dedicare della comunicazione alla brand awarness e quanto alla fidelizzazione? Dove? Come? Chi produrrà i contenuti e dove verranno distribuiti?

Queste sono alcune delle domande da porsi, quindi risulta evidente l’apporto che può dare una web agency, che avrà al suo interno diverse figure operative, dai copywriter fino ai fotografi, che verranno coordinati sulla base della strategia stessa.

Il piano editoriale terrà conto dei contenuti e dei canali, quindi della diversa declinazione necessaria negli stessi. Ad esempio, una fase importante come quella della fidelizzazione, avrà bisogno di un tipo di contenuto diverso dalla brand awarness. A sua volta, il linguaggio e il pubblico di Facebook e di Instagram sono molto diversi tra loro e bisognerà tenerne conto nella realizzazione dei contenuti stessi. Scivolare in uno strafalcione è sempre possibile e spesso, diventa difficile uscirne, fino al punto di dover ricorrere alla comunicazione di crisi. Anche per questo, è opportuno ricordarlo, la comunicazione non dovrebbe essere concepita come una cosa da improvvisare.

Solitamente, vengono presi in considerazione in questa fase:

·        

Fasi del funnel;

·        

Pubblico di riferimento (uno o più di uno);

·        

Canali social e demografica (età media, interessi e interazioni);

·        

Canali proprietari dell’azienda, come sito, blog e newsletter;

·        

Eventuali marketplace

·        

Advertising (Google e social)

Assieme a una parte di content marketing, declinata opportunamente, le web agency si occuperanno anche delle pratiche di digitalpr, come l’analisi del sentiment e i contatti con influencer e micro-influencer, ad esempio.

4 – Analisi

Dopo l’implementazione, arriva il momento dell’analisiche si effettua non solo tramite Google Analytics, ma anche tramite gli analytics dei vari social e dei programmi che possono venire utilizzati (come ad esempio Hootsuite). Inoltre, ci sono software SEO che consentono di farsi un’idea delle stime di traffico per determinate keywords e quindi, se stiamo ottimizzando le cose giuste e nel modo giusto. Spesso, si usano anche A/B test e split test, per capire cosa può funzionare meglio e scegliere i passi da seguire. Anche il colore di un tasto ad esempio, oppure la posizione del testo, può influire sulla CRO.  Oltre all’analisi relativa agli utenti poi, sarà opportuno capire se stiamo ottenendo i risultati giusti sui motori di ricerca, per mercato e Paese di destinazione.

5- Evaluation

L’ultima fase di una strategia di digital marketing che porta effettivamente dei risultati è quella della valutazione. Ovvero, preso atto degli obiettivi SMART, serve capire se i mezzi messi in atto per raggiungerli sono quelli giusti. In caso contrario, la strategia andrà cambiata ed ottimizzata, misurando costantemente.

Una web agency è un alleato indispensabile per toccare le leve giuste nel mondo del digitale, perché i professionisti al suo interno saranno in grado di toccare usare i giusti strumenti e tecniche. Il primo passo da compiere è quello di elaborare una strategia, che in ognuna delle sue fasi avrà bisogno di una capacità di lettura, competenze e strumenti diversi e specifici. Il macro-obiettivo comune, resta il ROI dell’azienda stessa.


Fonte notizia: https://www.mistersito.com/


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