È quello che è successo nel 2018 all'Università dell'Oregon, quando un gruppo di studenti ha iniziato a esaminare il corpo di Rose Marie Bentley, morta a 99 anni dopo aver donato il suo corpo alla scienza. Il cuore era a destra invece che a sinistra. Ok, strano. Ma andando avanti hanno scoperto che non era solo il cuore: il fegato stava a sinistra, lo stomaco a destra, la milza dall'altra parte. Praticamente tutto era invertito.
Rose Marie aveva vissuto quasi un secolo con questa condizione rarissima - si chiama "situs inversus totalis" - senza che nessuno se ne accorgesse. Aveva avuto cinque figli, aveva fatto il giardinaggio fino a tarda età, niente problemi particolari. Una vita normalissima.
L'unica volta che qualcuno aveva intravisto qualcosa di strano era stato negli anni Sessanta, durante un'operazione di appendicite. I chirurghi non trovavano l'appendice dove doveva essere, ma invece di indagare hanno pensato "vabbè, sarà un'anomalia" e hanno chiuso. Fine della storia.
Il professor Cameron Walker, che seguiva quella lezione di anatomia, ha raccontato che in 25 anni di insegnamento non gli era mai capitato nulla del genere. "Gli studenti continuavano a chiamarmi, e ogni volta che guardavo c'era un altro organo nel posto sbagliato", ha detto.
Ma c'è dell'altro. Rose Marie non aveva solo gli organi invertiti: aveva anche il cuore posizionato in un modo particolarmente complicato che di solito causa problemi seri fin da bambini. Insomma, secondo i libri di medicina avrebbe dovuto avere una vita difficile, probabilmente breve. Invece è arrivata a 99 anni senza troppi patemi.
Quando i figli hanno saputo della scoperta sono rimasti a bocca aperta. "Mamma diceva sempre di essere speciale", ha commentato una delle figlie sorridendo. "Aveva ragione, ma non come pensavamo".
Questa storia dice molto su quanto il corpo umano sia capace di adattarsi. E anche su quanto diamo per scontato che "normale" significhi uguale per tutti. Rose Marie Bentley ha vissuto una vita piena con un'anatomia che i manuali definirebbero anomala, e se non avesse donato il suo corpo alla scienza probabilmente nessuno l'avrebbe mai scoperto.
Gli studenti di medicina dell'Oregon non dimenticheranno facilmente quella lezione. E probabilmente ogni volta che sentiranno un collega dire "questo paziente è un caso da manuale", si ricorderanno della signora con gli organi al contrario che ha fregato tutti per 99 anni.



