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Finanza personale, i 10 consigli di Risolvi il tuo Debito per uscire dai debiti

scritto da: MarcoPR | segnala un abuso

I 10 suggerimenti di Risolvi il tuo Debito, la più grande riparatrice del credito d’Europa e dell’America Latina, per capire se ci si trova in una situazione di eccessivo indebitamento e come uscirne


In Italia ci sono 1,8 milioni di famiglie che non riescono a saldare i propri debiti e rischiano di finire in procedure esecutive. L’emergenza Covid19, fra imprese che sono state costrette a chiudere o a sospendere a lungo l’attività e posti di lavoro persi, ha aggravato questa situazione di sovraindebitamento. Secondo la Banca d’Italia, sono 1,5 milioni le domande di adesione alla moratoria sui prestiti che andranno in scadenza a fine anno, per un valore complessivo (al 7 maggio) di 146 miliardi di euro, di cui 23 miliardi di prestiti alle famiglie.

Per uscire dai debiti e recuperare il controllo delle proprie finanze è necessario sviluppare una cultura del risparmio, eliminando alcune cattive abitudini e concentrandosi su alcune pratiche positive che possono aiutare a pianificare e gestire in modo più efficiente le proprie risorse. Risolvi il tuo Debito, la più grande riparatrice del credito dell’America Latina e d’Europa, che dal 2009 aiuta le persone indebitate a estinguere i debiti con i propri mezzi promuovendo la cultura del risparmio, ha stilato un elenco di dieci suggerimenti di finanza personale per capire quando ci si trova in una situazione di eccessivo indebitamento e come uscirne. 

“Pianificare attentamente le spese è fondamentale per riprendere in mano la propria situazione finanziaria – afferma Cristina Cervantes, Country Manager di Risolvi il tuo Debito –. Per poterlo fare correttamente il primo passo è raccogliere tutte le informazioni sui propri redditi, i debiti e le spese. Poi è necessario liberarsi di alcune cattive abitudini: pagare ogni mese il minimo indispensabile, ad esempio, spesso si traduce in una crescita del debito perché maturano più interessi; al contrario, se si dedica oltre il 30% del proprio reddito al pagamento delle rate la situazione diventa insostenibile. Risolvi il tuo Debito utilizza strumenti di Big Data e Machine Learning per analizzare tutte le informazioni sul debitore e proporgli un piano di risparmio personalizzato e sostenibile, basato sulle sue reali possibilità finanziarie”.

 

I 10 consigli di Risolvi il tuo Debito per uscire dai debiti

 

1 - Il risparmio non è questione di reddito, ma di costanza. Uno dei falsi miti più radicati sul risparmio è che sia alla portata solo di persone con un alto reddito, ma in realtà ciò che fa davvero la differenza sono una corretta pianificazione e la costanza. Per iniziare a risparmiare bisogna innanzitutto fissare una meta realistica e coerente con la propria situazione finanziaria. È importante, poi, costruire e mantenere l’abitudine al risparmio, che aiuta a mantenersi motivati, disciplinati e a evitare tentazioni. Per facilitare il compito, si può cominciare con una piccola cifra e poi aumentarla poco a poco. 

2 - Controlla regolarmente entrate e spese. Per un’efficace pianificazione è fondamentale definire un budget. Annota regolarmente tutte le informazioni sui redditi, i debiti e le spese, evidenziando le diverse categorie di spesa, soprattutto quelle che riguardano il tempo libero, gli acquisti quotidiani e quelli “d’impulso”. In questo modo potrai stabilire dei limiti ed essere più consapevole di come vengono spesi i soldi e cosa sarebbe meglio tagliare per migliorare la salute delle proprie finanze. Secondo la nostra esperienza, dopo aver definito un budget la maggior parte dei debitori inizia a limitare le spese non necessarie. 

3 - Segui la regola 70 / 30. Qualunque sia la situazione finanziaria del debitore, sicuramente dovrà far fronte a queste tre categorie di spese: i costi fissi, che comprendono l’affitto o il mutuo, le utenze, l’istruzione, i trasporti e tutte le voci di spesa che sono costanti mese dopo mese; i debiti, di cui bisogna conoscere rata mensile e scadenza per il pagamento; le spese variabili, come la spesa alimentare o gli hobby. Il 70% delle proprie entrate mensili dovrebbe essere destinato alle spese fisse, mentre il restante 30% può essere diviso fra spese variabili, pagamento dei debiti e risparmio.

4 - Assicurati di avere un fondo d’emergenza. La pandemia è stata un evento inaspettato con un effetto dirompente sulla situazione economica di paesi, imprese e cittadini. Una delle lezioni che abbiamo appreso è l’importanza di avere un fondo d'emergenza per poter affrontare spese impreviste senza affanni. Questi fondi si costruiscono poco a poco nel corso del tempo e non è necessario accantonare cifre elevate: se cinque anni fa avessi iniziato a mettere da parte 10 euro alla settimana, oggi avresti 2.600 euro nel tuo fondo di emergenza. Non è mai troppo tardi per iniziare, ma non provare a creare un fondo per gli imprevisti in sei mesi perché sarebbe molto difficile riuscirci e potresti perdere la motivazione.

5 - Salda prima i debiti più piccoli o con alti interessi. I debiti non sono tutti uguali e non richiedono lo stesso sforzo per essere liquidati. Soprattutto se si trascinano da tanto tempo e la propria situazione finanziaria è complicata, è utile stilare una classifica dei propri debiti e affrontarli con un occhio strategico. I primi da saldare devono essere quelli con l’importo minore oppure con gli interessi più elevati. Estinguere i primi debiti è un grande aiuto dal punto di vista psicologico e permette di recuperare poco a poco il controllo delle proprie finanze. 

6 - Cerca di pagare rate più alte del minimo. Se si stanno utilizzando carte di credito come metodo di pagamento, è importante saldare la cifra che indica i consumi effettuati (visibile nell’estratto conto) prima della scadenza del pagamento, per evitare che maturino interessi sul debito e quindi che aumenti il totale da liquidare. Se si decide di pagare la rata mensile minima, sarà versata solo la cifra necessaria per mantenere valido il credito ed evitare che venga segnalato un ritardo nel proprio storico creditizio, servirà più tempo per restituire l’importo richiesto in prestito e il debito comincerà a crescere sulla base del tasso di interesse concordato con la banca.

7 - Non destinare più del 10% del tuo reddito al pagamento del debito. È bene però evitare l’estremo opposto, concordando cioè una rata mensile che assorbe una quota eccessiva del proprio reddito e che in poco tempo può diventare ingestibile. Quando un debitore dedica più del 30% delle proprie entrate al pagamento del debito, si trova tecnicamente in una situazione di sovraindebitamento, che rende più difficile estinguerlo e lascia poco margine di manovra in caso di imprevisti. L’opzione migliore, che consente di far fronte anche ai costi variabili e di avere un piccolo risparmio mensile, è destinare non più del 10% del proprio reddito al pagamento dei debiti.

8 - Meno credito, più cassa. Un uso troppo spensierato della carta di credito è la strada più veloce verso l’indebitamento. Il denaro disponibile nelle carte non è un’estensione del salario, presto o tardi dovrà essere restituito. Meglio utilizzare i soldi disponibili sul conto corrente o in una carta prepagata per essere più consapevoli dello stato delle proprie finanze.

9 - Limita al massimo le spese non necessarie. Non si può uscire dai debiti senza un percorso di razionalizzazione delle proprie spese, che comporta sacrifici temporanei per arrivare all’obiettivo il più velocemente possibile. Bisogna analizzare tutti gli acquisti effettuati mensilmente e chiedersi onestamente se davvero abbiamo bisogno di quel prodotto o servizio o se è soltanto un desiderio. Almeno il 70% delle spese non necessarie deve essere tagliato, eliminandolo dalla propria quotidianità ed evitando qualsiasi tentazione.

10 - Studia i prodotti bancari e le regole di finanza personale. Migliorare le proprie conoscenze finanziarie è la prima difesa contro l’eccessivo indebitamento. Spesso i debitori non conoscono adeguatamente i prodotti bancari. Se consideriamo le carte di credito, è importante conoscere tutte le voci di costo incluse, come le commissioni previste nel contratto, la tipologia di interessi che maturano e come vengono calcolati e l’IVA che la banca applica.

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