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Dal 6 al 27 maggio 2018 il pittore vercellese Alessandro Balliano presenta la sua Personale dal titolo: DALL’ OGGETTIVO AI NUOVI TONALISMI nello spazio espositivo di Villa Baragiola, a Varese.

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Dal 6 al 27 maggio 2018 il pittore vercellese Alessandro Balliano presenta la sua Personale dal titolo: DALL’ OGGETTIVO AI NUOVI TONALISMI nello spazio espositivo di Villa Baragiola, a Varese.


Dal 6 al 27 maggio 2018 il pittore vercellese Alessandro Balliano presenta la sua Personale dal titolo: DALL’ OGGETTIVO AI NUOVI TONALISMI nello spazio espositivo di Villa Baragiola, all’interno del Museo Tattile di Varese. La Mostra è patrocinata dal Comune di Varese, in collaborazione con l’Associazione Culturale e di Promozione Sociale Baco (Benessere Arte Cultura Olistica). La curatela è di Lorenzo Mortara. ALESSANDRO BALLIANO Nato a Vercelli nel 1994, fin da bambino si appassiona al disegno e alla pittura sulle orme del padre Ezio affermato pittore che è prodigo di insegnamenti e consigli. Dopo il liceo artistico e l’accademia d’arte si dedica alla grafica pubblicitaria e al design industriale, creando capi di abbigliamento e accessori dipinti a mano. Dal 2009 partecipa a numerose mostre collettive di pittura riscuotendo il gradimento del pubblico e l’apprezzamento della critica. Una significativa mostra dei suoi lavori è stata presentata all’ Accademia di Belle Arti «ACME» di Novara in occasione della discussione della sua tesi di laurea incentrata sul binomio Arte-Moda. Per questo promettente artista è la prima mostra personale che affrontata con comprensibile emozione, ma allo stesso tempo con grande determinazione e fiducia nei propri mezzi e per questo vogliamo augurargli il nostro In bocca al lupo. LA MOSTRA Nelle sue opere Alessandro Balliano affronta con sicurezza la sperimentazione di diverse tecniche che hanno come filo conduttore la teoria della luce e del colore. Trova la sua strada esprimendosi nella libera composizione di linee e forme, uscendo dal campo delle immagini, con grande spontaneità e libertà espressiva che utilizza, oltre che sulla tela, su tessuto per realizzare capi di abbigliamento. Cedendo all’ispirazione creativa questo giovane e talentuoso artista, rielabora paesaggi, fiori , elementi naturali, immersi in un bagno di luce che li trasforma, come per magia, in composizioni cromatiche tese via via ad una visione più astratta della realtà. “Nuovi tonalismi” che traggono origine dalle armonie e dai contrasti conseguenza dell’accostamento ardito di diversi pigmenti pittorici - olio, acrilici, pastelli, acquerelli e tinture naturali come vino, caffè, the, acqua di cottura di riso rosso o nero - stesi in ampie campiture geometriche. Nelle opere più recenti si percepisce un ammorbidimento dei toni con il graduale passaggio a forme elegantemente fluide e sfumate di grande suggestione in cui il vigore della pennellata e la potenza dei chiaroscuri animano poeticamente l’opera. LA CRITICA «Alessandro Balliano predilige iniziare da uno studio oggettivo della natura, per esempio una natura morta o un paesaggio, prendendo lo spunto da questo soggetto per orientarsi subito dopo, verso un’introspezione soggettiva, messaggera di una interpretazione che esalta la semplicità e la cromaticità della composizione – spiega Lorenzo Mortara, ricercatore universitario, critico d'arte e curatore della mostra - I suoi dipinti infatti emanano una matericità espressiva originale, che è evocativa e altamente stimolante per l’occhio e la fantasia del fruitore. Nelle opere più recenti la pennellata da ruggente si ammorbidisce ed il codice espressivo passa da spigoli lineari a forme morbide con l’aggiunta di sfumature e colori desaturati – osserva ancora il critico - in una trama fortemente sperimentale dove c’è spazio per nuovi accostamenti e nuove analisi sui pigmenti pittorici e sulle possibili combinazioni del colore con elementi naturali, quali ad esempio il vino e il caffè. Si realizzano quindi interessanti cromatismi, sfumature e colori in sintonia con il tema raffigurato, che può avere ispirazione dal reale così come dall’immaginazione più prorompente permettendo a Balliano di dialogare direttamente sia con la visione e la decostruzione astratta di composizioni cromatiche sia con il loro fascino materico e tattile attraverso giochi espressivi liberi da preconcetti e da strutture prestabilite » VILLA BARAGIOLA E ASSOCIAZIONE ABACO La Villa, acquisita nel 2001 dal Comune di Varese, porta il nome della nobile famiglia milanese dei Baragiola proprietari di diversi terreni. la proprietà è poi passata negli anni Trenta del Novecento al banchiere Giacomo Tedeschi per poi diventare nel 1941 Seminario Arcivescovile. Negli anni ha subito una serie di interventi di riqualificazione e restauro ed oggi è sede di una prestigiosa sede espositiva e del Museo Tattile che ospita una collezione di modelli tattili in legno che, quasi si trattasse di un'enciclopedia tridimensionale da sfogliare con le mani, riproducono aspetti del paesaggio, dell'architettura, dall'arte, del design e che attira ogni anno migliaia di visitatori. Nata nel 2016, l’Associazione Abaco (benessere, arte, cultura, olistica) ha lo scopo di promuovere e favorire finalità culturali in azioni atte a contribuire all’educazione ed alla partecipazione sociale attiva delle persone per la valorizzazione delle Arti in ogni disciplina, forma, stile ed espressione. Le principali attività costantemente organizzate da Abaco sono le esposizioni d’arte contemporanea presso la Chiesa di San Rocco a Carnago e il “Progetto Passaggi Artistici – le basi, lo sviluppo, l’identità” in collaborazione con la libreria La Bottega delle Idee di Castiglione Olona dove espongono giovani artisti. Villa Baragiola, via Caracciolo, 46, Varese Aperta fino al 27 maggio 2018 (ingresso libero) Orari: sabato: ore 16.30-18.30 / domenica: ore 10.30-12.30 e 16.30-18.30 340.17.07.298 - info. lorenzomortara@yahoo.it

Alessandro Balliano | mostra | nuovi tonalismi | vercelli | varese |



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