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Intervista al soprano Olga De Maio ed al tenore Luca Lupoli a cura di Raffaele Brio blog NuBeSparsa

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Intervista al soprano Olga De Maio ed al tenore Luca Lupoli a cura di Raffaele Brio blog NuBeSparsa
INTERVISTA A LUCA LUPOLI & OLGA DE MAIO – INTERVIEW À LUCA LUPOLI & OLGA DE MAIO de Raffaele Brio Postato il gennaio 23, 2019 di assnapoli NUBE SPARSA di Raffaele Brio La voce di una riflessione. Il pensare costantemente senza mai smettere. Leggere per vedere un mondo diverso e scrivo per non dimenticare. gennaio 23, 2019 INTERVISTA A LUCA LUPOLI & OLGA DE MAIO – INTERVIEW À LUCA LUPOLI & OLGA DE MAIO Intervista a Luca Lupoli & Olga De Maio – Interview à Luca Lupoli & Olga De Maio 1) Com’è nata la vostra passione per l’opera e il canto? Olga: ” la mia passione per il canto e la musica é nata per caso, dopo essere stata scelta come voce solista nei ” Pueri cantores” del Coro di Voci Bianche di S.Chiara diretto dal M° Buondonno, scelta tra centinaia di bambini provinati. Era il coro ufficiale delle voci bianche del Teatro San Carlo. Luca: ” inizio il mio percorso di studi musicali con lo studio del pianoforte e mi avvicino al canto invogliato dal mio maestro di solfeggio: inizio a studiare canto con il M° Girolamo Campanino accompagnatore e pianista del grande tenore Beniamino Gigli. Da qui il mio amore e la passione per l’opera lirica. 2) Nel vostro percorso formativo c’è stato qualche tenore/soprano che è stato particolarmente significativo per la crescita professionale? Olga: tra gli esempi e modelli del passato c’è un soprano che mi piaceva e seguivo molto Joahn Sutherland, grande soprano di agilità e coloratura che ha cantato spesso con Luciano Pavarotti, di cui sono vincitrice del Concorso a lui intitolato che seleziona i migliori cantanti del mondo ed io sono stata la vincitrice nella finale e ritenuta tra i migliori ottanta cantanti del mondo! Luca: per me ha contato molto ascoltare dischi dei grandi tenori del passato e sicuramente i modelli sono stati Caruso, Beniamino Gigli, di cui ho parlato prima e che ho avuto il privilegio di studiare con il suo accompagnatore, poi Alfredo Kraus: un altro dei miei maestri è stato il tenore Renato Carraturo che aveva studiato a sua volta con la maestra di Alfredo Kraus: un incrocio di destini incredibile… 3) La prima esibizione. Quali furono le vostre emozioni al debutto? Olga: “Da voce bianca tra concerti in Santa Chiara e opere al San Carlo, debutto invece diciamo diciottenne il laudario da Cortona come concerto e la partecipazione su Rai 1 nel ruolo di Musetta.” Luca: “La prima esibizione, beh è difficile dirlo perché per me ogni volta è una prima esibizione, poiché vivo sempre le emozioni della prima volta: il primo recital presso il Salotto Cerino a Napoli, avevo 20 anni, una grande emozione e commozione perché si coronava un mio primo sogno; il mio primo debutto con l’opera La Boheme di Puccini nel 1996 a Pescara, poi a Roma Civitavecchia, grande e difficile personaggio ma il mio più amato che ho ricantato dopo tante altre volte..” che gelida manina ” con un do di petto…” 4) Che cosa consigliate di fare e ascoltare a chi si avvicina all’opera e alla lirica? Luca: “Io consiglio di andare assolutamente in Teatro per assistere ad un’opera lirica e per godere appieno della sua bellezza e del suo fascino. Non se ne può solo parlare ma bisogna viverla in prima persona, magari preparandosi un po’, leggendo la trama ,il libretto, ascoltando qualche brano, ma l’esperienza dell’ascolto e dello spettacolo dal vivo è insostituibile e consiglio di approcciarsi proprio con l’opera lirica (Una Traviata, Boheme, Rigoletto, Barbiere di Siviglia…) più che un Concerto perché la ritengo la forma d’arte più completa che comprende e sintetizza tutte le arti la Music a, il canto, la danza, la recitazione, la scenografia. 5) Quale artista riportereste in vita? E con chi avreste voluto cantare? Olga: “Vorrei riportare in vita tutti quegli artisti che sono stati “grandi” dal punto di vista canoro ma anche umano come il grande Enrico Caruso! Luca: “Vorrei riportare in vita i grandi del passato, inimitabili, insuperabili e da chi c’è sempre da imparare: in primis Enrico Caruso, voce ed interprete geniale, Mario Del Monaco monumentale Otello di Verdi, poi si i vari Kraus, Pavarotti, con loro vorrei fare un bel concerto! 6) Avete molti anni di esperienza. Qual è stata la vostra esperienza più stimolante? Olga: “Come esperienza più stimolante dal punto di vista artistico e professionale sono stati i numerosi concorsi vinti (Pavarotti ,Mario Lanza, Mascagni, Caruso etc…) e i corsi di perfezionamento nei quali si aveva l’opportunità di misurarsi e confrontarsi con tante voci internazionali… Luca: “Per me invece le esperienze più formative e stimolanti sono stati i corsi di perfezionamento seguiti con alcuni grandi maestri tenori come il tenore M° Luis Alva sull’opera L’Elisir d’amore nella quale ho debuttato come Nemorino e il M° Silvano Pagliuca che mi ha insegnato il ruolo di Alfredo in Traviata di Verdi cantato molte volte. 7) Nello scorso settembre, avete avuto un importante premio, Il Premio “Ritratti di territorio”. Cosa vi sentite di dire al territorio in quanto Artisti napoletani che cantano a Napoli nel teatro mondiale del San Carlo? Olga e Luca: “Siamo felici di aver ricevuto questo ambito premio perché ritenuti meritevoli come artisti lirici campani ma anche perché questo premio “Ritratti di Territorio” ha inaugurato con noi il “settore della “lirica” 8) Il 20 settembre 2016 l’Associazione Culturale “Noi per Napoli” ha presentato uno straordinario evento, il gemellaggio tra la cultura partenopea e quella giapponese: “Cantando la Dolce Napoli – Il sogno di Jugiano”. L’evento si è svolto in uno dei posti più suggestivi di Napoli, il Gambrinus. Che ricordi conservate di questo evento? Olga e Luca: “Conserviamo uno splendido ricordo e un grande entusiasmo perché anche in quel caso con la nostra Associazione Culturale Noi per Napoli abbiamo unito due culture e due popoli così diversi eppure legati dalla passione per le arie partenopee più belle ed immortali. 8) Quali sono gli impegni e le aspettative per il futuro? Olga e Luca: “Gli impegni per il futuro sono i tanti calendarizzati dall’Associazione Culturale Noi per Napoli in coincidenza con le festività dell’anno Concerto dell’Immacolata, Concerto di Capodanno, Concerto di Pasqua, divenuti ormai tradizionali per le edizioni raggiunte (quattro) e quelli riguardanti il format Luoghi Storici e Musica che coniugano la conoscenza dei più bei storici di Napoli con il nostro concerto ( Teatro San Carlo, Villa Pignatelli, Storico Caffè Gambrinus, Palazzo Reale, Maschio Angioino, le Passeggiate della Napoli Liberty) , gli spettacoli dedicati all’Operetta etc… 9) Un saluto ai lettori e amici del blog NubeSparsa. Luca e Olga: “Desideriamo salutare e ringraziare tutti i lettori di “NubeSparsa” ed il suo autore Raffaele Brio per la bella intervista propostaci e ci auguriamo che possiate sempre seguirci numerosi e condividere con voi tutte le nostre emozioni della nostra musica e del nostro bel canto, invitandovi all’ascolto del nostro ultimo singolo dal titolo “Anche quando non vuoi ” dedicato proprio all’Amore a trecentosessanta gradi per la vita e per la musica lirica, nostra passione e linfa vitale con cui vogliamo ” contagiarvi”. Grazie a Olga De Maio e Luca Lupoli foto tratta dal blog di Davide Guida http://dgnews.altervista.org 1) Comment est née votre passion pour l’Opéra et le chant ? Olga : Ma passion pour le chant et la musique est née par hasard, après que j’avais été choisie parmi des centaines d’enfants auditionnés comme voix soliste dans les Pueri Cantores de la chorale des voix blanches de Santa Chiara, dirigée par le maître Buondonno : c’était pour la chorale officielle des voix blanches du Théâtre San Carlo. Luca : je commence mon parcours musical par l’étude du piano et je m’approche du chant encouragé par mon maître de solfège. Je commence donc à étudier le chant avec le maître Girolamo Campanino, accompagnateur et pianiste du grand ténor Beniamino Gigli. D’ici mon amour et ma passion pour l’opéra lyrique. 2)Dans votre formation, y a-t-il eu un ténor ou un soprano qui a été particulièrement significatif pour votre développement professionnel ? Olga : Parmi les exemples et modèles du passé, il y a un soprano qui plaisait et que je suivait beaucoup Joahn Sutherland, grand soprano pour la souplesse et la couleur de sa voix, qui a souvent chanté avec Luciano Pavarotti. J’ai gagné le concours qui porte son nom, qui sélectionne les meilleurs chanteurs du monde, j’ai gagné et ai été considérée comme un des quatre-vingt meilleurs chanteurs du monde. Luca : Pour moi il a compté beaucoup d’écouter les disques des grands ténors du passé, et sûrement mes modèles ont été Enrico Caruso, Beniamino Gigli dont j’ai parlé avant et j’ai eu aussi le privilège d’étudier avec son accompagnateur ; puis Alfredo Kraus. Un autre de mes maîtres a été le ténor Renato Carraturo, qui avait étudié également avec la professeure d’Alfredo Kraus : un croisement de destins incroyable. 3)La première exhibition. Quelles étaient vos émotions au début ? Olga : En tant que voix blanche, parmi les concerts à Santa Chiara et l’opéra lyrique, disons que j’ai débuté à dix-huit ans dans l’opéra Laudario da Cortona et sur la première chaîne publique italienne dans le rôle de Musetta. Luca : La première exhibition ! Ben, disons qu’il est difficile d’en parler, car pour moi il s’agit à chaque fois d’une première exhibition : je vis toujours les émotions de la première fois. Le premier récital, au Salon Cerino à Naples, j’avais 20 ans, une grande émotion et commotion car mon premier rêve se couronnait. Mon début à l’opéra ce fut avec La Bohème de G. Puccini en 1996 à Pescara, à Rome… Le personnage le plus difficile et grand que j’ai le plus aimé et que j’ai rechanté ensuite pas mal de fois … che gelida manina avec une voix de poitrine. 4)Que conseillez-vous de faire et d’écouter à quelqu’un qui entend s’approcher de l’opéra et du chant lyrique ? Luca : je conseille d’aller absolument au théâtre pour assister à un opéra et pour profiter pleinement de sa beauté et de son charme. On ne peut pas qu’en parler, il faut le vivre personnellement, en se préparant un peu par la lecture du récit, le libretto, écoutant quelques morceaux, mais l’expérience de l’écoute et du spectacle en direct est irremplaçable. Je conseille de commencer plutôt par l’opéra (la Traviata, La bohème, Rigoletto, Il barbiere di Siviglia) que par un Concert, car je considère l’opéra la forme artistique la plus complète, qui comprend et résume tous les arts : la musique, le chant, la danse, la récitation, la scénographie. 5)Quel artiste ramèneriez-vous en vie ? Et avec qui voudriez-vous chanter ? Olga : Je voudrais ramener en vie tous les artistes qui ont été ‘grands’ du point de vue du chant mais aussi humain, comme justement le grand Enrico Caruso. Luca : Je voudrais ramener en vie les grands du passé, inimitables, indépassables, avec qui il y a toujours à apprendre : en premier, Enrico Caruso, voix et interprète géniale, Mario Del Monaco, monumental dans l’Otello de Verdi, ensuite les autres comme Kraus, Pavarotti, avec eux je voudrais faire un beau concert. 6) Vous avez beaucoup d’années d’expérience. Quelle a été votre expérience la plus significative ? Olga : Du point de vue artistique et professionnel, les concours gagnés ont été l’expérience la plus importante (les concours Pavarotti, Mario Lanza, Mascagni, Caruso, etc.) et les cours de perfectionnement où on avait l’opportunité de se mesurer et se confronter avec beaucoup de voix internationales. Luca : Pour moi les expériences les plus formatrices et stimulantes ont été les cours de perfectionnement, que j’ai suivi avec de grands maîtres et ténors, comme le ténor maestro Luis Alva sur l’opéra L’elisir d’amore, dans lequel j’ai débuté comme Nemorino, et le maestro Silvano Pagliuca, qui m’a enseigné le rôle d’Alfredo dans La Traviata de Verdi, chanté beaucoup de fois. 7) Le dernier septembre vous avez reçu un important prix, le Premio Ritratti di Territorio. Que voudriez-vous dire au territoire en tant qu’artistes napolitains dans le théâtre mondial San Carlo ? Olga et Luca : Nous sommes heureux d’avoir reçu ce prix très désiré parce que nous avons été considérés dignes de mérite en tant qu’artistes de la région Campanie, mais aussi parce que ce prix a inauguré avec nous le domaine du chant lyrique. 8) Le 20 septembre de 2016, l’Association culturelle Noi per Napoli a présenté un événement extraordinaire, le jumelage entre la culture napolitaine et la culture japonaise : Cantando la Dolce Napoli – Il sogno di Jugiano (Chantant la Douce Naples – Le rêve de Jugiano). L’événement a eu lieu dans un des endroits les plus suggestifs de la ville, le café Gambrinus. Quel souvenir gardez-vous de cet événement ? Olga et Luca : Nous en gardons un souvenir splendide et un grand enthousiasme car, à travers notre association et cette événement, nous avons réuni deux cultures et deux peuples si différents et pourtant liés par la passions pour les arie napolitaines plus belles et immortelles. 9) Quels sont les obligations professionnelles et les attentes pour le futur ? Olga et Luca : Les obligations pour le futur sont nombreuse dans le calendrier de l’Association Noi per Napoli en coïncidence avec les fêtes de l’année : le concert de l’8 décembre, le concert de Nouvel An, de Pâques, qui sont désormais devenus, après quatre éditions, traditionnels. Et il y a aussi les concerts liés à l’événement Lieux historiques et musique qui conjugue la connaissance des lieux les plus beaux de Naples (Teatro San Carlo, Villa Pignatelli, Gambrinus, le Palais Royale, Maschio Angoino, les Promenades de Naples Liberty), les spectacles consacrés à l’Operetta, et ainsi de suite… 10) Un mot pour les visiteurs et amis de ce blog. Olga et Luca : Nous désirons saluer et remercier tous les lecteurs de Nube Sparsa et son auteur Raffaele Brio pour cette belle interview et nous nous souhaitons que vous puissiez toujours nous suivre nombreux et partager avec vous toutes les émotions de notre musique et de notre bel canto, en vous invitant à écouter notre dernière chanson Anche quando non vuoi, consacrée à l’amour pour la vie, la musique.

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