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L'architetto Vincenzo Presenti, una firma del design e della pittura contemporanea internazionale selezionato per la mostra “Divina Bellezza”

scritto da: Melinda Miceli | segnala un abuso


 

Dal 20 al 25 aprile 2020 si svolgerà “BELLEZZA DIVINA- SEZIONE AUREA”, la seconda mostra del Certamen internazionale sulle cattedrali d’Occidente presso la Biblioteca Museo Elio Vittorini, Palazzo del Governo, Ortigia-Siracusa. Artisti Vip: Antonio Manzi storicizzato agli Uffizi, Sensi Lorente fotografa di Vogue e del Moma, Emiliano Alfonsi e  Delta Na, vincitori del Certamen e Anna Maria Guarnieri, tutti dall’ineguagliabile curriculum. Il Comitato scientifico del Certamen composto da composto da Ray Bondin, Stefano Reali, Alberto Moioli Corrado Armeri, Jacek Ciborowsky con presidente il Critico d’arte Melinda Miceli, ha selezionato come primo artista la figura dell’architetto Vincenzo Maurizio Presenti noto per le sue partecipazioni a concorsi internazionali di architettura e design come 1987 1988 Koizumi - Giappone International Lighting Design Competition Kortrijk - Belgio INTERIOR 88 “Design for Europa” Università di Roma “La Sapienza” Riqualificazione di uno spazio urbano degradato Brakel - Germania Moulded Plywood Parts for Forniture Design. Nel  2000 Nara - Giappone Nara Convention Hall Giappone Another Glass House Europan - Italia A casa in città. Urbanizzare i quartieri residenziali Berlino - Germania The Spreebogen urban design ideas competition Ittiri (SS) - Italia Recupero ex cinema Odeon Bergamo - Italia Risalire la città di Bergamo Bassa - Bergamo Alta Gela (CL) - Italia Progetto di restauro di Casa Melatino Kortrijk - Belgio INTERIOR 96 “Design for Europa” Lualdi Porte (MI). Nel 1995, progetta un nuovo modello di porta per interni in alluminio denominata “ALA” e nel 1998 realizza il prototipo, che viene successivamente industrializzato e commercializzato.Verso la metà del 2006, sempre a Catania, inizia a realizzare le prime opere pittoriche, con l’obiettivo di produrre nuove forme d'arte utilizzando una tecnica composita, costituita da un fondo di tempere acriliche stese su una superficie di pasta di gesso applicata a spatola su tavola di legno, tale da realizzare un fondo materico ed elementi figurativi con l’impiego di pastelli ad olio.

Tra le partecipazioni significative si citano le mostre: Art&fortE stArt Biennale di Venezia, Biennale FreeArte mostra d’arte contemporanea diRoma, è qui che l'artista espone SaturARTE2007 XII° Concorso Nazionale d’Arte Contemporanea,” (2007).

Nel 2008 alcune delle sue opere vengono pubblicate su prestigiose riviste di settore: AKKADEMIA,  Annuario d’arte visiva, “Artisti dal 1900 ad oggi” L'Elite - Selezione Arte Storico annuario d'arte dei migliori artisti italiani rappresentanti l'arte contemporanea. A partire dal 2017 Presenti realizza una serie di sculture luminose, composte da sagome geometriche in metallo, legno e materiali plastici dal marchio Previ, esposte in prestigiosi negozi di arredamento virtuale.

La sua attività di pittore  sempre più intensa attira l'attenzione della critica.

Nel 2019 conosce il critico d’Arte Melinda Miceli che oltre a fungere da supervisore su ogni opera ha messo a disposizione tutta la sua grande conoscenza del mondo

artistico ed accademico. Nello stesso anno, grazie al critico d’Arte Melinda Miceli, partecipa all’edizione di “Certamen – Urbs et civitas”internazionale sulle grandi cattedrali d’occidente, svoltasi alla “Casa museo Elio Vittorini e Biblioteca Civica di Siracusa”, è qui che l'artista espone “La cattedrale ed il paladino” (2019), opera classificatasi terza dopo quelle di Emiliano Alfonsi e Delta Na a pari merito primi. Nel 2019, ispirato dalle recensioni ottenute, partecipa alla collettiva “MASTERFUL WORK – ART EXHIBITION”, svoltasi alla “Contea Caravaggio Museum dove espone  “Medusa”opera recensita dal critico d’arte Melinda Miceli.

Nel ciclo pittorico di Vincenzo Presenti “Dal divino all’umano” come nell'evoluzionismo teista cattolico, dopo il caos, il soffio vitale del “fiat divino” da  l’incipit all’apparizione dell’uomo nel mondo reale. La prima opera della trilogia, attraverso un contrasto di colori caldi e freddi, fa affiorare la mano del Creatore, che per emanazione irradia le ipostasi a quella dell’uomo- primate, avviluppata nelle tenebre. Il blu cobalto taglia come un fiume in cui giace il sonno eterno, separando il divino dall’umano,  presagio oscuro di un vuoto abissale, precedente alla nascita della Terra, quasi a significare che la morte prelude ad una rinascita nell’altro mondo. Tra le tenebre primordiali l'uomo assume forma e le sue energie mentre è ancora assopito nella prevalenza delle tonalità del  bianco, pulsante energia, simbolo del“trascendente”, e della creazione contrapposta al nero che si fa nebbia e fosche esalazioni mentre s’adagia nella seconda tavola, in una fila allineata di bottiglie, messaggio implicito di rinascita e trasformazione, alchimia dell’equilibrium .

E’un viaggio artistico che parte dall’Essere assoluto, luminoso uno, immobile, eterno, infinito per addivenire al suo opposto, il mondo mutevole, diviso, mortale, a volte oscuro da cui discendono una gerarchia di gradi dell’essere; il bianco diventa man mano più grigio e diversificato: le cose diventano sempre meno perfette man mano che precipitano verso la temporalità, la contingenza, il divenire. Il messaggio etico di Presenti trasmette la dimensione trascendente dell’Uno che emana l’Intelletto e l’Anima, secondo uno schema discendente che porta alla Materia, al mondo fisico, il quale partecipa all’esistenza ma si fa anche progressivamente imperfetto. Le opere  mostrano la connessione tra i toni eterici e il raggio di luce bianca scomposta in piùsfumature, e riassemblata nel bianco, sintesi di più colori e inducono a  reinterrogarsi sul concetto di assoluto, di creazione cosmica ma anche artistica. Percepibile lo scarto scenico che si apre al mistero e indica la duplicità dell'essere come scissione tra la materia e il divino.

 Nell'ultima tavola : “La donna” omaggio a Rodin il corpo statuario d’impronta michelangiolesca, di una donna acefala in contorsione, trasuda emotività e come Rodin non cerca più la perfezione, ma indaga la natura umana, per mostrarne la vera essenza nel mistero della nascita e della morte e nel rinnovamento della vita, umana e anzi dell’intero cosmo. La madre natura, la creatrice assoluta, divinità che regnava prima dell avvento del modello di civiltà patriarcale è  immersa in una luce dorata e nel colore della terra che simboleggia l’origine stessa della natura, colore delle grotte umide, del suolo fertile, del grembo della Dea dove ha inizio la vita. Il biancore dorato simboleggia il colori del cielo splendente e del Sole ed incentrando la scena sull’essenza simbolica del soggetto femminile, lo assolutizza alla visione. Sono opere nel cui il gesto alleggerito e nei pigmenti tipici della natura, viaggia una visione del creato contemporanea ma corporea, ricca di suggestioni e di archetipi culturali e filosofici in una dimensione estremamente sognante del colore”.

Dott.ssa Melinda Miceli storicoe e critico d'arte

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