Home > Cultura > - Brusciano: Fu così che trovai il Soldato Iannelli Francesco (1922-1945) e la sua tomba in Germania. (Scritto da Antonio Castaldo)

- Brusciano: Fu così che trovai il Soldato Iannelli Francesco (1922-1945) e la sua tomba in Germania. (Scritto da Antonio Castaldo)

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- Brusciano: Fu così che trovai il Soldato Iannelli Francesco (1922-1945) e la sua tomba in Germania. (Scritto da Antonio Castaldo)

 Brusciano: Fu così che trovai il Soldato Iannelli Francesco (1922-1945) e la sua tomba in Germania. (Scritto da Antonio Castaldo)

 Volendo soddisfare la volontà, dei tanti lettori e concittadini, di venire compiutamente a conoscenza delle modalità di ritrovamento del soldatino bruscianese Iannelli Francesco partito per la Seconda Guerra Mondiale e mai più tornato a casa, riporto integralmente l’articolo, da me scritto e pubblicato, 8 anni fa”.

Così il sociologo e giornalista Antonio Castaldo, di IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali, intende dare continuità al suo impegno per la Giornata della Memoria.

Febbraio 2012. Andando in visita settimanale al Cimitero Comunale di Brusciano, accesi i lumini per i miei cari e recitato una preghiera, accarezzando i ricordi personali mi capita di accompagnare i pensieri trattenendomi anche presso le tombe di amici e persone sconosciute che comunque hanno lasciato il proprio ricordo in questa vita. In fondo al vecchio cimitero, fra nomi, volti e date di persone di precedenti generazioni c’è la foto di un giovane militare della Seconda Guerra Mondiale, Francesco Iannelli, dato per disperso e poi per morto in Germania. I suoi familiari non hanno mai saputo di preciso dove e come si fosse compiuto il suo acerbo destino. 

Un suo nipote, Sebastiano Di Falco figlio di Maria sorella di Francesco, mi ha raccontato spesso delle vane ricerche fatte da suo padre Giuseppe. La memoria funebre è stata trasmessa con una foto di quel giovane sul loculo di famiglia ma senza un corpo su cui piangere. Il ricordo vitale è in una fotografia che lo ritrae a cavallo sul fronte russo. Il mio pensiero ritornava a Francesco ed il contatto quotidiano con suo nipote Sebastiano, uno dei miei cognati, ha fatto diventare quella storia parte della mia famiglia. In questi anni ho cercato di risalire, non riuscendoci, a qualche risolutiva fonte informativa, mentre ricostruivo alcuni momenti del periodo bellico patiti dai civili a Brusciano e di qualche militare bruscianese morto sui vari fronti.

Anche quest’anno, [2012] nel periodo gennaio-febbraio, alimentato dall’impegno per la “Giornata della Memoria”, ho ripreso le ricerche incontrando, fra articoli di giornali ed escursioni sul web, il nobile lavoro di Roberto Zamboni anch’egli partito anni fa alla ricerca di suo zio Luciano disperso in guerra e da lui ritrovato in Germania ed i cui resti fece rientrare in Italia. A lui la perenne riconoscenza per le sue ricerche e la generosa disponibilità resa sul suo sito web https://dimenticatidistato.com/ .

L’autore afferma che “Lo scopo finale di questa mia lunga ricerca, è quello di raggiungere in maniera capillare le famiglie di tutti gli altri e di quelli che riscontrerò in futuro. Dal 17 luglio 2011, oltre a contattare i quotidiani locali per fornire le liste dei caduti, ho deciso di pubblicare integralmente su questo blog gli elenchi fino ad ora controllati”.

E’ per questa via che ho ritrovato Francesco Iannelli. Questo bruscianese avrebbe compiuto 90 anni, da nonno e forse bisnonno, l’undici agosto di quest’anno [2012] se fosse stato ancora in vita. Giovane soldato della Seconda Guerra Mondiale, all’indomani dell’Armistizio, 8 settembre 1943, insieme a tanti altri soldati italiani veniva imprigionato dai tedeschi. La deportazione nei campi di lavoro in Germania portò il giovane Francesco alla morte, il 20 gennaio del 1945. Una settimana dopo le truppe sovietiche avrebbero abbattuto i cancelli di Auschwitz dando inizio alla fine dei Campi di Sterminio nazisti. Il 27 gennaio è per questo “Giornata della Memoria”, istituita con legge n. 211 del 20 luglio 2000, per ricordare lo sterminio degli Ebrei, dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti e di tutti coloro che si attivarono contro tale progetto di sterminio, cercando di proteggere i perseguitati a rischio della propria vita.

Ora, grati a Roberto Zamboni, possiamo pensare ad un ricongiungimento spirituale con la speranza di fare rientrare in futuro i resti in Italia, a Brusciano, di “IANNELLI FRANCESCO, NATO L’11 AGOSTO 1922 A BRUSCIANO (NAPOLI) - DECEDUTO IL 20 GENNAIO 1945 - ATTUALMENTE SEPOLTO AD AMBURGO (GERMANIA) - CIMITERO MILITARE ITALIANO D'ONORE - POSIZIONE TOMBALE: RIQUADRO 4 - FILA Z - TOMBA 63”.

IESUS

Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali - Brusciano

NA-IT-EU

In memoria di Francesco Iannelli (Brusciano NA 1922- Germania 1945) | IESUS Istituto Europeo di Scienze Umane e Sociali - Brusciano NA IT EU |



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