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Come si risolve il problema della misurazione della febbre per ristoranti ed alberghi?

scritto da: Pascal | segnala un abuso

Come si risolve il problema della misurazione della febbre per ristoranti ed alberghi?

Wikifriend lancia una soluzione dedicata a ristoratori ed albergatori per gestire i problemi legati alla misurazione della temperatura corporea. Il dispositivo è l'unico ad offrire un sistema proprietario di controllo del numero di persone presenti all'interno della struttura.


Molti imprenditori sono alle prese con diversi dubbi su come affrontare le direttive per la ripresa del lavoro nel campo della ristorazione e di quello alberghiero. "Chi deve misurare la temperatura corporea dei clienti?" o ancora "Come fare per non impazzire ogni mese per comprare mascherine e gel disinfettante?".

La risposta a questi problemi arriva da Wikifriend, che ha lanciato il primo termo scanner in Europa che comprende anche il sistema di conta persone. Oltre a misurare la febbre infatti, questo prodotto include altre funzionalità sviluppate appositamente per affrontare la fase due della pandemia causata dal COVID-19. In particolare è possibile effettuare in automatico quei controlli che altrimenti l'imprenditore dovrebbe effettuare con una risorsa dedicata, con i problemi legati alla tutela della salute ed ai costi per le DPI (mascherine, guanti, gel disinfettanti). Operazioni come la verifica del corretto uso della mascherina ed il conteggio dei flussi delle persone all'interno dei locali sarà effettuato totalmente dal dispositivo, oltre come detto monitorare la temperatura corporea di dipendenti e clienti “Il nostro dispositivo, permette di effettuare la misurazione della temperatura corporea in modo totalmente automatico” dichiara Maria Krausch, responsabile del marketing di Wikifriend.

Sono davvero molti i ristoratori e gli alberghieri italiani preoccupati su come gestire la misurazione della temperatura corporea sul luogo del lavoro. Tra questi c’è anche Gina Casadei, titolare de Il Veliero, ristorante e stabilimento balneare a Fiumicino che dichiara: “L’idea di dover chiedere al mio personale di misurare la febbre ai clienti mi mette in difficoltà, in quanto non è la loro mansione.”.

Per quanto riguarda i problemi legati alla privacy, Tony Buda albergatore di Ostia che è uno dei primi imprenditori che ha installato uno scanner termico nella reception del proprio albergo Bellavista, dichiara: "Viene rilevata solamente la temperatura dei clienti e dei dipendenti, non c'è alcuna memorizzazione di dati personali, esattamente come avverrebbe se la misurazione fosse presa manualmente".

Sul mercato italiano sono presenti diverse soluzioni automatizzate per il controllo della temperatura corporea, Wikifriend azienda che opera nel settore dell'Intelligenza Artificiale applicata all'Healthcare, propone però una soluzione completa per ristoranti ed alberghi, fornendo insieme al device una fornitura completa di DPI togliendo l'incombenza di reperire tutto il necessario agli imprenditori che così potranno affrontare questo periodo di ripresa con più serenità.


Fonte notizia: https://www.wikifriend.net/it/smart-health-coronavirus-thermal-scanner.html


lavoro | salute | covid-19 | termoscanner | febbre | ristoranti | alberghi |



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