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Piattaforme e pagamenti digitali: la sfida cashless

scritto da: DanieleGuidi | segnala un abuso

Piattaforme e pagamenti digitali: la sfida cashless

Il futuro è nelle piattaforme online e nei pagamenti digitali: per l'Italia il prossimo step è l'evoluzione dei servizi. Daniele Guidi.


Pagamenti digitali e piattaforme online: il futuro per l'Italia

Il futuro è nelle piattaforme online e nei pagamenti digitali per l’Italia, così come per ogni paese: il prossimo step è l’evoluzione dei servizi per una sempre più evoluta trasformazione digitale.

"Piattaforme in grado di integrare i pagamenti digitali con una serie di servizi correlati, come ad esempio la gestione dell’intera pratica di un sinistro o dei rapporti tra fornitore e azienda, in termini di impegni contrattuali, fatture e pagamenti alla scadenza. E’ questo il futuro del mondo dei pagamenti descritto dal Ceo di PayDo, Donato Vadruccio, ideatore della piattaforma Plick che consente di inviare denaro tramite whatsapp, sms e mail senza scaricare app". Ansa – PayDo, il futuro è nelle piattaforme digitali


Pagamenti digitali: a che punto è l’Italia?

Il 31 dicembre 2020 entra infatti in vigore la PSD2, direttiva europea con la quale si tenterà di dare un giro di vite sulla sicurezza delle transazioni online, creando un nuovo standard normativo. Il punto cruciale riguarda la protezione dei dati dei cittadini.

"L’open banking, che deve la sua fortuna alla direttiva PS2, e che cambierà il mondo, come afferma Osservatori Digital Innovation, si sta evolvendo nella forma più ampia dell’Open Finance e dell’Open Innovation per il mondo finanziario. I servizi finanziari, infatti, stanno evolvono e le nuove leggi aprono la strada ad un nuovo modo di fare banca, sicuramente più agile e flessibile rispetto ad un tempo, ma comunque prospettiva non evitabile dal sistema bancario attuale".Angelo Bonanata – Open banking e open finance: le sfide ad un anno dalla Direttiva PS2.

Ad afferemarlo è anche il CEO di PayDo, Donato Vadruccio, CEO PayDo, ideatore della piattaforma Plick:”bisogna trasformare processi tradizionali in processi sempre più digitali, anche alla luce delle nuove necessità imposte dalla pandemia”.
Inoltre “bisogna lavorare anche dal punto di vista culturale”, perché “in Italia c’è un forte attaccamento al contante. E un paese basato sul contante è arretrato e perde opportunità di crescita”.

Biometria e protezione dei dati

PuntoInformatico punta l’attenzione sulla biometria:

La PSD2 forza pertanto l’utilizzo di un processo di Strong Customer Authentication nel quale l’utente utilizza almeno due dei tre elementi cardine dell’autenticazione: conoscenza (PIN, password), possesso (carta di credito, token), inerenza (biometria).

Ci sarà sempre più biometria nei pagamenti digitali

I dati biometrici saranno sempre più utlizzati per i pagamenti digitali: questi dati infatti, sono in grado di identificare univocamente un individuo per autorizzare pagamenti a distanza in modo protetto e garantendo sicurezza.

Quale è il punto della situazione per la protezione dei dati personali?

Leggi:Riconoscimento biometrico, la protezione dei dati personali – RiskManagement360

Daniele Guidi, Italia digitale: ecco i progetti chiave

Italia digitale: ecco i progetti chiave – di innovazione tecnologica – sui quali punta il Recovery Fund, il pacchetto di aiuti per stimolare l’economia europea, i cui finanziamenti arriveranno ai paesi membri Ue per un importo complessivo di 1.800 miliardi di euro. I progetti sui quali il governo italiano sta puntando includono naturalmente la digitalizzazione del Paese: il 5g ad esempio e la banda ultralarga sono inclusi ma anche investimenti in nuovi progetti di intelligenza artificiale, l’agevolazione della transzione digitale delle Pmi o la modernizzazione dei sistemi di istruzione e ricerca.

Anche se il focus è su banda ultralarga 5G, pagamenti digitali cahless, l’e-health e PA digitale, l’obiettivo rimane lo sviluppo sostenibile: nel piano italiano del Recovery Fund sono stati presentati 577 progetti per un progetto che sarà consegnato a Bruxelles all’inizio dell’anno prossimo.

Me vediamo i temi principali:

  • Intelligenza artificiale: piano straordinario da 1,7 miliardi “per rispondere ad alcune importanti sfide per diffondere l’I.A. nell’ecosistema economico e sociale
  • Strutture sanitarie: ove con una dotazione di portare con 500 milioni di euro si intende portare la fibra, con l’obiettivodi interconnettere 12 mila strutture sanitarie per rafforzarne la resilienza.
  • Scuola digitale: “transizione al digitale della scuola italiana, attraverso tre misure: a) la trasformazione dei 368.000 ambienti di lezione (classi e aule) in ambienti di apprendimento innovativi; b) la creazione di 2.700 laboratori (Digital Labs) per le professioni digitali del futuro (uno per ogni scuola superiore), connessi a 10 Gbps; c) la piena digitalizzazione delle strutture amministrative dell’istituzione scolastica”
  • Fascicolo sanitario e salute digitale a domicilio: iorganizzazione e la gestione dei servizi di cure domiciliari integrate attraverso l’utilizzo delle tecnologie digitali ed, in particolare, delle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale (IA) e dall’evoluzione della rete (networking) 
  • e-Commerce: sviluppo di piattaforme di e-commerce locali su tutto il territorio italiano per il mantenimento della realtà imprenditoriale e tradizionale italiana.
  • Scrivania tecnologica portatile per migliorare l’efficienza della PA tramite l’utilizzo di adeguate strumentazioni digitali

“Abbiamo la concreta possibilità di rendere l’Italia più verde, più digitale più innovativa, più sostenibile, più inclusiva. Investire nella scuola, nelle Università e nella Ricerca e nelle infrastrutture”.

Giuseppe Conte – CorriereComunicazioni.it, Via libera al Recovery Fund: svolta digitale per l’Italia?

 






Fonte notizia: https://danieleguidiblog.it/2020/10/29/piattaforme-e-pagamenti-digitali-la-sfida-cashless/


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