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Il risarcimento del danno nell'incidente stradale

scritto da: Studio Legale BT | segnala un abuso

Il risarcimento del danno nell'incidente stradale

Come si deve fare per ottenere un risarcimento a seguito di lesione causata da incidente stradale? La via stragiudiziale, ossia al di fuori di un processo civile, è quella più rapida ed economica se la richiesta del danneggiato è accettata dalla Compagnia Assicurativa.


Nel 2019 le statistiche parlano di oltre 170.000 incidenti stradali con lesioni a persone, conducenti o passeggeri, in Italia. In leggerissimo calo, lo 0.2%, rispetto all'anno precedente. Purtroppo, i numeri, includono ben 3173 decessi.

Le vittime di incidente stradale, oltre al danno fisico subito, spesso si ritrovano nella difficoltà di veder riconosciuti i propri diritti. Da un lato la burocrazia, dall'altro le Assicurazioni. 

Per ottenere un risarcimento danni incidente stradale che coinvolga delle persone, è necessario avviare un procedimento stragiudiziale o giudiziale. La via stragiudiziale, ossia al di fuori di un processo civile, è il modo più rapido ed economico per ottenere un risarcimento.

È la compagnia assicurativa che,

valutata la richiesta del danneggiato

, liquida il risarcimento ed il procedimento si conclude. Se la richiesta

ha esito negativo

, l’unica via per il risarcimento è quella

giudiziale

, civile ovvero penale se sono stati commessi reati ex art. 589 - 590c.p., costituendosi parte civile.

Sarà previsto

un indennizzo diretto

nel caso di sinistro fra veicoli identificati ed assicurati al tempo del fatto, per i danni ai loro conducenti -

se di lieve entità

- e alle cose trasportate di proprietà dell’assicurato. 

Il “risarcimento diretto”  ex art. 149 codice assicurazioni, è una

procedura semplificata

che permette di accorciare i tempi per la liquidazione del danno; questa procedura prevede che i danneggiati possano  ottenere il  risarcimento

rivolgendo la richiesta al proprio assicuratore

(e non a quello del danneggiato) che anticiperà la somma.

L’assicuratore richiederà poi il rimborso all’assicurazione del responsabile. La richiesta avanzata dal danneggiato deve riportare una ricostruzione documentata e sottoscritta del sinistro.

Completata l’istruttoria, se l’assicurazione lo riterrà opportuno, offrirà il risarcimento al danneggiato; potrà altresì ritenere

di non fare alcuna offerta

.

In questo caso al danneggiato

non resta che intraprendere le vie legali

mediante la c.d. “azione diretta”

nei confronti della propria assicurazione

.

È escluso un risarcimento diretto se dal sinistro derivano

lesioni gravi

o la morte del conducente e danni fisici o materiali al terzo trasportato; questi dovrà ricorrere

ad una procedura diversa

.

Per le ipotesi escluse dal meccanismo di risarcimento diretto è previsto

il procedimento ordinario

. Nell’immediatezza del sinistro, i proprietari dei veicoli coinvolti sono tenuti a denunciare il fatto alle proprie compagnie assicurative sottoscrivendo

il modulo CAI

.

Il danneggiato deve però richiedere il

risarcimento del danno patrimoniale

derivato dal sinistro all’assicurazione del responsabile, fermo che i veicoli coinvolti siano coperti dalla polizza assicurativa. L’assicurazione del responsabile, completata l’istruttoria, comunicherà con motivazione se riterrà di fare un’offerta di risarcimento o  di non dover fare alcuna offerta.

Se il danneggiato non ottiene risarcimento in via stragiudiziale, decorso il termine dell’istruttoria o ricevuta risposta negativa alle richieste, dovrà agire

in via giudiziale

contro l’assicurazione ed il suo assicurato, in veste di litisconsorte, mediante l’azione diretta.

 

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