Home > News > Clamoroso passo indietro di De Pierro, sarà coordinatore campagna elettorale di Touadi

Clamoroso passo indietro di De Pierro, sarà coordinatore campagna elettorale di Touadi

Clamoroso passo indietro di De Pierro, sarà coordinatore campagna elettorale di Touadi

 

Il presidente dell'Italia dei Diritti, che nei giorni scorsi aveva stretto alleanza con Beatrice Lorenzin, ha rinunciato a correre per un seggio alla Camera e ha risposto alla chiamata dell'amico candidato alla presidenza della Regione Lazio

 

 

Roma - Ha del clamoroso il passo indietro fatto dal presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro, candidato alla Camera dei Deputati con la lista Civica Popolare, dopo l'accordo stretto con la ministra della Salute Beatrice Lorenzin. Il patto resta comunque in piedi e il movimento, rispettando l'annunciata confluenza per le elezioni politiche e regionali, sosterrà lo stesso Cp in tutta Italia.

Ma la scelta di De Pierro si consuma nel Lazio, dove l'Italia dei Diritti aveva scelto di correre da sola alle regionali con il responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli candidato a governatore, a cui ha chiesto di rinunciare per partecipare alla competizione come aspirante consigliere nelle file del partito di Lorenzin. E qui la vicenda esce in parte dalle stanze della politica e abbraccia il terreno dell'amicizia, della stima, dei rapporti umani. La molla decisionale scatta quando viene rivelata la candidatura alla presidenza della Regione Lazio di Jean-Léonard Touadi, un personaggio capace e carismatico, ma soprattutto onesto, con cui il leader dell'Italia dei Diritti ha da lungo tempo un legame amicale e di mutuo apprezzamento. E soprattutto quando il neo candidato governatore gli chiede di assumere il coordinamento della sua campagna elettorale De Pierro non ha indugi. Rinunciare alla possibilità di accedere a uno scranno in Parlamento non è  un problema se si crede fermamente in certi fondamenti valoriali. E la storia personale e politica di Touadi è in perfetta sintonia con quella di un paladino della legalità come il numero uno del  movimento che ha fatto dell'appello al rispetto dei diritti individuali e collettivi il suo vangelo. Le linee programmatiche da esplicitare nella campagna elettorale di Civica Popolare sono imperniate proprio sulla lotta alla corruzione e alla mafia, nel trionfo di quella legalità che è la piattaforma edificante di un parenchima sociale sano. Quella corruzione che De Pierro combatte da sempre con tutte le sue forze. I suoi diciotto incatenamenti per ottenere la rotazione intermunicipale periodica (risultato raggiunto) dei vigili urbani capitolini per prevenire ogni tentazione corruttiva, fanno ormai parte integrante della storia della Roma recente. O la battaglia per la giustizia combattuta contro persone in rapporti con il clan Spada di Ostia, tanto da accompagnare il boss Armando, già agli arresti domiciliari e destinatario di un ordine di custodia cautelare in carcere proprio nei giorni scorsi con contestazione del 416 bis c.p., a minacciarlo di morte e aggredirlo per  indurlo a non proseguire nel denunciare degli abusi a carattere edilizio da parte di persone a lui care. Un episodio che gli ha fatto guadagnare il triste e non invidiabile primato di primo giornalista aggredito dal clan, a cui hanno fatto seguito le minacce a Federica Angeli, che vive sotto scorta, e l'arcinota testata data da Roberto Spada a Daniele Piervincenzi.

De Pierro spiega i motivi della scelta di sposare la causa elettorale di Toaudi: "Conosco Jean-Léonard da un cospicuo lasso temporale. Il sentimento nutrito da sempre nei suoi confronti è racchiuso tutto nella parola stima. Stima per il politico Touadi, stima per l'uomo Touadi. Due facce della stessa medaglia che, coniugate tra loro, partoriscono un'attività volta costantemente all'ottimizzazione dei corpi collettivi. E' una peculiarità che dovrebbe essere fisiologica per chi ambisce agli scranni istituzionali, ma purtroppo, tra populismo, demagogia e addirittura becero sciacallaggio, sul proscenio è cosa rara da scorgere. Jean-Léonard incarna quella figura che dovrebbe essere eletta a emblema valutativo per l'idoneità a ricoprire ruoli politici. Mi sembrava doveroso rispondere alla sua chiamata sacrificando una candidatura. Ho semplicemente risposto al comando imperioso del senso dello stato, che alberga costantemente in me. Poter coordinare il lavoro arduo che ci accingiamo a intraprendere è un onore oltre che un piacere per me. Il suo impegno in politica è stato sempre segnato da un forte impegno per l'affermazione della legalità. Un paradigma concettuale che noi propugniamo da sempre, specie quando ci siamo accorti di dover fare costantemente i conti con un sistema inquinato, purtroppo trasversale, che si autoalimenta con biunivoche connivenze, che travalicano qualsivoglia steccato ideologico o senso della funzione da parte di funzionari pubblici, sempre, purtroppo, in nome del  tornaconto personale. Intorno a questo apparato ruota spesso una lapalissiana realtà di disagio e di disperazione sociale. E se da un lato questi signori la relegano ai margini dei loro interessi ufficiali, dall'altro, con ributtante cinismo, con paradossale impudenza, ci intingono il pane. Se vogliamo almeno sperare di assistere un giorno alla palingenesi della nostra amata Italia, dobbiamo profondere le nostre energie affinché il nostro impegno si indirizzi, con priorità assoluta, a decontaminare l'apparato istituzionale dalle pervasive propaggini metastatiche che l'hanno messo sotto scacco. Dobbiamo restituire al corpo sociale, e quindi elettorale, quegli ideali e speranze che sono naufragati sugli scogli della malagestione della cosa pubblica. E questo naufragio genera quella pericolosa disillusione che erutta purtroppo nel voto di protesta, diventando terreno fertile di caccia per chi cerca di racimolare consensi con l'esercizio di una retorica populista e qualunquista, che spesso addirittura scivola nello sciacallaggio, condotta che ha davvero poco a che vedere con una sana politica. Queste manifestazioni comportamentali purtroppo anestetizzano le coscienze e coartano l'autodeterminazione del corpo elettorale. Ed è cosa nota che il sonno delle coscienze può generare mostri. E' questa la sfida che ho sempre scelto di giocare da presidente dell'Italia dei Diritti, che avevo scelto di giocare da candidato alla Camera con Civica Popolare e ora al fianco di Jean-Léonard Touadi, per ridare la capacità di autodeterminazione alle persone, perché ciò significa restituire loro la dignità, che il potere di pochi eletti ha spesso schiacciato, marciandoci sopra con  i cingoli dell'arroganza. Per concludere vogliamo dare una 'nuova casa al civismo', per dirla con le parole tanto care a Jean-Léonard".

Antonello De Pierro | Radio Roma | Italia dei Diritti | Jean-Léonard Touadi | Beatrice Lorenzin | Salute | Ministero della Salute | ministro | Matteo Renzi | Matteo Salvini | Jean-Léonard Touadi | Federica Angeli | Armando Spada | Daniele Piervincenzi | Roberto Sp |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Lucia Salvati, io candidata con Lorenzin contro gli amici degli Spada


Lucia Salvati, io candidata con Lorenzin contro gli amici degli Spada


De Pierro, per Zingaretti suicidio politico rifiutare Idd in coalizione


De Pierro attacca Zingaretti e Capriccioli su no vax Tutino


CAMPIONATI ITALIANI ASSOLUTI DI FONDO, “DIDI” NÖCKLER FA IL BIS E RIECCO LA PILLER


 

I più cliccati

Stesso autore

Italia dei Diritti, Antonello De Pierro candidato sindaco a Roccagiovine

Italia dei Diritti, Antonello De Pierro candidato sindaco a Roccagiovine
  Alla fine è stato il presidente del movimento a scendere in campo nel paese della Valle dell'Aniene per lanciare un messaggio chiaro agli abitanti del territorio   Roma - Dopo aver annunciato la candidatura del responsabile provinciale di Roma Carlo Spinelli a sindaco di Cervara di Roma, l'Italia dei Diritti rende noto ufficialmente il candidato alla carica di primo cittadino (continua)

Antonello De Pierro ospite al Cyrano per la prima di Oppini e Buzzanca

Antonello De Pierro ospite al Cyrano per la prima di Oppini e Buzzanca
  Il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti è intervenuto presso il teatro capitolino per assistere allo spettacolo "Gion e Gierri"       Roma - Riprende il tour di sostegno al mondo del teatro da parte del giornalista presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro. Infatti, ormai da tempo, il direttore di Italymedia.it ed ex direttore e vo (continua)

Proiettile in busta, De Pierro esprime solidarietà a Federica Angeli

Proiettile in busta, De Pierro esprime solidarietà a Federica Angeli
  Il presidente dell'Italia dei Diritti: "L'esternazione del mio sentimento solidale, oltre che doverosa, a tutela dell'imprescindibile diritto costituzionale della libertà di stampa, affonda le sue radici inevitabilmente altresì in motivazioni del tutto soggettive, essendo stato vittima io stesso di un'aggressione e di minacce di morte da parte di Armando Spada". &n (continua)

De Pierro, auspico un governo con Di Maio e Salvini

De Pierro, auspico un governo con Di Maio e Salvini
  Il presidente dell'Italia dei Diritti: "Gli italiani hanno affidato loro il consenso decretando che fossero i vincitori delle elezioni politiche ed è giusto che governino. In democrazia funziona così. Però  voglio che dimostrino di non aver preso per il culo gli elettori e cancellino immediatamente la legge Fornero. Poi realizzino la più grande illusio (continua)

Gianfranco D'Angelo respinto in chiesa, polemica di Antonello De Pierro su funerale di Fabrizio Frizzi

Gianfranco D'Angelo respinto in chiesa, polemica di Antonello De Pierro su funerale di Fabrizio Frizzi
  Dopo che al popolare comico è stato negato l'accesso alle esequie il giornalista presidente dell'Italia dei Diritti si è schierato a difesa dell'amico ed, esprimendo profondo dolore, ha raccontato alcuni ricordi personali sul conduttore prematuramente scomparso   Roma - L'esternazione del suo dolore per la prematura scomparsa di Fabrizio Frizzi, il giornalista presiden (continua)