Home > Primo Piano > La mancanza di strutture e la demolizione di quelle preesistenti

La mancanza di strutture e la demolizione di quelle preesistenti

scritto da: Circoloculturalelagora | segnala un abuso

La mancanza di strutture e la demolizione di quelle preesistenti

Migranti: poche strutture di accoglienza e le esistenti vengono demolite.La mancanza di strutture da utilizzare come prima accoglienza forse dovuta alla demolizione di quelle preesistenti?


Nelle ultime settimane, a seguito dei continui sbarchi di migranti, sono emerse delle criticità, nonostante l’impegno continuo e prezioso da parte delle forze dell’ordine e del personale medico ed infermieristico, egregiamente coordinati dalla Prefettura. Ebbene, nonostante tale impegno, emerge la mancanza di strutture di prima accoglienza a partire dall’area portuale. Qualcuno ricorderà che all’interno dello scalo marittimo era ubicata una struttura, poi demolita nel 2017. Tale costruzione, costruita qualche anno prima, era la stazione “Reggio Calabria Mare”, ed era ubicata a poca distanza dalla nuova stazione marittima degli aliscafi. Quella stazione ferroviaria “Reggio Calabria Mare” era stata costruita proprio per collegare il vecchio binario ferroviario alla linea principale, consentendo così ai treni di arrivare e partire dal porto in concomitanza con le corse degli aliscafi e creare un sistema integrato di trasporti tra Reggio e Messina. Tralasciando le motivazioni del lavoro delle ruspe, che oltre allo smantellamento della stessa ed alla sua importanza strategica indirizzata al collegamento tra lo scalo marittimo e la strada ferrata, il mantenimento di quella struttura sarebbe potuta, secondo il modesto avviso di questa Associazione, essere utilizzata come punto di prima accoglienza. Con i “se” i “ma”, e piace aggiungere anche i “forse”, la storia non si fa. Gli eventi sono determinati da ciò che è stato compiuto e non da ciò che sarebbe potuto succedere se fosse stato effettuato un differente percorso piuttosto che un altro … chissà forse presunzione e/o mancanza di lungimiranza?

emigrazione | reggio calabria | centro di prima accoglimento |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Easystand: la risposta alle strutture modulari


Le strutture mobili di Adriatica Chiusure


La lista dei migliori hotel del mondo


Flavio Cattaneo - Linea elettrica Volterra approvato dal Ministero dello Sviluppo Economico il progetto di Terna


Flavio Cattaneo, Terna un successo che varca i confini nazionali


È nato YesAlps: il primo portale tutto italiano per le vacanze nelle Alpi


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Nuovo incontro sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970 organizzato dal Il Circolo Culturale “L’Agorà”

 Nuovo incontro sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970 organizzato dal Il Circolo Culturale “L’Agorà”
Il 14 luglio 1970 hanno inizio di moti di Reggio. Sette mesi di guerriglia urbana, alla quale partecipano tutte le fasce della popolazione: donne, operai, intellettuali, professori, studenti, senza alcuna distinzione di classe sociale.La rivolta di Reggio Calabria rappresenta l'esplosione del più vasto moto popolare della storia della Repubblica. La rivolta esplode il 13 luglio 1970, in piena crisi di governo, e dura - pur con varia intensità - fino al marzo 1971, con qualche fiammata nel settembre dello stesso anno e strascichi che arrivano fino al 1973. “Le organizzazioni giovanili della destra reggina dopo la Rivolta del ‘70”, sarà il tema della nuova conversazione, organizzata da remoto dal Circolo Culturale “L’Agorà”, alla quale parteciperà, in qualità di relatore, Giuseppe Agliano, già assessore e consigliere del Comune di Reggio Calabria. Si tratta, in buona sostanza di una conversazione con il gradito ospite del sodalizio organizzatore (continua)

Nuova conversazione sulla Rivolta del ’70 a cura del Circolo Culturale “L’Agorà”

Nuova conversazione sulla Rivolta del ’70 a cura del Circolo Culturale “L’Agorà”
I moti di Reggio sono storicamente considerati come la rivolta più lunga e violenta del Novecento della Penisola italiana. Il 14 luglio di cinquantuno anni fa, a Reggio Calabria, esplode una violenta rivolta che ha coinvolto tutte le fasce della popolazione: donne, operai, intellettuali, professori, studenti, senza alcuna distinzione di classe sociale. Il Circolo Culturale “L’Agorà” organizza un nuovo incontro da remoto inerente alla rivolta di Reggio Calabria del 1970. Il 14 luglio di cinquantuno anni fa, a Reggio Calabria, esplode una violenta rivolta popolare. Ad innescarla è la decisione di stabilire Catanzaro la sede dell’Assemblea Regionale a Catanzaro. Il rapporto alla Città da parte del Sindaco Piero Battaglia, l’occupazione della (continua)

Si continua a parlare della Rivolta del ’70 con il Circolo Culturale “L’Agorà”

Si continua a parlare della Rivolta del ’70 con il Circolo Culturale “L’Agorà”
Nuovo incontro da remoto organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà” sulla Rivolta di Reggio Calabria del 1970. Conosciuti come “i fatti di Reggio Calabria”, dove un intero territorio diventò teatro di durissimi scontri tra civili, di ogni estrazione sociale e partitica, e lo Stato. Attentati dinamitardi, cortei pacifici repressi violentemente dalle forze dell’ordine, l’invio dei mezzi cingolati nella Città dello Stretto, così come avveniva sia nell’Est europeo che in diverse realtà dell’America Latina (continua)

L’onorevole Aloi, gradito ospite del Circolo Culturale “L’Agorà” ricorderà la figura del marchese Felice Genoese Zerbi

L’onorevole Aloi, gradito ospite del Circolo Culturale “L’Agorà” ricorderà la figura del marchese Felice Genoese Zerbi
Nuovo incontro organizzato dal Circolo Culturale “L’Agorà” sui Fatti di Reggio del 1970. Il mese di novembre sarà dedicato alla lettura del contesto storico in argomento L’onorevole Aloi, sarà il gradito ospite del Circolo Culturale “L’Agorà” che nel corso del suo intervento da remoto andrà a ricordare la figura del marchese Felice Genoese Zerbi, analizzando il saggio “Montagne di cartapesta”. Il sodalizio culturale reggino, non nuovo alle iniziative relative alla Rivolta del 1970 di Reggio, ha organizzato un nuovo ciclo di incontri, relativi ai Fatti di Regg (continua)

Nell'ambito delle celebrazioni dantesche, il Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria organizza un nuovo incontro per omaggiare il Sommo Poeta, autore della Divina Commedia, padre della lingua italiana, e simbolo

Nell'ambito delle celebrazioni dantesche, il Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria  organizza un nuovo incontro per omaggiare il Sommo Poeta, autore della Divina Commedia, padre della lingua italiana, e simbolo
Per tale occasione il sodalizio culturale reggino si avvarrà della collaborazione della ricercatrice lucchese Elena Pierotti. Il 2021 è l'anno del settecentenario della morte di Dante Alighieri, avvenuta a Ravenna, suo luogo d’esilio, nella notte tra il 13 e il 14 settembre del 1321. Il Circolo Culturale “L’Agorà” di Reggio Calabria proprio nel mese di ottobre, darà inizia ad un secondo ciclo di incontri, dopo quelli del mese di marzo, con due nuovi appuntamenti dedicati a Dante Alighi (continua)