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ALLA COOP DI VERCELLI LE OPERE DI TORRES E MISTE’: UNA MOSTRA FUORI DAGLI SCHEMI PER AVVICINARSI ALL’ARTE.

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ALLA COOP DI VERCELLI LE OPERE DI TORRES E MISTE’: UNA MOSTRA FUORI DAGLI SCHEMI PER AVVICINARSI ALL’ARTE. Una scommessa Una insolita quanto azzeccata mostra di pittura quella organizzata all’Ipermercato COOP di largo Chatillon a Vercelli dal vercellese Gian Paolo Torres e dal milanese Rino Mistè che hanno pensato di proporre le loro opere fuori dall’ambiente delle gallerie d’arte, a volte troppo serioso e formale, per trasferirle in un ipermercato, un luogo molto frequentato certo, ma per tutt’altro motivo che quello artistico. E’ questa la scommessa dei due artisti: se il grande pubblico non ha il tempo o la voglia di visitare una mostra, perché non portare la mostra al grande pubblico, per provare a sorprenderlo, incuriosirlo e magari coinvolgerlo nella passione per l’arte. Un modo diverso di visitare una mostra d’arte quindi, a cominciare dalla disposizione delle opere, non isolate e appese una accanto all’altra sulle pareti attorno allo spettatore in una visione “piatta”, tradizionalmente bidimensionale, ma concentrate su due strutture metalliche a forma di cubo, attorno cui il pubblico può liberamente circolare, partecipando attivamente alla fruizione delle opere, coinvolto anche fisicamente in una “installazione” tridimensionale caratterizzata dall’accumulazione di opere di vario formato, con e senza cornice, affiancate e sovrapposte le une alle altre, come le diverse tessere di un ideale mosaico. Un elegante pezzo di antiquariato, sapientemente inserito nello spazio espositivo, contribuisce a creare una sensazione di atemporalità che rende onirico il contesto collocandolo fuori dal tempo. La “mostra” Gian Paolo Torres e Rino Mistà percorrono la stessa strada artistica, ma in direzioni opposte: verso una figurazione espressionista di narrazione e introspezione il primo e tendendo all’astrattismo gestuale alla ricerca di un universo oltre il reale il secondo, con risultati imprevisti e imprevedibili che esaltano la capacità dei due artisti di veicolare attraverso la rappresentazione emozioni e sentimenti, miti e leggende. Gian Paolo Torres propone Nature morte, paesaggi, personaggi descritti nell’intimità familiare, composizioni in grado di interpretare i perché dell’uomo, le attese, i messaggi che riflettono, in maniera esplicita o simbolica, le nostalgie e i ricordi dell’autore. Opere profondamente introspettive, velate di malinconia, caratterizzate dal segno incisivo, dai toni smorzati, dalla costruzione visionaria, dagli inserti materici che ne sottolineano la totale libertà espressiva svincolata da ogni regola e convenzione accademica. Pittura del sentimento, dell’emozione fermata sulla tela come nella pagina di un diario personale, intimo, eppure aperto, in cui riconoscere le nostre e le sue emozioni. Rino Mistè presenta opere frutto di una personale interpretazione dell’espressionismo astratto, in un groviglio inestricabile di segni. Un apparente caos frutto però di una accurata scelta cromatica che si esprime in gradazioni tonali fredde ed improvvise esplosioni di tinte sfacciatamente brillanti. È il colore, infatti, l’assoluto ed indiscusso protagonista dei quadri, ed è un colore luminoso ed estremamente vivace, nitido e immediato. Si realizza così il trasferimento di energia vitale che prescinde dall’opera in sé ma acquista importanza dalla gestualità dell’atto pittorico, ossia dall’azione stessa del dipingere, portatrice di forza creativa che libera sulla tela la fantasia del pensiero. Una mostra insolita, bizzarra e geniale, espressione di una sincera voglia di fare arte e di un intenso coinvolgimento emotivo di due artisti che creano una loro realtà autosufficiente in cui si identificano, inventando nuovi modi di comunicare con l'immagine.

Pier Paolo Torres | Rino Mistè | Vercelli | Mostra | Coop |



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