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Sblocca cantieri: Mariani (Confsal), provvedimento che aspettavamo ora monitorare i tempi

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Sblocca cantieri: Mariani (Confsal), provvedimento che aspettavamo ora monitorare i tempi
“Apprendiamo con entusiasmo della firma del Presidente Mattarella del decreto ‘sblocca cantieri’, già approvato dal Consiglio dei Ministri svolto a Reggio Calabria e pubblicato in Gazzetta Ufficiale”. A dirlo è il Vice segretario generale della Confsal e segretario generale della Fesica Confsal Bruno Mariani che prosegue: “Si tratta del provvedimento esecutivo che aspettavamo e su cui da tempo la Fesica, la Federazione sindacati dell’industria, del commercio e dell’artigianato aderente a Confsal, aveva puntato come strumento necessario per riattivare il circuito vitale del lavoro e dell’indotto ad esso connesso, oltre a quella necessaria modernizzazione delle infrastrutture di cui il Paese e la nostra economia aveva bisogno”. “Adesso come sindacato – prosegue Mariani - monitoreremo la corretta realizzazione di tutte quelle opere pubbliche che erano rimaste ferme, nella speranza che da oggi in avanti il governo e soprattutto il Ministero competente, assicurino che tutto venga fatto nei tempi e nei modi migliori possibili”. Il testo semplifica le procedure di gara e di aggiudicazione degli appalti, tenendo conto anche dei risultati della consultazione pubblica indetta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Tra le principali novità vi sono l’istituzione di un regolamento unico all’interno del quale verranno riuniti una serie di provvedimenti attuativi del Codice dei contratti; la riduzione degli oneri informativi a carico delle amministrazioni; la possibilità di affidare gli interventi di manutenzione sulla base del progetto definitivo; la semplificazione e la velocizzazione delle procedure di aggiudicazione per appalti di importo inferiore alle soglie previste a livello comunitario, con la reintroduzione della preferenza del criterio del minor prezzo e l’eliminazione dell’obbligo di indicare la terna dei subappaltatori; la possibilità, per le stazioni appaltanti, in caso di indisponibilità di esperti iscritti nell’albo tenuto dall’Autorità nazionale anticorruzione (ANAC), di nominare la commissione di gara anche solo parzialmente; lo sblocco della realizzazione di alcune opere pubbliche ritenute strategiche, prevedendo la nomina di commissari straordinari o l’esercizio di poteri sostitutivi. Si introducono poi specifiche norme relative all’erogazione degli indennizzi a cittadini e imprese che stiano subendo disagi a causa del cantiere per la ricostruzione dell’ex ponte Morandi a Genova, nonché per le zone simiche. Infine, il decreto semplifica la disciplina degli interventi nelle zone colpite da eventi sismici, con l’introduzione di un regime autorizzatorio differenziato a seconda che si tratti di interventi considerati “rilevanti”, di “minore rilevanza” o “privi di rilevanza” e prevede ulteriori disposizioni urgenti per il potenziamento del Sistema Nazionale della Protezione Civile, attraverso servizi di allarme pubblico volti alla prevenzione delle calamità e alla tutela della vita umana.

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