Home > Arte e restauro > INAUGURATA A VARESE LA MOSTRA “PAESAGGI IMMAGINARI” DELLA PITTRICE FRANCA D’ALFONSO: OPERE ASTRATTE CHE SVILUPPANO LE POTENZIALITA’ ESPRESSIVE DELLA FORMA E DEL COLORE ALLA RICERCA DELL’ESSENZIALE.

INAUGURATA A VARESE LA MOSTRA “PAESAGGI IMMAGINARI” DELLA PITTRICE FRANCA D’ALFONSO: OPERE ASTRATTE CHE SVILUPPANO LE POTENZIALITA’ ESPRESSIVE DELLA FORMA E DEL COLORE ALLA RICERCA DELL’ESSENZIALE.

articolo pubblicato da: MIKATA | segnala un abuso

INAUGURATA A VARESE LA MOSTRA “PAESAGGI IMMAGINARI” DELLA PITTRICE FRANCA D’ALFONSO:  OPERE ASTRATTE CHE  SVILUPPANO  LE POTENZIALITA’ ESPRESSIVE DELLA FORMA E DEL COLORE ALLA RICERCA DELL’ESSENZIALE.
Inaugurata a Varese presso la splendida sala Veratti – l’antico refettorio dell'ex convento di Sant'Antonino risalente al 1500 con i sui magnifici affreschi – La mostra “Paesaggi Immaginari” della pittrice Franca D’Alfonso. Alla cerimonia, oltre ai moltissimi estimatori e appassionati, erano presenti il Sindaco di Varese Davide Galimberti con l’assessore Andrea Civati che hanno portato il saluto dell’amministrazione ed espresso il loro compiacimento per l’elevato livello culturale e artistico della mostra. Molto coinvolgente e apprezzata la lettura di testi poetici a cura del poeta e scrittore Silvio Raffo. Curatore della mostra Lorenzo Mortara, con la presentazione critica dello storico dell’arte Ettore Ceriani. In mostra paesaggi ricondotti a sintesi dell’idea, libere elaborazioni cromatiche che superano l’astrazione, per divenire totale invenzione, che, svincolati dalla raffigurazione, conferiscono alle opere un potere comunicativo dal carattere universale. Il colore luminoso degli smalti fa vibrare ed imprime dinamismo alla composizione e diventa il veicolo privilegiato per la trasmissione di emozioni e sentimenti, emergendo dalle tele in modo dirompente, ma sempre armonioso ed equilibrato. Franca D’Alfonso è nata a Pescara, vive a Varese dal 1974. Le sue prime esperienze artistiche risalgono alla metà degli anni ’80. Ha frequentato i corsi di pittura dell’Accademia di Belle Arti “Aldo Galli” di Como sotto la guida del prof. Pierantonio Verga e successivamente del prof. Doriam Battaglia. Dopo un periodo iniziale caratterizzato da uno stile prevalentemente figurativo, Franca D’Alfonso si è progressivamente avvicinata ad un’espressione pittorica astratta, mettendo in atto un processo di de-composizione della realtà che si esprime attraverso il cromatismo delle figure geometriche. Ha presentato le sue opere in numerose mostre in Italia e all’Estero meritandosi l’apprezzamento di un pubblico sempre più numeroso e l’attenzione della critica più qualificata. Franca D’Alfonso con i suoi “Paesaggi Immaginari”, continua nel suo lavoro di approfondimento e di ricerca perseguendo una forma d’arte che per certi versi ricorda la matematica, basandosi sulla linea, sul piano e sul rapporto tra i colori primari; propone infatti opere che prendono corpo dalla composizione di forme geometriche e campiture di colore che definiscono piani prospettici e suggeriscono effetti dinamici e movimento. La sua ricerca si basa sull’osservazione della natura e sulla sua trasfigurazione interiorizzata su tela, attraverso un procedimento quasi alchemico che arriva alla sua essenza. L’artista esplora un universo concepito come ordine e armonia, un modo nuovo di procedere verso l’astrazione, con lavori che non hanno più nessun ricordo della realtà, in un processo di progressivo abbandono dell’emotività per un recupero della razionalità. “Franca D'Alfonso è impegnata da tempo su questa linea prima con richiami vagamente allusivi alla realtà, poi liberando le sue creazioni con toni sempre più evocativi e sempre più estranei alle lusinghe dei particolari – afferma lo storico dell’arte Ettore Ceriani nella sua presentazione critica - …ora, rispetto ai precedenti, i riferimenti esterni sono sempre più affievoliti e sembrano colti in momenti nei quali riflettono una lucida sensibilità che, pur conservando la vitalità dell'impianto, tendono ad avvicinarsi a valori architettonici. Lo spazio non detta più le forme, ma si integra armoniosamente con cifra espressiva e pulsioni interiori, riportando alla luce sentimenti, emozioni ed abbandono all'intimità. Luoghi mentali, aperti all'immaginario che sembrano ripresi da ambienti d'altrove, o d'altro tempo o senza tempo”. Osserva ancora il curatore della mostra Lorenzo Mortara “…l’artista ha sviluppato e affinato una propria modalità espressiva geometrica e cromatica, ricca di sfaccettature oniriche e immaginifiche e all’osservatore non rimane che cogliere i bagliori del suo astro creativo e seguirla nei sentieri della sua fantasia. I suoi lavori, sia smalti sia incisioni, sono tutti partecipi della sua brama di cogliere forme e colori equilibrati in una tensione di movimento accennato, emozione nascente, desiderio indomito – nostalgia di un disordine o caos primigenio –, motore di ogni fremito di vita e di intensa emozione”. M.C. ----------------------------------------------------- Mostra di pittura “Paesaggi Immaginari” di Franca D’Alfonso Sala Veratti – Via Carlo Giuseppe Veratti, 20 – Varese Fino al 25 ottobre 2019 da martedì a venerdì, ore 16.30 - 19.00 Sabato e Domenica, ore 10.00 - 12.30 e ore 15.00 - 19.00

mostra | paesaggi immaginari | franca d alfonso | varese | sala veratti |



Commenta l'articolo

 

Potrebbe anche interessarti

Inferriate di sicurezza: solidità e bellezza di grate per porte e finestre per sentirsi più sicuri.


Massimo Paracchini e Francesco Leale alla Galleria Nelson Cornici


all’antico Broletto di Como la pittrice Franca D’Alfonso presenta la mostra “Natura e Logos”: opere astratte caratterizzate dal raffinato cromatismo di figure geometriche essenziali .


Scopri i vantaggi di un WiFi dalle prestazioni eccezionali con ValoreBF!


Qualità Metano: Eni inaugura la mostra Folon con i viaggi immaginari


 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

IL PITTORE EZIO BALLIANO ALLA SETTIMA EDIZIONE DI “FRUCTIDOR”, RASSEGNA D’ARTE CONTEMPORANEA IDEATA E CURATA DA “IL MELOGRANO ART GALLERY” DI LIVORNO:

IL PITTORE EZIO BALLIANO ALLA SETTIMA EDIZIONE DI “FRUCTIDOR”, RASSEGNA D’ARTE CONTEMPORANEA IDEATA E CURATA DA “IL MELOGRANO ART GALLERY” DI LIVORNO:
OPERE IMMERSE IN UNA FOSCHIA IRREALE, UN UNIVERSO PITTORICO FATTO DI ESATTEZZA STILISTICA E DI ILLUSIONE, DI RAZIONALITA’ E INTUIZIONE, DI SOGNO E REALTA’. L'artista vercellese si presenta al pubblico Toscano con una selezione di opere che percorrono un itinerario ideale della sua più recente produzione. Sulle tematiche oramai classiche del paesaggio della sua terra, Balliano innesta una vision (continua)

LE ICONE LAICHE DI BRUNO DE MARCO – OPERE DI PROFONDA INTROSPEZIONE PSICOLOGICA PER IMPRIMERE NEI TRATTI DEL VOLTO E NEI LINEAMENTI DEL CORPO I MOTI DELLO SPIRITO E I RIFLESSI DELLA COSCIENZA.

LE ICONE LAICHE DI BRUNO DE MARCO – OPERE DI PROFONDA INTROSPEZIONE PSICOLOGICA PER IMPRIMERE NEI TRATTI DEL VOLTO E NEI LINEAMENTI DEL CORPO I MOTI DELLO SPIRITO E I RIFLESSI DELLA COSCIENZA.
Bruno De Marco nasce a Vercelli ove tuttora vive e lavora. Dopo gli studi superiori frequenta l’Istituto di Belle Arti e consegue il diploma nel corso di pittura e decorazione sotto la guida del Maestro Renzo Roncarolo, e quello di modellato e scultura tenuto dal Maestro Francesco Vogliazzi. Intensa negli anni a seguire la sua attività espositiva che continua a riscuotere l’apprezzamento del pubb (continua)

CARLA GIOLITO, ISPIRAZIONE GENUINA E COERENTE LIRISMO CHE SI TRADUCONO IN EQUILIBRIO E RIGORE ESTETICO E SOSTANZIALE: VIRTU’ RARE CAPACI DI CREARE ARTE.

CARLA GIOLITO, ISPIRAZIONE GENUINA E COERENTE LIRISMO CHE SI TRADUCONO IN EQUILIBRIO E RIGORE ESTETICO E SOSTANZIALE: VIRTU’ RARE CAPACI DI CREARE ARTE.
L’artista vive la stessa realtà e riceve le medesime sollecitazioni di tutte le altre persone, In più, rispetto agli altri, è in grado di interpretare gli stimoli esterni utilizzando il filtro della propria specifica sensibilità e, infine, è capace di rielaborare le sensazioni e tradurle in forma. Il gesto creativo allora, sostanziandosi in un’opera, diviene sintesi mirabile dell’interazione tra r (continua)

"DA GIANNA A BOCCA DI ROSA" IL NUOVO LIBRO DI GIANLUIGI CARON: UN CARNET DI EMOZIONI, UN ALBUM DI ISTANTANTANEE, TRA RICORDI, RIFLESSIONI FILOSOFICHE, RIMANDI AL PASSATO E L'UTOPIA DI UN FUTURO (FORSE) MIGLIORE.


"Un intenso affresco di ricordi, pensieri, riflessioni sull'esistenza, sull'etica sui valori ricevuti dalla famiglia e dalla scuola unito alle suggestioni dei brani musicali che hanno segnato la sua vita, dall'infanzia all'adolescenza alla maturità, sempre teso alla ricerca dei valori universali e, nel contempo, immerso con realismo e eonestà intellettuale nella realtà concreta della quotidianità (continua)

DA UN BATTITO D'ALI NASCE IL "FREE SPRINKLING": MASSIMO PARACCHINI SCEGLIE LIBERAMENTE COSA RACCONTARE E COME, TRA SGUARDO E PENSIERO, PERCEZIONE E PROIEZIONE, ALLA SCOPERTA DI SEMPRE NUOVI ORIZZONTI.

DA UN BATTITO D'ALI NASCE IL
L’ispirazione artistica di Massimo Paracchini parte da molto lontano, dalla consapevolezza di una essenza primordiale e trascendentale, dalla ricerca spasmodica di una verità assoluta, dal continuo interagire della dimensione cosmica con quella interiore. Il suo bagaglio culturale e la sua profonda capacità speculativa lo portano ad esprimersi artisticamente in termini “eidetici”, cioè con una for (continua)