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VITTORIO VENETO- GRAN SUCCESSO E COMMOZIONE AL CONCERTO PER LA MEMORIA CON ENRICO NADAI, ELENA LUCCA E SABRINA COMIN

VITTORIO VENETO- GRAN SUCCESSO E COMMOZIONE AL CONCERTO PER LA MEMORIA CON ENRICO NADAI, ELENA LUCCA E SABRINA COMIN
In quest'ultimo week-end di gennaio, la comunità globale si è unita nella commemorazione del genocidio compiuto sotto il nazifascismo, attraverso eventi, documentari, manifestazioni e mostre che, in modo diverso, hanno risposto alla necessità di rielaborare, ancora a distanza di anni, un fenomeno complesso come l'Olocausto. Anche Ceneda, quartiere di Vittorio Veneto (Tv), ha sentito il bisogno di ricollegarsi al proprio passato, soprattutto alla luce dell'antica e rilevante comunità ebraica, poi progressivamente estintasi nel '900, che ha lasciato un segno importante nell'assetto sociale della città. Che questa impronta sia ancora viva, posso affermarlo alla luce dell'inaspettata affluenza che ha registrato il "Concerto per la Memoria", domenica 28 gennaio 2018, presso la Sala interna del Seminario Vescovile di Ceneda, organizzato dal Comune di Vittorio Veneto con l'Associazione Italia-Israele della Marca Trevigiana, sezione di Vittorio Veneto – Conegliano. La stessa Silvia Tomasi, studiosa ed esperta delle comunità ebraiche del Veneto orientale, prendendo parola, ha espresso le sue più vive felicitazioni per il sostegno ricevuto e l'interesse dimostrato nei confronti della promozione della cultura ebraica. La particolarità di questo concerto era racchiusa nel fatto che, diversamente da quanto viene normalmente proposto in simili giornate istituzionali, si è preferito porre l'accento sul modo in cui 3 importanti cantautori ebrei hanno rielaborato una esperienza da cui non sono stati toccati in prima persona, ma che hanno accolto nel proprio vissuto, in quanto memoria comune, e che, in modo diverso, ha contaminato anche la loro produzione musicale: parlo di Georges Moustaki, Herbert Pagani e Shel Shapiro. Ad interpretare alcuni brani rappresentativi di questi artisti contemporanei, le voci di Enrico Nadai, cantante professionista, ed Elena Luca, allieva della Scuola “Giovani Accordi” di Refrontolo (Tv), con l'accompagnamento di Sabrina Comin, pianoforte, e la regia audio di Maury Dj Matt.Il primo degli autori citati ha trovato la fama con un brano dal tema “l'essere straniero”, (“Lo straniero”), anche se, come canta nei suoi versi, Moustaki si è sempre sentito un mosaico di personalità: greco, francese, ma anche, soprattutto, ebreo. Interessante anche S. Shapiro (“E' la pioggia che va”, “Bisogna saper perdere”, “Che colpa ne abbiamo noi”) perché, con i suoi testi, si è sempre dimostrato impegnato nel sociale. Sono stati proposti vari brani dell'ebreo H. Pagani,(“Cin cin con gli occhiali”, “L'albergo a ore)”, ma il momento più toccante è stato sicuramente la proiezione di un video avente come sottofondo l'“Arringa per la mia terra”, diffusa dallo stesso autore nel novembre del 1975, in cui denunciava la delibera dell'ONU, ormai ritirata, con cui si equiparava il sionismo, movimento di autodeterminazione del popolo ebraico, al razzismo. L'artista cercava, inoltre, di spiegare la necessità, ancora attuale, dell'esistenza di Israele. Per l'importanza del brano stesso, si è voluto proporre anche un testo di F. Guccini,"Auschwitz" (“Canzone del bambino nel vento"), ispirato alla vicenda di Vincenzo Pappalettera, detenuto nel campo di Mauthausen, e raccontata nel libro "Tu passerai per il camino", titolo che rievoca la minaccia lanciata dagli oppressori ai deportati del lager. "L'amicizia" (H. Pagani), di cui si è anche richiesto un bis, e "Auschwitz" sono stati due brani che, eseguiti in rapida successione, hanno creato un forte contrasto, con il pregio aggiunto di mostrare come i due cantanti siano affiatati, ma anche in grado di passare velocemente da un clima positivo ad atmosfere più raccolte. In generale, queste due voci, sia singolarmente che unite, hanno emozionato tutti i presenti. Lo stesso sindaco di Vittorio Veneto, Roberto Tonon, in apertura del concerto, ha voluto assicurare al pubblico la sua più piena fiducia nel talento di questi due giovani, avendo avuto il piacere di conoscerli anche in altri ambiti. Sicuramente, è innegabile che Enrico Nadai, Elena Lucca e Sabrina Comin, al di là della loro arte, abbiano saputo rapportarsi in modo egregio e sensibile con il non facile tema della giornata. Durante il concerto, si è portato all'attenzione anche un progetto che prevede la restaurazione di 3 lapidi, sottoposte a atti di vandalismo, del Cimitero Ebraico di Ceneda, aperto domenica e esso stesso luogo che ha chiamato a sé molti interessatiNella volontà condivisa di portare all'attenzione la cultura ebraica, l'Associazione Italia-Israele ha collaborato con Amici dell'Università di Gerusalemme, Associazione Culturale Zheneda, Centro Italiano Femminile e Università per la Formazione Continua I. Pinto. Questa domenica celebrativa è stata apprezzata da tutti perché ha mostrato uno spaccato di cultura ebraica, ma soprattutto perché ha svelato che tale patrimonio è molto più vicino a noi di quello che spesso crediamo: vive nelle nostre città, è nel sostrato delle canzoni che amiamo, degli autori che apprezziamo.... E' una parte di noi che può contribuire all'eterna esigenza di capire chi siamo, come prodotto del passato, ma anche, e soprattutto, come storia del presente. SOFIA FACCHIN

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