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6 consigli per affiancare alla tua impresa un eCommerce di successo

scritto da: MARCO | segnala un abuso

6 consigli per affiancare alla tua impresa un eCommerce di successo

Ad oggi, sono circa 70.000 le PMI che dispongono di strumenti per il commercio elettronico e, nel mercato dell'e-commerce, si prevede che il numero di utenti raggiungerà i 40,4 milioni entro il 2025. Ma come affiancare un eCommerce ad un negozio fisico? Packlink ha stilato alcune regole d’oro per creare e gestire un eCommerce di successo.


In Italia, lo scorso anno il valore degli acquisti online ha raggiunto un ammontare di 30,5 miliardi di euro. Questa tendenza, accelerata dalla pandemia, nei prossimi anni mira a stabilizzarsi sempre più. Entro il 2025, infatti, si prevede che il numero di utenti nel settore dell’eCommerce raggiungerà i 40,4 milioni  (Fonte: statista)

Osservando, nello specifico, il panorama delle PMI italiane, il periodo di lockdown ha favorito una migrazione del commercio su piattaforme eCommerce, con una crescita del +50% rispetto al 2019 (Fonte: Eurostat). Non solo il passaggio al mercato online consente a moltissime piccole imprese di creare un’alternativa in tempi difficili, come avvenuto durante la pandemia, ma, allo stesso tempo, permette loro di diversificare le vendite e i canali, adattandosi con versatilità ai cambiamenti del settore e di consumatori sempre più connessi.

L'eCommerce non è nato per sostituire il commercio tradizionale, ma per integrarlo. Offre uno spazio che si affianca a quello fisico, utile per raggiungere i propri clienti senza limiti spazio-temporali, siano essi clienti già affezionati o nuovi. E’ dunque una soluzione efficace ed efficiente per ampliare i propri orizzonti e opportunità di business” afferma infatti Noelia Lázaro, Direttrice Marketing di Packlink, piattaforma di soluzioni logistiche che supporta circa 36.000 PMI in Europa.

E proprio questa complementarità consente a piccole realtà imprenditoriali non solo di non sparire ma, al contrario, di crescere affiancando il canale on-line a quello off-line.

Una “democratizzazione” del commercio, dunque, che sarà il trend dei prossimi anni. 

6 consigli per avviare il proprio eCommerce a partire da un negozio fisico

Credi che creare e gestire un eCommerce sia complicato? Ricrediti, segui questi 6 semplici passi suggeriti da Packlink e trasforma la tua impresa in un’eCommerce di successo.

  • Studia la tua nicchia e comprendi il tuo cliente: Cosa stai vendendo? Chi sono i tuoi clienti più affezionati? Parti dalla conoscenza locale e trasformala in una strategia più ampia. Definisci le tue “buyer personas”, cioè degli archetipi che raggruppano in una sola figura astratta più clienti, accomunati da specifiche caratteristiche (demografiche, comportamentali, interessi e valori simili), in questo modo sarà più semplice soddisfare  il mercato, anche in assenza di relazione diretta. Andando nel pratico, un eCommerce di farmacia può ampliare la sua offerta, e il suo fatturato, inserendo anche integratori, se le sue buyer personas sono anche appassionati di sport.
  • Crea il tuo sito online: Non c’è bisogno di essere sviluppatori per realizzare un eCommerce, esistono delle piattaforme che consentono di realizzare siti web in pochi step, curando sia l’estetica che l’usabilità. Wix, ad esempio, si basa un di un sistema drag and drop, cioè ti consente di realizzare una pagina semplicemente trascinando su di essa gli elementi grafici. Un altro CMS nato proprio per l’e-commerce è PrestaShop. La sua particolarità è la separazione tra contenuti, grafica e programmazione, in questo modo ogni figura professionale può occuparsi di una sezione diversa.
  • Progetta il tuo catalogo online: Una volta creato un sito accattivante e user-friendly, è tempo di pensare ai contenuti, Il primo step riguarda organizzare in modo efficace i prodotti nel catalogo, soprattutto se nel tuo e-shop sono presenti marche differenti, Due sono le possibilità: organizzazione per brand o per funzionalità. Ma come scegliere? Domandati: “le mie buyer personas conoscono i brand che vendo?” Se sì, meglio optare per un organizzazione che tiene conto della marca. Ad esempio, nel caso dell’abbigliamento spesso i consumatori sono guidati all’acquisto dalla forza del brand. Al contrario, nel B2B l’aspetto pratico-funzionale è di maggior interesse, quindi meglio preferire la separazione per funzione. 
  • Ottimizza la SEO del tuo eCommerce: Lavorare sulla strategia SEO permette di ottimizzare il Conversion Rate fino a raddoppiare il traffico al sito e le vendite, ecco perché è così importante l’individuazione delle keywords giuste. Queste rispondono alla domanda informativa dei tuoi utenti, è dunque necessario comprendere come le nostre buyer personas cercano un determinato prodotto online. Google ti viene in aiuto con il suo Keyword Planner, uno strumento gratuito che nasce per selezionare le parole chiave da inserire negli annunci di Google Adwords, ma è utile anche per conoscere dati utili su base mensile relativi a particolari keyword. Una volta individuate le parole chiave, occorre inserirle nei testi presenti nel nostro eCommerce, scrivendo schede prodotto SEO-friendly, ossia capaci di rispondere ad un bisogno specifico con le parole giuste. Non dimenticarti di ottimizzare l’URL: ha la funzione di far trovare la pagina al motore di ricerca, inserisci anche qui la tua Keyword di riferimento!
  • Promuovi il tuo e-shop: secondo l’Osservatorio Multicanalità, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Nielsen, circa il 75% di chi ha acquistato un prodotto lo ha prima visto sui social. Ecco perché è così importante costruire una presenza social. Per prima cosa, è necessario capire quali sono i canali più frequentati dal nostro pubblico e come comunicare con esso nel modo giusto. Una volta scelti i canali da presidiare ed il Tone of Voice, occorre impostare un piano editoriale di pubblicazioni costanti e interessanti. Per far ciò si può ricorrere a un mix di diversi contenuti, da quelli informativi, che comunicano “chi siamo”, “cosa facciamo” e “come lo facciamo”, a post con scopo di engagement, finalizzati a fare community e contenuti più “educativi”, legati all’obiettivo di conversione. Non dimentichiamo che i social, oltre ad un canale di comunicazione, sono anche un canale di vendita:  oggi i clienti possono acquistare direttamente dai post, tramite Facebook Shops e Instagram Shops.
  • Scegli uno strumento adatto per le consegne ai clienti: Ti chiederai quale tra i tanti passaggi che un retailer online si trova a gestire è assolutamente necessario che venga automatizzato, e dunque velocizzato e semplificato. La risposta è: tutti. E il modo per farlo c’è e comporta il sapersi mettere nelle mani giuste e programmare le spedizioni attraverso un unico strumento. Packlink PRO, ad esempio, si integra con il tuo eCommerce (creato con Wix, PrestaShop o WooCommerce) in modo automatico, così da rendere semplice importare e monitorare gli ordini ricevuti, oltre che spedire con servizi nazionali o internazionali, risparmiando fino al 70%, il tutto senza contratti o fee mensili. 


Fonte notizia: https://www.packlink.it/


e-commerce | digital marketing | marketing | comunicazione |



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