Home > Cultura > Intervista all'artista visiva e poeta Serena Rossi

Intervista all'artista visiva e poeta Serena Rossi

scritto da: Nulla Die | segnala un abuso

Intervista all'artista visiva e poeta Serena Rossi

Serena Rossi, milanese, è artista visiva e poeta.


In occasione dell'uscita imminente del nuovo libro dell’artista visiva e poeta di Milano Serena Rossi, dal titolo Non serve la paura, edizioni Nulla Die,  abbiamo intervistato l'autrice che si descrive in modo schietto e senza veli. 

 Perché scrivi poesia?

Anni fa ho sentito il bisogno di esprimere delle emozioni e la forma che ho sentito più vicina è stata la poesia in versi liberi. Da sempre sono appassionata di letteratura e scrittura, fin dai temi del liceo scientifico in cui prendevo ottimi voti ed il professore mi stimolava a continuare a leggere. Ora leggo un libro ogni 3-4 giorni, lezioni private di matematica e chimica permettendo, si può dire che sono un’assidua lettrice. Leggo soprattutto narrativa, drammi, thriller e poesia. Prendo i libri in biblioteca a Milano abito vicino al parco Sempione ed immersa nel parco c’è una fornitissima biblioteca comunale dove faccio catalogare anche le mie sillogi.

Quali sono i temi che preferisci? 

Spesso scrivo partendo da sensazioni indefinite e qui la poesia risulta scomposta direi astratta come la mia pittura, ma altre volte parlo di ciò che provo in maniera più costruttiva e discorsiva e tratto i temi dell’emarginazione, della povertà, dell’ingiustizia delle guerre. Oppure osservo i naturali cambiamenti della natura, i problemi dell’insulto ambientale, la bellezza dei diversi mesi nelle manifestazioni naturali di piante fiori mare lago animali, i miei preferiti adorati cani….

Quali sono i tuoi poeti preferiti?

Ammiro molto Milo De Angelis, la mia amica Maria Pia Quintavalla,  mi piacciono da sempre Montale, Ungaretti, Campana, Sereni, Rimbaud, Baudelaire, Prevert…  e tanti altri

Sei molto prolifica in poesia…

Sì, non ho figli, vivo con mio marito e due cani e due gatti, ho una vita molto movimentata da loro e dalle mie attività di promozione culturale per poesia e pittura oltre a passare i pomeriggi a fare lezioni private a studenti di medie e superiori per matematica e chimica. Non mi fermo mai. La vena poetica spesso è aperta e scrivo ispirata poi succede che mi fermo per qualche mese, meccanismo off, ma poi per fortuna riprendo.

In poesia non ho progetti a lunga scadenza, scrivo raccolgo e pubblico, grazie ad un Editore davvero gentile, che ringrazio anche qui, grazie a Salvatore Giordano. Per ora lavoro così, mio marito mi chiede spesso di scrivere anche prosa ma per ora non me la sento, ho qualche idea di una storia fantastica ma vedremo… 

Pensi che serva la poesia? E a cosa?

Sono sicura che leggere qualcosa che ci emozioni ci regali molto, ci riavvia direi. Lo sperimento ogni giorno con libri sublimi e altri meno belli, sto leggendo la Giulia Caminitto, strepitosa e una volta che trovo un autore che mi piace approfondisco leggendo tutti i suoi libri. Penso che la poesia serva a farci vivere emozioni e questo come dicevo prima ci rigenera, ci fa dire io ci sono esisto respiro amo, allora serve anche a qualcosa vivere. Riafferma tutto insomma.

Prossimi progetti?

A me piace viaggiare ma con la pandemia in circolo, ancora, è un po’ difficile. Girare girare girare. E scrivere quando passa e ti tocca il sibilo dell’ispirazione, se no diventa solo un esercizio sterile.

A chi dedichi la tua attività artistica?

Io ringrazio sempre i miei genitori che mi aiutano a vivere facendo quello che mi piace, e la pazienza di mio marito a vivere con un’Artista, e ciò vuol dire quadri in giro, odore di spray acrilico in casa, non un sabato o domenica liberi, quasi mai, ma reading poetici, conferenze, fiere, mostre, serate… Ringrazio anche i miei amici artisti perché con queste attività ho l’opportunità di conoscere persone straordinarie, artisti col cuore in mano. Conosco e lavoro con grandi professionisti come Salvatore Giordano, Vincenzo Guarracino, Giorgio P. Lodetti e altri. 


Fonte notizia: https://www.serenarossiartecontemporanea.it/


Poesia | silloge | raccolta | I Canti | Nulla die |



 
 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

Intervista a Mauro Zanetti

Intervista a Mauro Zanetti
Mauro Zanetti è nato nel 1977 a Trento, città nella quale tuttora vive e dove insegna italiano e storia in un istituto professionale. Con la casa editrice Nulla Die, dopo Tracce Parallele e La belva di Garait, pubblica ora il romanzo I fili del mondo, che è appena uscito. Ecco le sue risposte alle nostre domande:I tuoi romanzi Tracce Parallele e La Belva di Garait riscuotono grande attenzione da parte dei lettori. Che cosa piace al pubblico, secondo te?Da quello che mi viene detto dai lettori durante le presentazioni e tramite messaggi, ho percepito un interesse soprattutto verso il mio stile votato alla ricerca di introspezione psicologica dei (continua)

Intervista a Paolo Mazzocchini

Intervista a Paolo Mazzocchini
L'autore: "La scuola è una questione nazionale? Lo sarebbe. Dovrebbe tornare ad esserlo. Perché la qualità della formazione scolastica è la base del progresso di una intera società..." Paolo Mazzocchini è autore di testi scolastici, saggi, articoli accademici, racconti, poesie e aforismi. Ha rivolto il suo interesse ai guasti dell’istruzione superiore italiana con La scuola del P(L)OF, Aracne 20082, Studenti nel paese dei balocchi, Aracne 2007.1) Un prof saggista. Come convivono i due ruoli?Sono in pensione da qualche anno e pertanto non sussiste più, per me, un proble (continua)

Giovanni De Rosa, Moi.

Giovanni De Rosa, Moi.
Nuovo romanzo e quarto edito da Nulla die. "... Le sarebbe piaciuto sciogliere un nodo prima di partire, quello che non le permetteva di volare liberanel cielo della realizzazione che inseguiva. Voleva chiudere quella parentesi, che se fosse rimasta apertaavrebbe minato per sempre l'audacia necessaria ad inseguire i suoi sogni.Forse se ne sarebbe fatta una ragione solo se lui avesse risposto ad un'unica, semplice domanda.«Perché non mi ami (continua)

Intervista a Cristina Mulas, autrice

Intervista a Cristina Mulas, autrice
Cristina Mulas vive a Genova e coltiva da anni la passione per la storia e i viaggi. Il suo lavoro di terapista della riabilitazione la rende particolarmente attenta alle sensibilità e alla particolarità di ogni individuo. 1) Delitti, intrighi passionali e scenografie barocche: Il Lago di Venere è ambientato nella seconda metà del '700 nel Regno di Napoli. Come può essere definito il tuo romanzo?Il lago di Venere è un giallo storico. Su uno sfondo storico documentato si inserisce una storia di fantasia con personaggi circondati dall’opulenza barocca della dimora reale di Caserta e dalle meraviglie dei giardini all’I (continua)

Patrizia Ciribè, Le donne della casa di pietra. Libro uno – Le origini.

Patrizia Ciribè, Le donne della casa di pietra. Libro uno – Le origini.
È un libro che parla di donne, di generazioni, contrasti e abusi. Ma soprattutto parla di come si possano rompere anche gli argini più alti e robusti. “È un romanzo dalle tematiche forti e molto attuali nelle quali almeno tre generazioni di donne e uomini si rispecchieranno. Non c’è giudizio nel raccontare la vita, solamente la crudità e bellezza di una narrazione onesta”, Patrizia Ciribè. Dal libro: “Ogni volta che nella mia mente ripercorro quella corsa, tento di spezzare la mia motivazione infantile, di convincere quella me bambina a fermarsi, a tornare indietro. E il dolore che provo è ancora talmente vivido nelle mie viscere, che inconsciamente cedo all’illusione di poterci riuscire.”Elsa Torre racconta la sua storia e quella dei suoi avi, partendo da quando, all’età di di (continua)