Home > News > De Pierro, cambieremo Roccagiovine e tutta la Valle dell'Aniene

De Pierro, cambieremo Roccagiovine e tutta la Valle dell'Aniene

scritto da: Daiotto | segnala un abuso

De Pierro, cambieremo Roccagiovine e tutta la Valle dell'Aniene


 

Il presidente dell'Italia dei Diritti e candidato a sindaco del borgo alle porte di Roma: "Credo che le potenzialità che il territorio offre non siano state mai valorizzate adeguatamente dagli amministratori locali. Gli straordinari cittadini del luogo meritano certamente di più. Non potrò mai accettare di vedere le speranze e le istanze degli abitanti naufragare sugli scogli della rassegnazione"

 

Roma - Ha suscitato molto interesse, specie nella Valle dell'Aniene, la candidatura a sindaco di Roccagiovine, centro della Città Metropolitana di Roma Capitale, del presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro.

Da tempo il direttivo regionale del Lazio del movimento fondato e presieduto dal giornalista romano, noto per le sue battaglie a favore della legalità, aveva focalizzato la sua attenzione al prefato territorio, ritenendolo da lungo tempo amministrato in maniera inadeguata dalla maggior parte delle amministrazioni locali. Un'area che secondo gli esponenti dell'Italia dei Diritti meriterebbe un'attività gestionale più idonea a valorizzare le numerose potenzialità del luogo e più attenta alle esigenze degli abitanti. E' in quest'ottica che è maturata la decisione del leader del movimento Antonello De Pierro di esporsi in prima persona per concorrere alla carica di primo cittadino del suggestivo borgo di Roccagiovine, considerato dallo stesso emblematico nella meravigliosa Valle dell'Aniene, mentre altri rappresentanti dell'organizzazione politica si sono candidati in altri comuni.

De Pierro è noto anche per essere stato il primo giornalista minacciato e aggredito da un boss del clan Spada di Ostia (prima di Federica Angeli e Daniele Piervincenzi), precisamente da Armando, accompagnato sotto casa sua dal noto imprenditore Alfonso De Prosperis e da sua moglie Angela Falqui.

In afferenza alla sua candidatura a Roccagiovine si è così espresso: "Mi sono sempre adoperato con abnegazione, ma anche e soprattutto con passione, al fine di propugnare i principi di legalità e giustizia, e sotto l'impulso motivazionale degli assunti concettuali racchiusi nel perimetro semantico di questi due vocaboli ho sempre vigilato sul rispetto assoluto e imprescindibile dei diritti del corpo cittadino, spesso calpestati e mortificati dal potere di pochi eletti, i quali non hanno remore o pudori di sorta di schiacciarlo sotto i cingoli dell'arroganza. Sempre più spesso le più elementari ragioni di giustizia vengono disattese clamorosamente da immobilismo, negligenza, incapacità, ma soprattutto arroganza e condotte illecite, e quando ciò avviene è sinonimo di distorsioni rilevanti negli iter procedurali della macchina istituzionale. Personalmente sono stato sempre custode, nel mio patrimonio dnatico, dell'idea di aggrapparmi alla giustizia come etica di una nazione ed è ciò che ho posto come piattaforma granitica per l'attività del movimento che presiedo.

Sulla scorta e la spinta propulsiva di queste premesse ho accettato di correre per la carica di primo cittadino in occasione delle elezioni amministrative di Roccagiovine, che si svolgeranno il prossimo 10 giugno. Sono molto legato a Roccagiovine e a tutta la Valle dell'Aniene e credo che le potenzialità che il territorio offre non siano state mai valorizzate adeguatamente dagli amministratori locali. Gli straordinari cittadini del luogo meritano certamente di più. E se qualcosa è stato fatto è indubbiamente poco. Roccagiovine deve rinascere e non ci si può affidare alle possibilità, non ci si può accontentare. La parola d'ordine deve essere "dovere". Non basta dire si può, bensì si deve. Sono qui per aiutare i cittadini e per collaborare con gli altri amministratori e con gli stessi cittadini al fine di raggiungere i traguardi agognati. Non potrò mai accettare di vedere le speranze e le istanze degli abitanti naufragare sugli scogli della rassegnazione. Questo è un concetto che va espulso dalla coscienza collettiva. E' un fatto di dignità e il cambiamento è di rigore. E' più che mai necessaria una rivoluzione della dignità".

Poi ha lanciato un appello agli elettori di Roccagiovine: "Il 10 giugno prossimo si consumerà uno snodo nevralgico nella politica di Roccagiovine. La scelta evolutiva, rispetto all'attuale fermo immagine ingrigito dall'immobilismo, passa per la vostra espressione di voto, nel segreto della cabina elettorale, dove avrete l'immenso potere di invertire la rotta per i prossimi 5 anni e di disegnare la normale progettualità esistenziale di Roccagiovine. Non serve lamentarsi dopo se non si è attuata una svolta necessaria prima. Confido nella vostra capacità di autodeterminazione e di riflessiva ponderazione per iniziare a tracciare insieme le linee del cambiamento".


Fonte notizia: http://italymedia.it/notizie/attualita-e-cronaca/3602-de-pierro-cambieremo-roccagiovine-e-tutta-la-valle-dellaniene


Antonello De Pierro | Italia dei Diritti | Radio Roma | Roccagiovine | Cervara di Roma | Subiaco | Lazio | Simbruini | Lucretili | Abruzzo | Nicola Zingaretti | Vacuna | Orazio | sindaco | elezioni | elezioni amministrative | Aniene | Tevere | Valle dell Aniene | Lucia |



Commenta l'articolo

 
 

Se ritieni meritevole il nostro lavoro fai una donazione


Recenti

Stesso autore

De Pierro su condanna Armando Spada, a Federica Angeli è andata meglio che a me

De Pierro su condanna Armando Spada, a Federica Angeli è andata meglio che a me
Il presidente dell'Italia dei Diritti, poliziotto e giornalista, interviene sulla sentenza che punisce con un anno di reclusione il boss di Ostia e racconta l'aggressione ai suoi danni e la clamorosa censura disciplinare della Polizia di Stato, lamentando l'indifferenza della giornalista di Repubblica e neo delegata alle periferie di Roma Capitale nei suoi confronti Roma - A più di sette anni dall'evento che, secondo l'accusa, avrebbe visto il noto boss di Ostia Armando Spada minacciare di morte la giornalista di Repubblica Federica Angeli, è arrivata, in primo grado la condanna a un anno di reclusione. La Angeli si recò nello stabilimento gestito da Spada per  realizzare un'intervista e le minacce in esame sarebbero state rivolte al suo indirizzo per in (continua)

Lettera aperta di Antonello De Pierro,il poliziotto giornalista aggredito dal boss Spada e punito paradossalmente dalla Polizia

Lettera aperta di Antonello De Pierro,il poliziotto giornalista aggredito dal boss Spada e punito paradossalmente dalla Polizia
AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA AL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICAALLA PRESIDENTE DEL SENATOAL PRESIDENTE DELLACAMERA DEI DEPUTATIAL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRIAL MINISTRO DELLA GIUSTIZIAAL PRESIDENTE DELLA COMMISSIONEPARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL FENOMENODELLE MAFIE E SULLE ALTRE ASSOCIAZIONICRIMINALI, ANCHE STRANIEREAL PROCURATORE NAZIONALE ANTIMAFIAAL PROCURATORE DISTRETTUALE ANTIMAFIA ROMAAL PROCURATORE DELLA  (continua)

Antonello De Pierro, parla il poliziotto giornalista aggredito dal boss Spada e sanzionato incredibilmente dalla Polizia

Antonello De Pierro, parla il poliziotto giornalista aggredito dal boss Spada e sanzionato incredibilmente dalla Polizia
Il presidente dell'Italia dei Diritti ha deciso di rompere il silenzio sull'assurda vicenda, che vide il suo dirigente credere alla versione del clan. Era stata chiesta la destituzione poi derubricata in deplorazione, con carriera bloccata. Presto sarà un baby pensionato a spese dei cittadini, che sono costretti a lavorare fino a 67 anni Roma - E' nota a molti la vicenda che ha coinvolto, suo malgrado, il presidente dell'Italia dei Diritti Antonello De Pierro e la sua famiglia, in particolare sua madre Lucia Salvati, dirigente statale in pensione, i quali, dopo aver presentato un esposto per abusi edilizi sono stati risucchiati in un vortice kafkiano fatto di intimidazioni, coperture istituzionali, aggressioni mafiose.Il giornalis (continua)

De Pierro, a Percile ha vinto l'Italia dei Diritti

De Pierro, a Percile ha vinto l'Italia dei Diritti
Il presidente del movimento commenta il 30% ottenuto alle ultime elezioni nel comune della Valle Ustica e spiega perché considera questo risultato un successo Roma - Ad alcuni giorni dallo spoglio delle elezioni amministrative 2020, che hanno visto il movimento Italia dei Diritti partecipare con una lista in più comuni, il presidente Antonello De Pierro, il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma che lo fondò alcuni anni or sono, si avventura in una disamina del voto. E lo fa con riferimento a Percile, incantevole borgo della Città Metropo (continua)

Carlo Spinelli nuovo responsabile per la Politica Interna dell'Italia dei Diritti

Carlo Spinelli nuovo responsabile per la Politica Interna dell'Italia dei Diritti
Il segretario provinciale romano, membro del direttivo nazionale, è stato nominato dal fondatore e presidente del movimento Antonello De Pierro e succede a Oscar Tortosa, il quale da alcuni mesi ha assunto la carica di vice presidente Roma - Il movimento Italia dei Diritti, fondato e presieduto dal giornalista Antonello De Pierro, ha un nuovo responsabile del Dipartimento Politica Interna.Si tratta di Carlo Spinelli, membro del direttivo nazionale e segretario provinciale romano, che succede a Oscar Tortosa, approdato da qualche tempo alla carica di vice presidente. La nomina è giunta direttamente dal presidente De Pierro dopo (continua)