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SUPERFICI MATERICHE ED ENERGIA CREATIVA, GEOMETRIE FLUIDE E PITTOSCULTURE: L'EVOLUZIONE DELLA FORMA ESPRESSIVA SECONDO IL PITTORE MASSIMO PARACCHINI.

scritto da: MIKATA | segnala un abuso

SUPERFICI MATERICHE ED ENERGIA CREATIVA, GEOMETRIE FLUIDE E PITTOSCULTURE: L'EVOLUZIONE DELLA FORMA ESPRESSIVA SECONDO IL PITTORE MASSIMO PARACCHINI.


Il bianco ha il suono di un silenzio che improvvisamente riusciamo a comprendere”. (Wassily Kandinsky) Massimo Paracchini è artista conosciuto e apprezzato, non soltanto per la grande maestria e capacità tecnica, ma soprattutto per la densità e la forza delle sue opere; opere che sanno parlare all'anima. Partendo dal figurativo, verso l’astrattismo, il surreale e l'informale, Massimo Paracchini, è giunto, in questa fase della sua inesausta ricerca artistica, ad una pittura tridimensionale, dove volume e colore si fondono in un’originale concezione dell’atto e dell’opera pittorica seguendo il fascino delle suggestioni interiori che vengono trasfigurate da segni sinuosi e da colori ora brillanti ora profondi che si fondono con la materia per esaltare le forme, le alternanze di pieni e vuoti, di buio e luce, di piano e volume e che sembrano modularsi sulle vibrazioni dell'anima, dando vita, così, alla sua particolare e personalissima forma di “Pittoscultura”. Le opere tridimensionali di Massimo Paracchini suscitano ammirato stupore per l'elegante raffinatezza del loro snodarsi nello spazio, evidenziando le componenti geometriche della loro superficie pieghettata, curvata e in tensione equilibrata, i cui effetti estetici sono profondamente mediati dall'artista con interventi cromatici arditi e coraggiosi – basti citare le opere monocromatiche bianche, negazione e sintesi del colore stesso - e il gesto assolutamente libero e liberatorio. Paracchini, memore forse dei principi che hanno ispirato l'arte cinetica che ha come principale campo di ricerca formale l’illusione ottica e l’impressione plastica del movimento, attraverso il quale stimola il coinvolgimento dell’osservatore nell’opera d’arte, giunge a creare vere e proprie istallazioni artistiche, strutturate in modo da ottenere rilievi armonicamente organizzati, nella forma e nell'accostamento del colore. Si tratta di “Pittosculture” che creano nuovi rapporti forma-spazio e luce-ombra in una creazione scultorea che rivela lati misteriosi del reale, perché non conosciuti, e rende quindi visibile l'invisibile. Paracchini coniugando pittura, scultura, forma, in simbiosi col pensiero e col subconscio, mentre è forte il fascino che l’artista subisce dalla bellezza del nostro universo, sviluppa una raffinatissima ricerca espressiva, creando forme delicate e perfette, tridimensionali ed eteree che sembrano fatte di luce. I suoi volumi, nella loro chiara geometria, si rendono visibili con una loro naturale armonia, sembrano nutrirsi di infinito. Spettacolo raro di sensazioni di una purezza cristallina. Per raggiungere questi obiettivi Massimo paracchini ha sviluppato linguaggi paralleli: “Kromoesplosion”, sorta di big-bang artistico, esplosioni cromatiche “in rilievo come fuochi d’artificio o come mille soli scintillanti che si espandono all’infinito” come spiega l'artista, che assumono dinamismo nei “Vortex”, “puri flussi di energia cosmica da cui tutto ha avuto origine attraverso un movimento rotatorio che nasce dalle torsioni dinamiche generate da un punto centrale”, getti di materia e spirali che simboleggiano l’estensione, l’idea di sviluppo, la ciclicità della vita e della morte, l’emanazione ed il senso di creazione, di ciò che nasce e muore per rinascere ancora, in un percorso evolutivo alla ricerca della consapevolezza, in un viaggio senza fine, se non quello di tornare all’ origine. Le forme, create dalla mente, allora si materializzano seguendo un processo diverso da quello della pittura tradizionale perché qui la tela non è solo supporto al colore, ma diventa essa stessa protagonista e mezzo comunicativo, su cui l'artista opera il suo miracolo cromatico con la sapiente aspersione dello “Sprinkling” e i riflessi metallici dello “Sparkling”, dando vita ad una nuova forma astratta, di pura energia fluente e vibrante, in eterno movimento evolutivo. Un progetto creativo ricco di contenuti e carico di suggestioni, visive , percettive , tattili ed emozionali, sorretto dalla fervida fantasia, dalla sicura sapienza e dalla grande capacità tecnica dell'artista. Di fronte suoi quadri inizia per l'osservatore un viaggio aperto alle emozioni che perde ogni connotazione fisica per diventare specchio e simbolo profondo delle meditazioni interiori. M.C. Gen. 2020

Paracchini | Arte | Vercelli |



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