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Quello che non ti hanno mai detto su TripAdvisor

scritto da: Ristorando | segnala un abuso

Uno dei maggiori problemi che gli esercenti lamentano su queste piattaforme, sono le false recensioni. Infatti nel panorama odierna è sicuramente più facile fare danni sputtanando qualcuno in una chat, su un social network dell'ospitalità italiana


In una società come la nostra dove i social media, ormai indissolubilmente legati alla nostra vita e anche per le attività pertinenti al nostro settore della ristorazione, sono fondamentali: Facebook, Instagram e tutte le altre piattaforme presenti online sono parte integrante dell'esperienza e dell'offerta che un locale offre alla propria clientela.

Informazioni su menù e proposte particolari, eventi e promozioni, foto del locale e tutto ciò che concerne la vita dell'attività in questione, viene veicolata tramite questi social network, per cui la loro funzione è di vitale importanza per la riuscita o meno di un determinato ristorante piuttosto che un'altro.

Uno dei maggiori siti di riferimento è senza dubbio Tripadvisor. Per chi non fosse a conoscenza di questo sito, in sostanza si tratta di uno dei più noti siti di recensioni di alberghi, bed and breakfast, ristoranti, prenotazioni di alloggi e altri contenuti relativi ai viaggi.

L'utente può registrarsi gratuitamente e lasciare la sua personale valutazione. Ad esempio:

  • Se hai alloggiato per qualche giorno presso un albergo e ti sei trovato bene, puoi lasciare la tua recensione positiva
  • Hai mangiato particolarmente bene nel determinato ristorante, pollice su
  • E lo stesso puoi fare se invece non ti sei trovato affatto bene, esternando il proprio disappunto per una cena da dimenticare.

 Tutto bene quindi? Non proprio e vediamo perché!

Uno dei maggiori problemi che gli esercenti lamentano su queste piattaforme, sono le false recensioni. Infatti nel panorama odierna è sicuramente più facile fare danni sputtanando qualcuno in una chat, su un social network oppure in un sito internet rispetto a prima.

Basta solamente stare davanti al proprio cellulare, in completo anonimato (visto che molte delle volte non è necessario svelare la propria identità) e si può vigliaccamente andare contro chi vogliamo danneggiare, basta postare una recensione negativa, et voilà! il gioco è fatto.

E intanto la valutazione e, di conseguenza, la reputazione del suddetto locale va scemando, con possibili ritorsioni negative sugli affari.

Sebbene TripAdvisor monitori le recensioni e cerchi di fare pulizia degli utenti truffaldini, offrire la certezza matematica sull'autenticità di un commento sul servizio è molto difficile.

Infatti, a seguito alla denuncia dell'Associazione Codici in merito alle recensioni pubblicate su TripAdvisor, il Consiglio di Stato ha confermato la sentenza multando l'azienda per un importo di 100 mila euro (cifra abbassata rispetto ai 500 mila euro richiesti in origine) dopo vari anni di battaglie legali tra i due contendenti.

Ma quindi conviene davvero iscriversi a questa piattaforma e promuovere la propria attività tramite i loro canali? o ci sono alternative altrettanto valide? Scopriamolo insieme.

Google come strumento di marketing online

Uno dei più efficaci strumenti odierni utili a promuovere un ristorante online è senz’altro il sito web, dove oltre alle classiche informazioni sul locale, indicazioni per raggiungerlo e foto illustrative, si possono fornire dei contenuti di valore ai propri clienti, ricette particolari, comunicare eventi presso il ristorante e, soprattutto guadagnare le attenzioni di Google, venendo premiati con un posizionamento migliore.

Google My Business

Fondamentale per qualsiasi tipo di attività che vuole far conoscere il proprio indirizzo, i propri orari di apertura e i propri contatti. Google My Business è il primo step di qualsiasi attività di Local SEO, ed è per questo motivo che non può mancare tra le strategie di mercato da utilizzare online.

Social Media

Molto importante, come dicevamo poc'anzi, è l'utilizzo dei social media per instaurare un rapporto diretto con la propria clientela di fiducia.

Togliersi da TripAdvisor

Quindi cari ristoratori amici de LaVoceDellaRistorazione, il consiglio spassionato che sentiamo di darvi è di togliere la propria attività da TripAdvisor.

Bastano infatti pochi semplici passaggi e potrete tornare ad essere liberi. Liberi dalle recensioni fake del vostro acerrimo nemico o da persone che si divertono a screditare il lavoro altrui.

Immagine

Puntate sul sito internet del vostro locale, valorizzatelo in tutti i suoi aspetti, pubblicizzando al meglio gli eventi particolari o, proponendo sconti e coupon così da invogliare i potenziali clienti a farvi visita.

Il vostro sito è una ricchezza che molte volte non viene sfruttata al meglio, per questo bisogna dare il giusto valore intrinseco che esso contiene.

E voi, cari amici de LaVoceDellaRistorazione, siete su TripAdvisor? Cosa ne pensate di tutta questa ingarbugliata situazione? Scambiamo quattro chiacchiere nei commenti. A presto!


Fonte notizia: https://www.lavocedellaristorazione.it




 

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