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Miti e leggende di Napoli gli alunni dell’Istituto Alberghiero “Rossini” in visita all’Archivio Storico al Vomero

scritto da: Renail87 | segnala un abuso

Miti e leggende di Napoli gli alunni dell’Istituto Alberghiero “Rossini” in visita all’Archivio Storico al Vomero


 Una rappresentanza degli alunni dell’Istituto “Gioacchino Rossini” di Napoli (in particolare i ragazzi della 1° G, 1° H e 2° I) nei giorni scorsi ha fatto visita all’Archivio Storico, premium bar e ristorante ubicato a via Scarlatti. La tappa fa parte del progetto ”Napoli e i Campi flegrei tra miti, misteri e leggende” che prevede la realizzazione di una brochure e di filmati a carattere informativo e descrittivo sulle leggende popolari e gastronomiche della città di Napoli e dell’area dei Campi Flegrei, e la presentazione di una ricetta tradotta nelle diverse lingue studiate. L’obiettivo del progetto consiste nel favorire il sentimento di appartenenza alla cultura del proprio territorio e nello sviluppo della coscienza dell’identità, innalzando, nel contempo, le competenze linguistiche e comunicative.

Così gli alunni in questi mesi stanno apprendendo diversi miti, misteri e  leggende del territorio di Napoli e dei Campi Flegrei, sia attraverso la lettura di testi appositamente selezionati, sia attraverso uscite didattiche: tra queste quella svoltasi all’Archivio Storico, ove il patron del locale, Luca Iannuzzi, ha illustrato loro la Napoli del Settecento (quando governavano i Borbone), quella dell’Ottocento (quando Napoli faceva parte del Regno d’Italia governato dai Savoia) e la cucina caratteristica di questi due secoli. Perché non si può capire la cucina contemporanea se non se ne conoscono le tradizioni. Concetto che i ragazzi che partecipano al progetto hanno metabolizzato bene, a giudicare dalle tante domande che hanno sottoposto a Iannuzzi e a tutto lo staff dell’Archivio Storico.

Il locale di via Scarlatti si conferma dunque come  nuovo luogo di incontro, unico nel suo genere per stile e cura dei particolari. Il Trionfo di Don Carlo di Borbone nella battaglia di Gaeta contro gli Austriaci compare in un quadro di 3 metri di altezza, porta scorrevole che conduce in uno straordinario caveau, dove le cinque sale principali sono dedicate ai cinque re (e alle rispettive regine) che hanno reso fulgido il Regno delle Due Sicilie: Carlo, Ferdinando I, Francesco I, Ferdinando II e Francesco II. Fanno poi capolino le immagini dell’ultimo pretendente al trono delle Due Sicilie, l’erede legittimo, Sua Altezza Reale il Principe Carlo di Borbone, Duca di Castro e Gran Maestro di tutti gli Ordini Dinastici.  Nelle cucine del ristorante  vengono preparati piatti raffinati recuperati dai ricettari dell’epoca dei Borbone – scritti dai Monzù (così un tempo venivano definiti i grandi cuochi che arrivavano a Napoli da Parigi per rendere gourmet la cucina popolare) – e che oggi vengono reinterpretati  da Luca Iannuzzi, coadiuvato da uno staff d’eccezione.

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