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Le scarpe antinfortunistica

scritto da: Egolem | segnala un abuso


I piedi sono una parte del corpo molto importante, perchè non solo ci permettono di muoverci e di mantenere l’equilibrio, ma incidono anche sul nostro benessere. I materiali interni con il quale il piede mantiene il contatto devono essere naturali, in quanto i materiali sintetici non possono ricreare il microclima interno naturale perchè sono meno traspiranti. La forma delle scarpe deve offrire dimensioni adeguate anche dopo le prime due ore di utilizzo, dopo le quali il piede tende a gonfiarsi occupando più spazio.

 
Le componenti principali delle calzature antinfortunistiche sono la tomaia, la suola, la soletta e il puntale.
 
La tomaia è un componente fondamentale della calzatura, a cui è delegata la funzione della traspirazione. A grandi linee può essere realizzata in:
 
  • Pelle fiore. Pelle naturale, con buona traspirabilità, buona idrorepellenza e morbidezza.
  • Pelle crosta verniciata, in cui la verniciatura viene eseguita per darle una somiglianza alla pelle fiore ma ne occlude in buona parte la traspirazione.
  • Pelle crosta scamosciata, con un ottima traspirabilità, a meno che non sia verniciata all’interno.
  • Altri materiali.
La suola può a sua volta essere realizzata in molti materiali, come ad esempio:
 
Gomma. Buona resistenza meccanica e possibilità di avere mescole con accentuata resistenza agli oli, al calore, ecc.
Poliuretano. Materiale molto usato per via della sua leggerezza, flessibilità e morbidezza, oltre che per un elevata resistenza chimica, per le elevate caratteristiche antiscivolo e per l’elasticità.
Poliuretano e gomma.
Gomma nitrilica. Ottima resistenza agli agenti chimici e al calore, ma con meno flessibilità.
La soletta può essere in cuoio naturale (assorbe ottimamente la traspirazione ed ha buona resistenza), oppure in cuoio rigenerato (realizzato utilizzando macinati di cuoio aggregati da collanti).
 
Fra i puntali esistono molte differenze. Le più importanti consistono nella forma degli stessi e nel tipo di imbottitura sul punto di collegamento alla tomaia.
 
Le calzature per essere considerate antinfortunistica devono essere marcate con il simbolo comunitario “CE” e riportare il numero della normativa internazionale secondo cui sono state testate. Normalmente le calzature antinfortunistica si suddividono in tre grandi categorie:
 
  1. calzature di sicurezza, testate secondo la norma ISO 20345
  2. calzature di protezione, testate secondo la norma ISO 20346
  3. calzature da lavoro, testate secondo la norma ISO 20347
 
Calzature di sicurezza
Hanno la peculiarità di presentare in punta un puntale rigido capace di resistere senza rompersi alla caduta di un peso di circa 20 chilogrammi (200 Newton) da 1 metro di altezza (200 Joule di energia trasmessa).
 
Calzature di protezione
Hanno la peculiarità di presentare in punta un puntale rigido capace di resistere senza rompersi alla caduta di un peso di circa 20 chilogrammi (200 Newton) da mezzo metro di altezza (100 Joule di energia trasmessa).
 
Calzature da lavoro
Hanno la peculiarità di non presentare in punta un puntale.
 
Caratteristiche comuni
Gli standard ISO 20345/20346/20347 riportano i requisiti base che una calzatura antinfortunistica deve soddisfare. La descrizione dell’esecuzione dei test è rimandato principalmente alla norma ISO 20344.
 
La Misa srl di Rovato (Brescia) è specializzata nella fornitura di servizi di collaudo, ispezione e manutenzione dei sistemi anticaduta, dispositivi di ancoraggio, imbracature e linee vita in tutta Italia.

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