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Nomenclatura combinata e tariffe doganali in EU

scritto da: Simonafer | segnala un abuso

Nomenclatura combinata e tariffe doganali in EU


 

COS’È LA NOMENCLATURA COMBINATA E COME FUNZIONA

La nomenclatura combinata (NC) è un metodo usato per classificare e identificare le merci che vengono scambiate tra i Paesi membri della Comunità Europea allo scopo di determinare le tariffe doganali. Nella nomenclatura combinata rientrano migliaia di voci e ad ognuna di queste è associato un codice numerico lungo otto cifre di cui, le prime sei, indicano il codice del sistema armonizzato (di cui parleremo nel prossimo paragrafo) mentre le ultime due cifre stanno ad identificare delle sotto voci.

Nella nomenclatura doganale, la Taric, che è una tariffa integrata delle Comunità Europee, viene stabilita sulla base di questo metodo di classificazione e identificazione delle merci che è entrato in vigore a partire dal 1988 in sostituzione delle nomenclature tariffarie precedenti usate per determinare le vecchie tariffe doganali.

COME FUNZIONA LA NOMENCLATURA COMBINATA

La NC si applica sia per fini statistici che tariffari. La sua codifica nasce dal Sistema Armonizzato (SA) che trova fondamento nella Convenzione sul Sistema Armonizzato di designazione e codificazione delle merci e che viene aggiornato in modo costante dall’OMD in modo che vi possa essere una interpretazione uniforme che consideri le innovazioni tecnologiche, le condizioni ambientali e sociali e l’integrazione di prodotti nuovi.

Le voci inserite nella NC infatti sono tantissime: parliamo di circa 5mila gruppi di merci a cui è associato un codice di sei cifre. Il Sistema Armonizzato è di fatto una codifica numerica che è stata adottata dai Paesi industrializzati ed è diviso in sezioni, capitoli e anche in posizioni tariffarie. La tariffa in particolare è un elenco in cui si possono classificare tutte le merci ed è formata da 99 capitoli, 97 di questi sono usati, 2 sono a disposizione della comunità.

Il codice di sei cifre si compone in questo modo:

  1. le prime due indicano il capitolo
  2. la terza e la quarta cifra indicano la voce doganale che è nel capitolo
  3. le ultime due cifre indicano la posizione statistica della voce doganale

nomenclatura combinata

L’art 1 della Convenzione sopra citata dispone che la nomenclatura tariffaria venga stabilita in base alla legislazione della parte contraente al fine della riscossione dei diritti di dogana relativi all’importazione. Vengono poi raccolte delle statistiche per elaborare dei dati riferiti alle importazioni e alle esportazioni. La nomenclatura combinata è quindi la sintesi della nomenclatura tariffaria e statistica per la dichiarazione relativa alle merci di importazione.

La NC è parte della tariffa doganale comune (TDC) e ciò significa che i suoi codici esplicitano una codificazione delle merci riconosciuta da tutti i Paesi a cui viene associata una fiscalità. La TDC oltretutto è un ottimo strumento per l’analisi statistica degli scambi che avvengono con operatori esteri: le valutazioni economiche alla base delle scelte aziendali non possono infatti prescindere dai dati statistici rilevate attraverso la classificazione delle merci.

Classificare le merci è importante per:

  • evitare contestazioni relative alla dichiarazione doganale;
  • determinare esattamente l’applicazione dei dazi e conoscere la legislazione riguardante i singoli prodotti.

In caso di contestazione la fonte normativa della NC e anche della tariffa doganale comune è comunque l’Allegato I del Regolamento CEE 2658/87.

Classificare le merci non è cosa semplice vista la possibilità di prodotti già esistenti combinati tra loro, ecco perchè si seguono regole ben precise come queste:

  • ogni riferimento a un prodotto nel testo di una voce comprende tale oggetto anche se non finito o incompleto, basta che siano presenti le caratteristiche essenziali dell’oggetto finito oppure che possano farlo considerare tale da smontato;
  • se nel testo di una voce si menziona una materia si intende sia allo stato puro che associata ad altre materie, lo stesso vale se si menzionano lavori di una materia costituiti totalmente o in parte da tale materia.

Nel caso in cui la merce possa essere ritenuta classificabile in più voci si procede ad una classificazione secondo le seguenti regole:

  • prevale la voce più specifica su quella più generale, se le voci si riferiscono ciascuna a parti delle materie del prodotto misto o oggetto composto, nel caso in cui si tratti di merci al minuto, le voci si devono considerare specifiche allo stesso modo anche se una di esse può avere una descrizione più dettagliata o completa;
  • prodotti misti frutto di assemblaggio di prodotti o materie miste che non possono essere classificati in base alla regola precedente vengono classificati in base alla materia o all’oggetto che gli conferiscono il loro carattere essenziale;
  • quando non valgono le precedenti regole, la merce si classifica nella voce che numericamente è ultima tra quelle che possono essere validamente considerate;
  • le merci che non si possono classificare applicando le regole già esposte, si classificano nella voce in cui hanno maggiori analogie. Esempi sono le custodie, gli scrigni, i contenitori usati per contenere oggetti e lo stesso vale per gli imballaggi a meno che non si possano riutilizzare più volte.

NOMENCLATURA COMBINATA: LE NOVITÀ DEL 2018

A partire da gennaio 2017 ci sono state delle novità. È entrata in vigore una nuova nomenclatura combinata da usare negli scambi internazionali delle merci. Il nuovo sistema ha attuato quanto stabilito dal Regolamento di esecuzione (UE) 2016/1821 della Commissione che ma modificato l’allegato I del regolamento (CEE) 2658/87 del Consiglio riferito alla nomenclatura statistica e tariffaria e alle tariffe doganali comuni utilizzate sia negli elenchi Intrastat che negli scambi con l’estero di merci. Il nuovo regolamento ha modificato alcune voci della nomenclatura combinata inserendo nuovi codici.

Dal 1° gennaio 2018 è poi entrata in vigore una versione completa e aggiornata della nomenclatura combinata delle merci, come disposto nel Regolamento UE 2017/1925 dalla Commissione UE. Le novità sono diverse:

  • è stata introdotta una progressiva diminuzione dei dazi doganali per prodotti ad alto contenuto tecnologico inseriti nell’accordo plurilaterale (Information Technology Agreement ITA2) concluso in sede WTO che ne ha stabilito la liberalizzazione progressiva e che è stato approvato dall’UE con la decisione del 17 giugno 2016;
  • sono stati cancellati denominazioni e codici obsoleti divenuti tali per via delle politiche commerciali o degli sviluppi in ambito tecnologico o commerciale;
  • sono cambiate le disposizioni preliminari della NC in riferimento a specifici aeromobili civili per i quali sono previste esenzioni dai dazi doganali.

NOMENCLATURA COMBINATA: COME SUPERARE LE DIFFICOLTÀ DI CLASSIFICAZIONE DELLE MERCI

Come avrai capito classificare le merci è molto importante ai fini di una corretta determinazione dei dazi doganali e non solo. Si tratta di un meccanismo molto ostico soprattutto per i non addetti ai lavori: orientarsi tra codici, composizione dei prodotti e dazi può creare problemi a tanti importatori. Se quello che vuoi è comprare merce cinese a prezzo vantaggioso per rivenderla nel mercato europeo e hai paura di scontrarti con questi meccanismi puoi superare ogni difficoltà affidandoti a Yakkyo la società italiana che si occupa di intermediazione con la Cina. Yakkyo sbriga per te ogni pratica relativa alla merce, dal contatto con i fornitori, ai controlli, alle questioni burocratiche sollevandoti da ogni incombenza.


Fonte notizia: https://goo.gl/AK8bxi


dozi | dogane | importazioni | pmi | import |



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